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Napoli, caos dopo il 4-1 col Porto: Hojlund contraddice Allegri, McTominay furioso e Politano attacca

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Napoli, caos dopo il 4-1 col Porto: Hojlund contraddice Allegri, McTominay furioso e Politano attacca

Napoli, Allegri dopo il disastro col Porto: “Buona partita per 70 minuti”. Hojlund lo smentisce, McTominay furioso e Politano attacca

Il Napoli crolla in Champions League e il 4-1 incassato contro il Porto rischia di lasciare strascichi ben oltre il risultato. Gli azzurri, dopo aver chiuso il primo tempo sull’1-1, si sono sciolti nella ripresa, subendo tre reti e mostrando tutte le difficoltà di una squadra in piena emergenza.

Al termine della gara, Massimiliano Allegri ha difeso la prestazione dei suoi, individuando negli errori sulle palle inattive e nella stanchezza i principali problemi. Una lettura che, però, non ha convinto Rasmus Hojlund, protagonista di una replica netta. Anche Scott McTominay e Matteo Politano hanno espresso tutta la propria rabbia, con parole che raccontano un momento particolarmente delicato per lo spogliatoio azzurro.

Allegri difende il Napoli: “Buona partita per 70 minuti”

La sconfitta contro il Portoè pesante, ma Massimiliano Allegri non ha voluto puntare il dito contro i propri giocatori. Il tecnico azzurro, intervenuto nel post partita, ha riconosciuto gli errori commessi, soprattutto sulle situazioni da palla inattiva, ma ha difeso quanto mostrato dalla squadra nella prima parte dell’incontro.

“Abbiamo preso due gol su palla inattiva, loro sono stati molto bravi. Sono dettagli che fanno la differenza. Ci sono state serate dove potevo arrabbiarmi di più, abbiamo preso il 2-1 sul rinvio nostro e potevamo fare meglio. Abbiamo fatto una buona partita per 70 minuti. Non sono arrabbiato, ma deluso e amareggiato per il momento”, ha spiegato l’allenatore.

Allegri ha insistito soprattutto sulla dedizione mostrata dai calciatori, sottolineando come non abbia intenzione di rimproverare il gruppo per la prestazione: “Stasera ai ragazzi non ho nulla da rimproverare, per la dedizione e per la voglia. Bisogna analizzare e migliorare le palle inattive”.

“Dal 70’ abbiamo preso il secondo gol su una palla che rimbalza, saliamo per stanchezza dritti per dritti e prendiamo il terzo gol”, ha aggiunto. Per Allegri, dunque, la partita è cambiata soprattutto negli ultimi venti minuti, quando il Porto ha trovato maggiore spazio e gli azzurri non sono più riusciti a reggere l’urto.

Hojlund non è d’accordo: “Non abbiamo giocato bene”

La lettura dell’allenatore, però, non ha convinto Rasmus Hojlund. L’attaccante danese, intervenuto dopo la gara, ha espresso un giudizio decisamente più severo sulla prestazione del Napoli, prendendo apertamente le distanze dalle parole di Allegri.

“Dobbiamo migliorare, siamo in un momento negativo della stagione. Dobbiamo tutti lavorare. Non sono d’accordo sulla prestazione con Allegri, non abbiamo giocato bene”, ha dichiarato Hojlund.

Una presa di posizione forte, soprattutto perché arrivata nel post partita di una sconfitta così pesante. Il centravanti ha poi individuato alcuni aspetti che il Napoli deve necessariamente correggere: “Dobbiamo segnare di più, dobbiamo smettere di concedere brutti gol, abbiamo perso troppe partite finora. Sono deluso e arrabbiato”.

“Ci dobbiamo guardare tutti allo specchio, non solo i giocatori ma tutti i membri del club devono assumersi le proprie responsabilità”. Parole che evidenziano una distanza nella valutazione della partita: da una parte Allegri, convinto di aver visto una squadra positiva per buona parte dell’incontro; dall’altra Hojlund, che non considera sufficiente quanto mostrato e chiede un’assunzione di responsabilità collettiva.

