Infortunio Mkhitaryan: si tenta il recupero per la finale

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È stato uno dei migliori in campo da inizio anno. Il migliore in campo nella semifinale di andata. Ora però, l’infortunio di Henrikh Mkhitaryan, sul finire del primo tempo del ritorno, complica parecchio le cose per Inzaghi. Distrazione muscolare al retto anteriore della coscia sinistra: questa la prognosi da affrontare prima di riaverlo a disposizione. A comunicare la situazione del calciatore è stato lo stesso club nerazzurro tramite il proprio sito ufficiale. Di sicuro la situazione verrà monitorata giornalmente. Inzaghi farebbe però bene a cercare un modo per sostituire l’armeno, in caso Mkhitaryan non dovesse recuperare dal suo infortunio in tempo per la finale del 10 giugno.

Infortunio Mkhitaryan: si tenta il recupero per la finale
Henrikh Mkhitaryan è uscito anticipatamente dalla semifinale di ritornod i Champions League a causa di un infortunio. All’andata aveva segnato il 2-0 per l’Inter dopo appena 10 minuti.

Infortunio Mkhitaryan: le soluzioni per Inzaghi

A preoccupare maggiormente Inzaghi nei prossimi giorni però, non sarà la finale di Champions League . L’Inter ha due partite, molto complicate, con Napoli e Atalanta. Tutti sanno che bisogna far risultato per qualificarsi alla prossima edizione della competizione europea. Nelle prossime sfide allora, il centrocampo titolare dei nerazzurri sarà composto, molto probabilmente, da Barella, Brozovic e Calhanoglu. Qello che mancherà maggiormente durante queste partite, sarà un ricambio che porti qualità e progressioni in mezzo al campo. I rincalzi principali saranno, infatti, Gagliardini e Asllani. Non saranno meramente i numeri che mancheranno in queste partite ma è più un discorso di caratteristiche. Poter inserire uno tra Calhanoglu, Brozovic o l’armeno a partita in corso è un’arma che Inzaghi sa usare a dovere per risalire il campo con dribbling o passaggi. Con Gagliardi e Asllani dovrà essere impostato un gioco diverso, capace di sfruttare la fisicità dell’italiano e la tecnica dell’albanese.

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