La teoria dei cicli si adatta alla perfezione al campionato italiano, dove l’andamento di una stagione racconta molto più delle semplici 38 giornate sul calendario. Lungo la storia del nostro calcio, a ogni epoca d’oro segue inevitabilmente una fase di rifondazione e assestamento, una parabola che oggi fotografa fedelmente la parabola della Juventus, reduce da anni complessi e ribadita dall’ultimo passo falso contro il Genoa. Dopo l’ultimo scudetto vinto sotto la guida di Maurizio Sarri, i bianconeri sono rimasti lontani dai fasti dei nove titoli consecutivi del decennio passato. Un ridimensionamento confermato anche dall’andamento delle lavagne e dei pronostici nelle scommesse calcio, che si mostrano oggi decisamente impietosi nell’attribuire alla squadra scarse chance di trionfo a fine stagione.
D’altronde, anche per lo stesso Sarri l’avventura a Bergamo si sta rivelando più complicata del previsto. L’avvio di un nuovo percorso tattico richiede tempo per essere assimilato, ma nelle ultime cinque partite i nerazzurri hanno racimolato appena quattro punti: un bottino magro, molto simile a quello raccolto dalla Juventus di Luciano Spalletti, tanto da alimentare già i primi dubbi sulla tenuta delle rispettive panchine in vista della pausa invernale.
Cosa dicono i numeri sulle squadre in ascesa e in declino
I 18 punti in classifica del Milan non rappresenterebbero un bottino disprezzabile per una formazione di metà classifica. Tuttavia, per un club dal blasone pari a quello di Inter, Juventus e Napoli, la quinta posizione a sette lunghezze dalla vetta non può soddisfare le attese. Vanno comunque considerati i 10 punti conquistati nelle ultime cinque gare: al netto dell’inatteso e pesante stop interno contro il Bologna (2-4), il cammino rossonero si starebbe mantenendo su livelli accettabili, tenendo conto che il campionato è ancora nelle sue fasi iniziali.
Voltando pagina, tra le realtà in netta ascesa brilla la Lazio, protagonista di un cammino impeccabile con cinque vittorie su cinque nelle ultime gare: 15 punti su 15 disponibili. Una marcia trionfale che tiene il passo dell’Inter capolista, con cui condivide il primato a quota 25 punti e la medesima differenza reti (+15), a fronte di un attacco nerazzurro leggermente più prolifico ma bilanciato dalla migliore tenuta difensiva dei biancocelesti (soltanto 7 gol al passivo).
Subito dietro si fa largo la solidità della Roma guidata da Gasperini, tecnico dal carattere notoriamente intransigente ma dai risultati indiscutibili. I giallorossi tengono il passo tallonati a una sola lunghezza dal sorprendente Como, ormai una certezza nei quartieri alti della graduatoria grazie a una striscia di 10 punti nelle ultime cinque sfide. Una menzione speciale spetta infine alla matricola Frosinone, clamorosamente agganciata al sesto posto a braccetto con il Napoli a quota 14 punti: per una neopromossa, un biglietto da visita che va ben oltre la semplice etichetta di sorpresa del torneo.
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