
La Championship, il campionato cadetto inglese, si sta rivelando negli ultimi anni una culla molto fertile di talenti. Non soltanto quelli britannici, cresciuti e coltivati in patria, ma, un po’ a sorpresa, anche per alcune promesse del nostro calcio e della maglia azzurra. Oltre a Gnonto, ancora adesso colonna del Leeds, e Casadei, che ha vissuto una duplice esperienza tra Reading e Leicester, c’è un altro giocatore nostrano che si sta ritagliando il proprio spazio e che vi porteremo a conoscere in questa nuova puntata di “Giovani promesse”. Il protagonista di oggi della nostra rubrica è Luca Koleosho, esterno offensivo classe 2004 in forza al Burnley. Andiamo alla scoperta delle sue origini, delle caratteristiche tecniche e tattiche e proviamo a capire quale sia il futuro che gli si prospetta.
La storia di Luca Koleosho: un figlio del mondo all’inseguimento del suo sogno
Luca Koleosho è un ragazzo che racchiude in sé svariate anime, sia sotto il profilo sportivo che, soprattutto, per quel che concerne le sue origini. Incarna, in poche parole, quello che è il concetto di melting pot, un cosmopolitismo che abbraccia e fonde svariate culture ed etnie. Nato a Norwalk, Connecticut, Stati Uniti nel settembre 2004, da padre nigeriano e madre italo-canadese, da giovanissimo approccia inizialmente con i più popolari sport americani, quali il basket e l’hockey. È grazie a sua mamma, però, che si appassiona al calcio, essendo stata lei stessa una giocatrice, e così comincia a frequentare alcune squadre, tra cui i Manhattan Kickers, alternandosi tra il futsal e il soccer. Nel frattempo, approfondisce questo mondo a lui nuovo seguendo le partite di grandi club molto blasonati tra i Due Mondi, come Santos e Barcellona.
L’interesse per il club blaugrana diviene indicativo e per certi versi premonitore circa l’avvio della sua carriera. Durante una delle sue prime esperienze, infatti, viene convinto da uno suo allenatore di origini catalane a volare in Europa per poter migliorare e inseguire così il suo sogno di diventare un calciatore professionista. Così, alla tenerissima età di 11 anni, si trasferisce, da solo, in Catalogna. Prima viene accolto dal Reus FC, poi dalla cantera dell’Espanyol. Trascorre l’adolescenza e percorre tutta la trafila con i Periquitos, arrivando ad esordire in prima squadra a soli 17 anni. È il 22 maggio 2022, ultima giornata di campionato: da qui ha inizio l’avventura di Luca Koleosho nel mondo dei grandi.
Numeri e statistiche del giocatore: dall’esordio in Spagna alla fioritura in Inghilterra
L’esperienza di Luca Koleosho all’Espanyol dura complessivamente due anni, alternandosi tra la prima squadra, con cui colleziona in totale 6 presenze, condite da un solo gol, e la formazione B, dove invece i gettoni salgono a 14 e le reti a 2. Nell’estate del 2023, il Burnley decide di investire su di lui, portando questo giovanissimo talento alla corte di “Turf Moor”. Nonostante l’età, il giocatore riesce immediatamente ad imporsi come titolare, partendo dal primo minuto già nella giornata inaugurale di Premier League contro il Manchester City.
Koleosho gioca ogni gara, trova grande continuità e mette anche a segno il suo primo centro con la nuova maglia il 2 dicembre, contro lo Sheffield United. Purtroppo per lui, questa grandissima gioia lascia presto il posto ad un grave episodio. Nella sfida successiva, in quel di Wolverhampton, il classe 2004 si procura un brutto infortunio al ginocchio che lo lascia lontano dai campi fino alla fine della stagione. Nel frattempo, i Clarets retrocedono in Championship, ma ritrovano il proprio talento al massimo della forma. Nell’annata in corso, Luca Koleosho è tornato ad occupare il ruolo di titolare inamovibile, viaggiando con 28 presenze (26 in campionato e 2 in FA Cup), di cui 21 dal primo minuto e 2 gol segnati, entrambi nei primi mesi. Uno di questi si è rivelato determinante, oltre che particolarmente bello, perché ha portato alla vittoria contro il Leeds, una delle pretendenti alla promozione.

