Inter-Inzaghi: quando il turn over è stato decisivo

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Il mese di dicembre è ormai agli sgoccioli, lasciando agli appassionati dello sport più amato dal Bel Paese una valanga d’emozioni e questioni sospese. A causare tali reazioni sono gli esiti dei match disputati all’interno dell’ambito rettangolo verde, con una travagliato turn over tra successi inaspettate e pesanti sconfitte. Dal momento che gennaio 2024 è sempre più vicino molte società pensano a come assestare un nuovo elemento, pescato dalla sessione invernale di calciomercato, per blindare il proprio team. Tra le protagoniste della prima divisione del campionato, sotto le luci della ribalta è finita l’Inter che occupa la vetta in Serie A anche grazie al turn over stabilito dal mister Inzaghi. Scopriamo insieme quando l’alternanza dei giocatori tra le fila della Beneamata, ha cambiato l’andamento dei confronti.

Inter, turn over decisivo: le scelte di Inzaghi

Sebbene l’obiettivo Scudetto sia ancora lontano, le prime avvisaglie per un percorso di successo sono già arrivate in Via Libertà. A caratterizzare il percorso nerazzurro è stata la duttilità dell’allenatore meneghino, infatti quest’ultimo ha continuato a mutare obiettivi e moduli da utilizzare in campo. Ne è un esempio quanto successo in Champions League: agguantando la qualificazione agli ottavi dopo quattro turni. La partita che ha visto un continuo ricambio tra le fila del Biscione, è stata quella contro il Lisbona. A rimanere fissi nella formazione interista, nel corso di un previdente turn over, sono stati soltanto: Sommer, Acerbi e Darmian.

Una scelta altrettanto coraggiosa, da parte dell’allenatore Simone Inzaghi, ha avuto luogo nella partita contro la Real Sociedad. Infatti nei primi frangenti del match sono stati lasciati in panchina: Bastoni, Barella e persino il capitano Lautaro Martinez. Sebbene tale scelta non ha portato alla vittoria col punteggio pieno, la disponibilità dei giocatori al top della forma ha fatto la differenza contro la Lazio nei giorni seguenti.

Inter-Inzaghi: quando il turn over è stato decisivo

Inoltre, come riportato da La Gazzetta dello Sport, anche in Coppa Italia il quarantasettenne emiliano ha deciso d’intervallare tutta la sua rosa a disposizione. Una partita che ha condensato perfettamente tale scelta, è stata quella disputata dall’Inter contro il Lecce. Infatti contro la squadra allenata dal mister Roberto D’Aversa, nonostante l’assenza de El Toro, a fare la differenza sono stati Barella, Mkhitaryan e Calhanoglu. Da ciò si evince che, soprattutto tenendo conto dell’ultimo mese, le seconde linee hanno avuto l’occasione di giocare come titolari.

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