
L’ottava giornata di Serie A si è conclusa poche ore fa, al termine di una domenica ricca di partite. L’assenza del posticipo del lunedì è dovuta al turno infrasettimanale della prossima giornata. È quindi il momento di assegnare i voti alle squadre e individuare i club promossi e bocciati.
Da 10 a 0…ecco i voti del pagellone dell’8a giornata di Serie A
Voto 10… allo spettacolo di Napoli-Roma e Atalanta-Frosinone
Due partite ricche di occasioni, gol e spettacolo. Non sono mancati gli errori e, a tratti, è emersa una scarsa capacità di gestire i momenti della gara. Ma quanto è più coinvolgente assistere a una partita ricca di gol? E quanto può aumentare così l’interesse per il nostro campionato, anche in ottica diritti televisivi?
Il nuovo calcio, più rapido e meno tollerante verso le perdite di tempo e le simulazioni, sembra funzionare davvero. È una buona notizia per il nostro torneo, che finalmente propone partite dal ritmo europeo. Alcune situazioni, però, vanno migliorate. È il caso di quanto accaduto nel finale della gara di Napoli. Ne parleremo nei prossimi voti del pagellone.
Voto 9… all’Inter, che rimonta ancora nel finale (ma rischia ogni volta)
Il voto più alto assegnato a una singola squadra in questo turno va all’Inter. I nerazzurri hanno conquistato un’altra vittoria in rimonta, confermando il loro carattere. Questa volta sono servite addirittura due reti nei minuti di recupero per ribaltare una partita che sembrava ormai segnata. La Fiorentina, infatti, stava espugnando San Siro grazie al bellissimo gol di Jimenez e alle parate di De Gea.
La gara sembrava stregata anche per le due traverse colpite in rapida successione da Carlos Augusto. Poi sono arrivati Thuram e Zielinski, quest’ultimo a segno su rigore all’ultimo minuto, a regalare tre punti ai nerazzurri. Certo, non si può rischiare così tanto ogni volta. Prima o poi, infatti, una rimonta potrebbe non riuscire. E a quel punto sarebbero dolori per la classifica.
Voto 8… alla Lazio, che continua a stupire e vincere
Voto alto anche per la Lazio, che continua a vincere e a occupare la prima posizione in classifica. Certo, il Parma non sembrava un avversario particolarmente ostico. Tuttavia, sono proprio queste sfide, magari sottovalutate inconsciamente, a nascondere i maggiori pericoli.
I biancocelesti sono stati bravi a resistere nel primo tempo, dopo un avvio molto aggressivo dei ducali. Poi, a inizio ripresa, hanno colpito due volte, indirizzando definitivamente la partita. Il gol fortunoso di Lontani nel finale non ha creato ulteriori grattacapi alla squadra di Gattuso. L’Europa, anche quella più prestigiosa, può diventare un obiettivo concreto. Le difficoltà di diverse big alle spalle della Lazio alimentano infatti le ambizioni biancocelesti.
Voto 7… al Como, che batte il Sassuolo e resta vicino alla vetta
Dopo la splendida partita di Champions League contro il Manchester United, non era semplice ritrovare subito la giusta concentrazione sul campionato. Le assenze rendevano la sfida ancora più complicata. I lariani, però, hanno saputo reagire dopo un primo tempo difficile. Nella ripresa hanno alzato la qualità del gioco e conquistato la vittoria.
A decidere la gara è stata la doppietta di Douvikas nel secondo tempo. Anche con il turnover, insomma, la squadra ha mantenuto qualità e intensità. Bene così per il gruppo di Fabregas, che sta gestendo al meglio le energie tra campionato e Champions League. In questa fase della stagione, i punti conquistati possono fare la differenza nelle rispettive classifiche.
Voto 6… alla Juventus, che vince a Lecce
Dopo un periodo complicato, la Juventus ritrova la vittoria nella trasferta di Lecce. Si tratta di un successo importante per il morale e per la classifica. Tra i fattori decisivi c’è anche la nuova soluzione tattica scelta da Spalletti: due punte in campo dal primo minuto.
L’intesa tra Woltemade e Kolo Muani deve ancora migliorare. Tuttavia, i segnali arrivati dal Via del Mare sono incoraggianti. La Juventus porta a casa il successo e un clean sheet. Mostra inoltre soluzioni tecniche interessanti, come lo schema che ha portato al gol dello 0-1 di McKennie. La squadra segue Spalletti e risponde così nel modo migliore alle difficoltà degli ultimi giorni.