La costanza di rendimento e la sua spiccata personalità in campo anche ad alti livelli nonostante la giovanissima età hanno inevitabilmente attirato su di lui una grande attenzione. Possedendo vari passaporti (quello statunitense per nascita e quelli sia italiano che canadese ereditati dalla madre), Luca Koleosho ha avuto davanti a sé svariate strade da poter intraprendere in campo internazionale. Dapprima accoglie la convocazione dell’Under-15 degli USA, poi però, crescendo, decide di scegliere i colori della nostra Nazionale. Nel 2023 bagna il suo esordio con l’Under-19 a marzo, togliendosi la soddisfazione di vincere l’Europeo di categoria quell’estate. Poi, con l’Under-20 a settembre e, infine, anche con l’Under-21 a novembre. Con quest’ultima ha finora disputato due spezzoni nelle gare di qualificazione agli Europei di categoria.
Le caratteristiche tecniche di Luca Koleosho
Luca Koleosho è un esterno d’attacco di piede destro. Può giocare indifferentemente sia largo a destra che a sinistra nel tridente di trequartisti a supporto della prima punta nel 4-2-3-1 disegnato da Scott Parker. La sua versatilità nell’occupare entrambe le fasce è dovuta al suo modo di giocare, che lo porta, in ogni caso, a tentare sempre di convergere, di puntare l’area di rigore per creare soluzioni per sé o i compagni. Già da qui è possibile ricavare alcune delle sue caratteristiche fondamentali.
Innanzitutto, ha una spiccata indole propositiva che lo rende a tutti gli effetti un grande creatore di chance. Affidargli il pallone negli ultimi 25 metri di campo vuol dire aspettarsi una giocata per poter rompere le linee difensive avversarie. Come ci riesce? Grazie alla sua notevole abilità nel dribbling. L’ottima tecnica di base nel trattamento della palla, la forza nelle gambe e la rapidità sia nel passo che nei tocchi lo rendono un giocatore particolarmente dinamico, vivace e temibile nell’uno contro uno. Non a caso, in questa stagione vanta una media di un dribbling riuscito ogni 35 minuti. Un dato che lo proietta al secondo posto in questa speciale graduatoria della Championship.
Un esperto, dunque, nel saltare l’uomo, ma non soltanto per le sue abilità tecniche. Come dicevamo all’inizio, Luca Koleosho rappresenta un melting pot per altre ragioni rispetto alle varie nazionalità che possiede. Lui incarna anche un perfetto mix pure dal punto di vista atletico. Skills da calciatore, ma anche capacità di corsa, forza nelle gambe e accelerazione devastante di un centometrista. La frequenza del passo e l’agilità delle movenze lo mandano a nozze in un campionato dall’alto tasso agonistico e con ritmi frenetici. Queste sue caratteristiche, tuttavia, non si esplicano solamente nella fase offensiva. Si tratta infatti di un ragazzo diligente, che non lesina energie nel rincorrere gli avversari e dare supporto alla retroguardia. Sempre profondendo intensità e voglia.
Il futuro di Luca Koleosho
Luca Koleosho si è col tempo abituato a porsi grandi traguardi nella sua carriera. Le scelte di vita che lo hanno portato a lasciare la famiglia e il Paese nativo per approdare nel Vecchio Continente hanno prodotto un concetto assai vago di futuro, visto che per lui, campione di precocità, è tutto un presente in continua evoluzione. Da qui al medio-breve termine, il ragazzo condivide l’ambizione di tutto l’ambiente di “Turf Moor”: tornare immediatamente in Premier League. Il suo contributo sarà ovviamente importantissimo. Prima, però, deve ritrovare il proprio posto in squadra dopo qualche acciacco fisico che ne ha limitato l’impiego.
Koleosho ha dimostrato di avere doti importanti. Sebbene abbia ancora ampi margini di miglioramento, soprattutto sotto il profilo realizzativo (come dimostrano i pochi gol segnati), ci sono tutti le premesse affinché diventi un crack del panorama calcistico europeo da un momento all’altro. Anche l’Italia osserva con attenzione questo momento e chissà che, nonostante il rinnovo di contratto col club inglese, qualche squadra nostrana non cominci a fare un pensierino su di lui, come già fece la Fiorentina nell’estate del 2023.
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