McTominay furioso: “Concediamo troppi gol”

La rabbia di Hojlund è stata condivisa anche da Scott McTominay. Il centrocampista scozzese si è presentato davanti alle telecamere con un atteggiamento durissimo, senza nascondere la propria frustrazione per l’ennesimo risultato negativo.

“Concediamo troppi gol, questa è la storia. Gli infortuni in questo momento sono troppi, capitano nel calcio ma ne abbiamo davvero troppi”, ha dichiarato McTominay.

Il giocatore ha poi espresso tutta la propria delusione per il 4-1 subito in Portogallo: “Sono molto arrabbiato, non riesco a spiegarlo a parole. Abbiamo preso quattro reti in Champions League, non ci sarebbe nulla da sorridere. L’unica cosa che possiamo fare è andare avanti adesso”.

Il centrocampista ha messo in evidenza anche il problema degli infortuni, che continua a condizionare pesantemente le scelte di Allegri. L’emergenza numerica è un fattore concreto, ma le parole di McTominay non lasciano spazio a giustificazioni: il Napoli deve trovare una soluzione per evitare di concedere così tanto agli avversari.

Politano chiede ai compagni di metterci la faccia

Anche Matteo Politano ha mostrato tutta la propria amarezza. L’esterno azzurro non ha cercato scuse per la prestazione e ha chiesto innanzitutto di assumersi le responsabilità davanti ai tifosi, che hanno seguito la squadra fino in Portogallo.

“Tutto è andato storto, le parole se le porta via il vento ma bisogna fare i fatti in campo. Adesso c’è solo da stare zitti e chiedere scusa ai tifosi che sono venuti qui a sostenerci e pensare alla partita di domenica con la Lazio”, ha dichiarato.

Politano ha poi analizzato il crollo nella ripresa: “Nel primo tempo abbiamo fatto anche una buona partita, poi abbiamo preso il gol da angolo che una squadra fisica come la nostra non dovrebbe prendere. Ci siamo sciolti sul 2-1, poi perdere 2-1 è un conto e perdere 4-1 è un altro”.

L’esterno ha ammesso di non riuscire a trovare una spiegazione per il momento negativo: “Bisogna fare un esame di coscienza. Non sono in grado di dare una spiegazione a questo momento, sono molto incazzato”.

“Mi piacerebbe che ogni tanto venisse anche qualche altro compagno di squadra a dare qualche spiegazione, non sempre noi italiani”. Una frase che ha inevitabilmente acceso l’attenzione sulle dinamiche interne al gruppo. Politano ha poi precisato di non voler attaccare nessuno in particolare e ha ribadito la propria fiducia nell’allenatore, ma il messaggio resta chiaro: in questo momento il Napoli ha bisogno di una presa di responsabilità condivisa.

Allegri: “Non è questione di chi viene a parlare”

Il tecnico ha cercato di ridimensionare il tema dei rapporti interni allo spogliatoio, spiegando che il problema principale resta quanto accaduto sul campo.

“Devo gestire una situazione umorale e comportamentale nello spogliatoio? Ma no, non è questione di chi viene a parlare, stasera abbiamo sbagliato sulle palle inattive e fino al 70’ per me ha fatto una buona partita”.

Allegri ha poi sottolineato come il Napoli abbia pagato soprattutto gli errori individuali e la difficoltà di gestire alcuni momenti della gara: “Sono errori che in un momento di stanchezza possono esserci, in Europa i ritmi sono alti”.

Il tecnico ha anche ricordato che, dopo il 2-1, la squadra avrebbe dovuto restare maggiormente dentro la partita: “Una cosa è perdere 2-1 e una cosa 4-1, bisognava restare in partita”.

L’allenatore non ha comunque voluto accusare i propri giocatori: “La brutta pagina del Napoli, accusare non serve a niente, ma lavorare in silenzio e affrontare la Lazio domenica con la voglia messa in campo fino a che i ragazzi non hanno retto”.

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