Voto 5… al Cagliari, che continua a scendere in classifica
Nel calcio, i momenti della partita possono cambiare tutto. Fino all’80° minuto contro la Juventus, il Cagliari sognava addirittura una stagione di alto livello. Da quel momento, però, qualcosa si è inceppato. Forse si è persino rotto, ma è ancora presto per dirlo con certezza. Le prossime settimane serviranno a capire meglio la situazione.
Di sicuro, due sconfitte consecutive non fanno bene. Anche la classifica comincia a preoccupare, dopo un avvio decisamente più promettente. La squadra deve ritrovare fiducia e compattezza. Sono due qualità fondamentali per chi vuole conquistare la salvezza il prima possibile, senza arrivare alle ultime giornate con l’acqua alla gola.
Voto 4… al Venezia, che crea occasioni ma non segna ancora una volta
Il Venezia gioca bene contro il Genoa, ma esce dal campo ancora una volta senza punti. È un copione già visto spesso in questo avvio di campionato. L’eccezione rappresentata dalla sfida contro il Napoli sembra quindi confermare la regola per i lagunari.
Le occasioni non mancano, così come i tiri verso lo specchio della porta. Il problema è che le polveri restano quasi sempre bagnate. Anche la sfortuna, poi, ci mette del suo. A punire oltremisura la squadra di Davide Nicola è un eurogol dell’ex Ellertson. Insomma, quando tutto gira male, sembra esserci poco da fare. La salvezza sarà un’impresa, ma il Venezia ha l’allenatore giusto per provarci.
Voto 3… al Monza, sconfitto a Torino
Il Monza di Ivan Juric perde nell’anticipo di questa giornata contro il Torino. La squadra offre una prestazione poco convincente per lunghi tratti, mentre i granata trovano la via del gol con troppa facilità. Al Monza manca soprattutto la capacità di leggere i diversi momenti della partita. Un po’ di esperienza in più, insomma, non guasterebbe.
A gennaio potrebbe essere necessario intervenire sul mercato per alimentare il sogno della salvezza. Con un Varela così, capocannoniere del campionato, sarebbe davvero un peccato sprecare un’occasione del genere e non riuscire a salvarsi.
Voto 2… al Parma: il problema non era Cuesta
Il Parma perde ancora. Rispetto alla partita contro il Torino, però, la squadra gioca decisamente meglio. Il risultato resta comunque lo stesso: zero punti. È una situazione difficile da digerire, soprattutto perché la classifica diventa sempre più preoccupante. Il distacco dalle squadre che precedono i ducali continua ad aumentare.
Al di là dei giochi di parole, possiamo dirlo: il problema del Parma non era Cuesta. La difficoltà maggiore riguarda ora la salvezza. Considerando anche le partenze eccellenti della sessione estiva di calciomercato, raggiungere l’obiettivo sarà un’impresa davvero complicata.
Voto 1… ai minuti finali della Fiorentina ed all’Udinese che perde ancora
Va bene essere inferiori all’Inter sulla carta. Va bene anche temere di subire il gol del pareggio. Ma quando sei in vantaggio per 0-1 a Milano al 90°, devi difendere meglio negli ultimi minuti. La Fiorentina, invece, ha perso lucidità proprio a pochi passi dal traguardo. E ha finito per compromettere una partita che sembrava ormai vinta. La stagione si preannuncia già travagliata, nonostante siano state giocate soltanto otto partite. Perdere una gara praticamente vinta può pesare moltissimo sull’autostima e sulla classifica.
Molto male anche l’Udinese. Contro un Milan con tantissime defezioni, infatti, arriva il sesto ko di fila. La zona retrocessione in questo momento è davvero una costante e l’impressione è che per i bianconeri questo sarà un campionato negativo. Molto più di quanto si poteva presupporre alla vigilia.
Voto 0… alla scenata di Beukema
Durante l’azione del 3-3 della Roma contro il Napoli, il partenopeo Beukema ha inscenato una simulazione dopo un contatto molto lieve con Balerdi. Dopo essere caduto a terra, si è rialzato e si è portato in area. Subito dopo il gol del 3-3 dell’argentino, è stramazzato nuovamente al suolo, cercando di convincere l’arbitro ad annullare la rete.
Rivedendo le immagini, il suo comportamento appare davvero censurabile. Lo stesso vale per le proteste di Allegri, poi espulso a bordo campo. Il calcio deve migliorare e i giocatori devono contribuire a questo cambiamento. Altrimenti, sarà difficile modificare la cultura del gioco, dentro e fuori dal campo.
Questi sono i voti del nostro pagellone dell’ottava giornata di Serie A. Appuntamento a giovedì, con il nostro format dedicato al turno infrasettimanale.
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