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Galatasaray-Juventus (5-2), Spalletti: “Bisogna assumersi le responsabilità di quello che è successo”

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Galatasaray-Juventus (5-2), Spalletti: “Bisogna assumersi le responsabilità di quello che è successo”

Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, ha parlato al termine della bruttissima sconfitta per cinque a due contro il Galatasaray. Notte da incubo per la Juventus, travolta 5-2 dal Galatasaray nell’andata dei playoff di Champions League. Un risultato pesantissimo, quasi compromettente, che lascia i bianconeri con le spalle al muro in vista del ritorno di Torino, dove servirà qualcosa di molto vicino a un miracolo sportivo per ribaltare la situazione. La squadra di Luciano Spalletti esce ridimensionata sotto tutti i punti di vista, soprattutto difensivo. La retroguardia bianconera è apparsa in grande difficoltà per tutta la gara, incapace di contenere la pressione e l’intensità dei padroni di casa. Una serata storta collettiva, ma con alcune responsabilità individuali evidenti. Tra queste spicca quella di Cabal, protagonista in negativo con un’espulsione che ha lasciato la Juventus in inferiorità numerica e ha complicato ulteriormente una partita già in salita.

Come se non bastasse, la Juve ha dovuto fare i conti anche con l’uscita anticipata di Bremer per un problema fisico, un’assenza che ha tolto solidità e leadership a un reparto già in affanno. Senza il suo punto di riferimento centrale, la difesa ha faticato ancora di più a trovare equilibrio e compattezza, concedendo troppo a un avversario che non ha perdonato. In una serata quasi interamente da dimenticare, l’unica nota positiva per i bianconeri porta il nome di Teun Koopmeiners. Il centrocampista olandese ha provato a tenere in piedi la squadra con una doppietta che quantomeno mantiene una flebile speranza in vista del ritorno. Due gol che testimoniano carattere e qualità, ma che non bastano a cancellare un passivo pesantissimo. Il 5-2 finale lascia la sensazione di una Juventus fragile, punita oltre misura ma incapace di reagire con continuità nei momenti chiave. 

Galatasaray-Juventus, Spalletti: “Bisogna assumersi le responsabilità di quello che è successo”

Il tecnico toscano ha parlato cosi di una possibile rimonta: “Un discorso che si fa sempre è tentare di organizzare una rimonta. Ma bisogna assumersi le responsabilità di quello che è successo e d’ora in avanti si va anche addosso a questa situazione. Inutile dire tante parole se poi non si fanno anche i fatti. In questo periodo si fanno le cose fatte bene ma ci si mette anche del nostro. A livello individuale e di conoscenza di alcune situazioni non siamo o non eravamo ancora la top. Stasera ci abbiamo messo qualcosa in più nel peggiorarla. Si lavora e siamo qui per questo. Siamo professionisti e si deve rendere conto a un popolo e a una società. Nel senso che non bisogna rifare gli stessi errori che abbiamo ripetuto in queste partite perché abbiamo commesso delle leggerezze. Ora dobbiamo valutare perché non solo questa sera abbiamo dato la possibilità di crearci problemi. Ora dobbiamo fare ordine e cercare di non farci segnare gol. Soprattutto in quelli dove abbiamo sbagliato dobbiamo fare qualcosa di differente“. 

Sulla prestazione negativa di Cabal: “Cabal è un ragazzo sensibile e professionista esemplare e forse subisce questi carichi di responsabilità. A volte gli capita di non riuscire a controllarsi perché è passato troppo poco da un giallo e l’altro. Però abbiamo pagato troppo caro quella che è stata questa situazione. Poi ci abbiamo messo del nostro perché abbiamo fatto tre errori peggiorando la situazione. Noi proveremo a rimontare questa situazione e vorrei vederlo. Ora bisogna prendere in considerazione di fare qualcosa di differente“.

“Possiamo alleggerire la fase difensiva se riusciamo a giocare a calcio”

Spalletti ha parlato cosi della fase difensiva della sua Juventus contro il Galatasaray: “Io ho questa convinzione che possiamo alleggerire la fase difensiva se riusciamo a giocare a calcio. Non abbiamo giocatori che giocano di ripartenza. Bisogna sempre partire dal presupposto di giocare la partita. Far vedere che possiamo gestirla. Se andiamo sotto il livello siamo sempre a rischio di prendere gol. Voglio sempre giocare in situazioni normali e poi quando c’è l’estremo pericolo si butta via. Non riesco a capire questo fatto di giocare la palla sempre vuol dire dentro il campo. Chiaro che lì la doveva buttar via. Non è vero che si deve sempre giocarla perché qualche volta va alleggerita. Per l’inferiorità numerica è una situazione di difficoltà dopo è diventato tutto più difficile però la cosa di sostanza è che siamo tornati indietro da diversi punti di vista“. 

Sui tanti errori individuali sui goal subiti questa sera: “In tutti i gol ci abbiamo messo del nostro. Per me la soluzione è quella di gestire la partita attraverso il possesso e il gioco. Questa sera non siamo stati bravi a gestirla e far vedere questa qualità. Oggi abbiamo fatto passi indietro sotto l’aspetto del carattere e delle personalità. Ora dobbiamo cambiare il registro“. 

Sulla fase finale del primo tempo: “Abbiamo finito male il primo tempo cercando di rimettere un po’ d’ordine però siamo calati da un punto di vista della personalità e del carattere. Abbiamo fatto non un passo ma tre passi indietro“.

“Yildiz sta bene e si porta a giro delle responsabilità”

Sulla partita di Yildiz: “Yildiz sta bene e si porta a giro delle responsabilità e carichi di lavori importanti perché viene sempre raddoppiato. Forse bisognerà cambiare qualcosa perché abbiamo fatto un po’ di fatica. San Siro fa parte delle fatiche e le sconfitte sono più difficili da superare e dobbiamo fare doppia reazione sia fisica che muscolare“.

Su Cambiaso e il rischio di essere espulso per doppio giallo: “Chiaro. Aveva rischiato già nel primo tempo. In queste partite è bene gestire quelle situazioni, però abbiamo pagato dazio dopo venti minuti del secondo tempo. La doppia ammonizione ci ha creato difficoltà poi ci abbiamo messo del nostro non rendendoci conto della pericolosità di quello che stavamo facendo“.

Sulle condizioni di Bremer: “Bisogna valutarlo… perché ci sta che abbia dei problemi“.

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