
Per moltissimo tempo, la scuola brasiliana è stata tra le più proficue del mondo del calcio nel produrre giovani talentuosissimi, forgiatisi in patria dal punto di vista tecnico e poi definitivamente esplosi nel Vecchio Continente, in cui miglioravano alcuni aspetti legati alla tattica e alla fisicità. Nonostante con gli anni questa fucina non sia più riuscita a consegnare al Paese verdeoro dei campionissimi in grado di trascinare la Nazionale carioca ai fasti internazionali di qualche decennio fa, in Europa continuano comunque ad arrivare ragazzi promettenti e di grande prospetto. Qualcuno si perde, qualcun altro riesce a lasciare qualche impronta degna di nota. A questo viaggio e scambio tra i due Mondi appartiene anche il protagonista dell’episodio odierno di “Giovani promesse”. Oggi, infatti, andremo a conoscere meglio Rayan, grande talento brasiliano in forza al Bournemouth.
Il ragazzo, arrivato quest’anno in Europa, ha tutte le potenzialità per divenire un vero e proprio crac dopo aver incantato tutti nel Paese natio. Se sarà in grado o meno di mantenere le aspettative è ancora troppo presto per dirlo, perché siamo solo agli albori della sua storia professionistica. Intanto, proviamo a capire perché merita una menzione nella nostra rubrica dedicata ai giovani talenti del panorama internazionale.
La storia di Rayan: il figlio del Gigante da Colina approdato al Bournemouth
Rayan Vitor Simplício Rocha (noto più semplicemente come “Rayan”), nasce nell’agosto del 2006 a Rio de Janeiro ed è qui che ha ovviamente inizio la sua avventura calcistica prima dell’arrivo in Europa al Bournemouth. Figlio d’arte, cresce nelle giovanili del Vasco da Gama, il club in cui aveva giocato suo padre Valkmar e di cui percorre, a partire dai 6 anni, tutta la trafila giovanile. Finché, nel 2023, non arrivano le prime occasioni con la squadra maggiore, debuttando (con gol) l’11 giugno nel match di campionato contro l’Internacional. Sarà solo l’anno seguente, però, che verrà aggregato stabilmente ai professionisti del club capitolino.
La storia tra Rayan e il Gigante da Colina è particolarmente intensa. Non soltanto per i tanti anni di militanza a livello giovanile, ma anche perché quella dei bianconeri è l’unica casacca indossata in Brasile. Un rapporto straordinario che lo porterà nel dicembre 2025, a soli 19 anni, a raggiungere la soglia delle 100 presenze con questa maglia, e che si concluderà proprio il mese seguente, quando all’apertura della sessione invernale di calciomercato, il Bournemouth decide di acquistarlo per una cifra di poco inferiore ai 30 milioni di euro per far fronte alla partenza di Semenyo, emigrato a Manchester, sponda City, in cerca di fortuna. Il ragazzo brasiliano conclude così la sua unica esperienza in patria con un bottino complessivo di 25 reti e 2 assist.
La nuova avventura di Rayan al Bournemouth
In Inghilterra, riesce fin da subito a mettere in mostra le proprie qualità, lasciandosi apprezzare e trovando immediatamente spazio nell’11 titolare. Con grandissima sorpresa, poi, Rayan impiega pochissimo a lasciare una traccia indelebile nelle sue prime apparizioni nel calcio europeo: grazie a un centro e 2 assist tra il 31 dicembre e il 10 febbraio, diviene il terzo teenager nella storia della Premier League a partecipare attivamente al gol in ognuna delle sue prime 3 partite disputate. Al momento, il suo bottino statistico con le Cherries recita 20 presenze, 6 gol (uno quest’anno in Carabao Cup) e 2 passaggi decisivi.
L’ottimo rendimento inglese non è passato inosservato agli occhi del pubblico internazionale. Con un ottimo 2026 al Bournemouth, infatti, Rayan ha ricevuto una nomination in 7ª posizione nella corsa al Golden Boy di quest’anno.
