La famiglia nel pallone: i Portanova, padre e figlio

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Famiglia Portanova

Per la rubrica dedicata alla “famiglia nel pallone” ci soffermeremo su un’accoppiata padre e figlio, ovvero la famiglia Portanova, dal padre Daniele – ormai ex calciatore – al figlio Manolo, che ha appena concluso la stagione con il Genoa. D un lato un difensore, dall’altro un centrocampista, tra passato e presente la generazione Portanova è più che presente in Serie A. Un classe ’78 e un classe ’00 che ha seguito le orme del padre e che condivide con lui la stessa passione per quel rettangolo verde.

Famiglia Portanova: la storia di Daniele

Dopo aver analizzato la storia della famiglia Bojan, eccoci con padre e figlio targati Portanova. In primo luogo ci si sofferma su Daniele Portanova, nato a Roma il 17 Dicembre 1978. Di ruolo difensore, ha mosso i suoi primi passi nel mondo del calcio nel 1997, giocando nella Fermana, club di Serie C1 con cui disputa venti gare, trovando anche una rete, per poi trasferirsi a fine stagione. Nel 1998/1999 passa al Genoa, in Serie B, giocando però molto meno, in tutto dieci presenze. Per appena un mese si ritrova a Cosenza (Agosto-Settembre 1999) prima di spostarsi all’Avellino, fino al 2000, tornando in C1. In questa occasione soltanto nove apparizioni.

Dal 2000 al 2003 trova più continuità e più spazio, grazie al Messina, compagine con la quale gioca una stagione in C1 e due in cadetteria. In totale riesce a vantare cinque gol in 90 gettoni. Per la stagione 2003/2004 si ritrova a vestire la maglia del Napoli, continuando la sua gavetta in Serie B, contando ben 32 presenze.

Il salto di qualità – e di categoria – avviene nel 2004, grazie al Siena. L’esordio in Serie A lo fa il 12 Settembre 2004, all’età di quasi 26 anni. Con il club gioca ben cinque stagioni nella massima serie, diventando un punto di riferimento per il reparto difensivo. Dopodiché, tra il 2009 e Gennaio 2013, passa al Bologna, sempre in Serie A, trovando ancora continuità e totalizzando ben 112 partite e otto reti messe a segno. Nel Gennaio del 2013 – e fino al 2014 – ritorna a Genova in veste di difensore del Grifone, riuscendo a scalare le gerarchie, per un totale di 47 apparizioni, impreziosite da due gol.

Nel Gennaio 2015, prima di ritirarsi, decide di fare il suo ritorno al Siena, squadra fallita e ricostruita. Dalla Serie D alla Lega Pro, con l’obiettivo di valorizzare una società che nel corso degli anni ha vissuto momenti migliori. Raggiunta la promozione dalla D alla C, dopo un’annata nella terza divisione, ha salutato il rettangolo di gioco come bandiera del Siena, grazie alle sue 208 presenze e 15 sigilli.

La famiglia nel pallone: i Portanova, padre e figlio

Il percorso di Manolo

Nato a Napoli il 2 Giugno del 2000, Manolo Portanova ha cominciato la sua avventura nel mondo del calcio nel 2018/2019, con la Juventus U23 in Lega Pro. Appena tre presenze, ma quanto basta per esordire nella massima divisione con la prima squadra nello stesso anno.

Nella stagione successiva si è ritrovato di nuovo con la categoria degli under 23, giocando in ben 27 occasioni. Tra il 2020 e il Gennaio 2021, è riuscito a racimolare altri tre gettoni con la prima squadra, due in campionato e uno in Coppa Italia.

La famiglia nel pallone: i Portanova, padre e figlio

Da Gennaio a Giugno 2021, in prestito al Genoa, è riuscito a giocare in tre occasioni ma, nell’ultima stagione (2021/2022) ha scalato le gerarchie e si è guadagnato la fiducia della squadra e, soprattutto, di Blessin, riuscendo a contare 26 presenze e persino un gol.

Esperienza, e gavetta, utile per affrontare il futuro, ancora da scrivere, soprattutto a causa della retrocessione del Genoa.

La famiglia nel pallone: il presente

Se il futuro di Manolo è ancora da scoprire, e da scrivere, il presente di Daniele è certo. Il classe ’78, infatti, già nel 2013 ha aperto – insieme ad un amico – un marchio per una linea di vestiti con il nome di “DM”, investendo così in un mondo completamente diverso.

Uscito dai riflettori, di sicuro Daniele segue con ammirazione e orgoglio il figlio, capace di entrare a piccoli (ma decisi) passi nel calcio che conta, pronto a farsi strada per numerose avventure.

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