Il capitolo Nazionale
La storia tra Rayan e il Brasile non è legata soltanto alle grandi aspettative che il Paese continua a riporre in questo ragazzo, ma prosegue anche con la maglia della Nazionale. Il nativo di Rio si mette soprattutto in mostra con l’Under-17, con cui colleziona complessivamente 14 presenze, mettendo a referto 8 reti. In particolare, con questa formazione, si laurea campione del Sud America nel 2023 con annesso titolo di capocannoniere del torneo con 5 marcature. Due anni dopo, riesce a bissare il titolo anche con la selezione Under-20, ma la soddisfazione più grande arriva il primo aprile scorso. Carlo Ancelotti, infatti, gli concede gli ultimi 14 minuti dell’amichevole con la Croazia. Si tratta del primo di 6 gettoni con la Seleção maggiore, 4 dei quali collezionati al Mondiale, a coronamento di un 2026 da incorniciare sul piano personale.
Le caratteristiche tecniche e tattiche di Rayan del Bournemouth: un esterno con il vizio del gol
Dagli albori al Vasco e tuttora al Bournemouth, Rayan esprime il meglio di sé giocando come esterno d’attacco, in un 4-2-3-1 o in un 4-3-3. Mancino, predilige giocare a destra, così da poter sfruttare il piede forte per rientrare e calciare, ma è un giocatore molto disciplinato, tranquillamente in grado di arrivare sul fondo e rifornire l’area di rigore anche col piede debole. In generale, può spaziare su tutto il fronte offensivo.
Sono due gli aspetti tecnici che sorprendono maggiormente del brasiliano. Il primo riguarda la straordinaria capacità di essere essenziale ed efficace con giocate e movimenti che fa sembrare semplicissimi. Dotato di un fisico quasi da atleta (potente, veloce e con le leve lunghe), Rayan si mette in mostra come classico giocatore della scuola carioca tutto dribbling e duelli. Nell’uno contro uno è difficilmente arginabile, visto che, con grande astuzia e scaltrezza, tocca rapidamente il pallone, spostandolo (o giocandolo di prima) sempre con una frazione di secondo d’anticipo rispetto alla mossa del difensore. In questo modo, va via all’avversario con irrisoria semplicità, senza dover ricorrere a giochetti fini a sé stessi o particolari finte ubriacanti, per poi far esplodere la sua capacità di corsa.
Un notevole ventaglio di soluzioni offensive
In secondo luogo, Rayan, agile nelle movenze e abile nel saltare l’uomo, dimostra una cattiveria incredibile quando si tratta di attaccare la porta. Ciò ci aiuta in parte a capire anche la bontà dei suoi numeri offensivi, non così usuali per un giocatore che agisce largo sulla fascia. Il classe 2006 ha grande velocità per attaccare la profondità e cogliere di sorpresa la linea difensiva, ma gode anche dell’innato istinto del bomber, del rapace d’area di rigore. Non a caso, soprattutto al Vasco, è stato talvolta schierato anche da centravanti, benché quasi sempre in situazioni emergenziali per la squadra. Tuttavia, il ragazzo ha reso ottimamente pure in questa posizione. Abilissimo anche nel colpo di testa, col suo mancino sa disegnare pennellate per i compagni e traiettorie insidiose per i portieri, con un calcio molto secco e diretto. Infine, è anche un efficace rigorista.
Insomma, un campionario bello ampio che lo rende temibile e pericoloso sia nel più congeniale ruolo di esterno che quando è chiamato a fungere da punta.
Il futuro di Rayan
Giunti al termine di questo nostro approfondimento, proviamo a trarre qualche conclusione sul futuro del ragazzo. Rayan e il Bournemouth sono solo all’inizio della loro storia, destinata a proseguire, almeno contrattualmente, fino al 2031. Il brasiliano, lo scorso inverno, ha avuto anche altre proposte, ma ha preferito la destinazione inglese per poter crescere e affermarsi nel campionato più difficile del mondo. Una scelta consapevole per avvicinarsi alla definitiva consacrazione e divenire un vero e proprio crac. Se riuscirà a mantenere l’equilibrio, non è improbabile vederlo tra qualche anno conteso dai migliori club d’Europa. Il suo valore è in aumento e ha già raddoppiato il prezzo d’acquisto. Allo stesso modo, sono in crescita anche le aspettative del Brasile, che spera di ritrovare in lui la stella che potrà riportare i verdeoro ai fasti di un tempo.
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