
Atalanta, Sarri dopo il 4-4: “I primi due gol sono stati regali”. Poi l’ammissione sui cambi e le novità sugli infortunati
Un pareggio spettacolare nel punteggio, ma difficile da digerire per l’Atalanta. La squadra di Maurizio Sarri non è andata oltre il 4-4 contro il Frosinone, al termine di una partita ricca di occasioni, ribaltamenti e gravi disattenzioni difensive. I nerazzurri sono stati costretti a inseguire fin dai primi secondi, hanno reagito con carattere e sono riusciti a portarsi avanti sul 4-3, senza però trovare la forza di chiudere definitivamente la gara. Il gol di Terzic nel finale ha consegnato agli ospiti un punto prezioso e lasciato la Dea con molti interrogativi.
Al termine dell’incontro, Sarri ha analizzato con lucidità quanto accaduto alla New Balance Arena. L’allenatore ha riconosciuto gli errori commessi dalla propria squadra, non ha nascosto qualche perplessità sulle sostituzioni e ha spiegato le difficoltà incontrate nella gestione del pallone. Non è mancato, inoltre, un aggiornamento sulle condizioni degli indisponibili e di Raoul Bellanova, costretto a lasciare il campo nel primo tempo per un problema fisico.
Atalanta, Sarri analizza il 4-4: “I primi due gol sono stati regali”
La partita dell’Atalanta è iniziata nel peggiore dei modi. Dopo appena pochi secondi, una grave imprecisione di Éderson ha spalancato la strada a Romano Schmid, bravo a sfruttare l’occasione e a battere Carnesecchi. Un episodio che ha costretto immediatamente i bergamaschi a rincorrere, complicando una gara già delicata per il momento attraversato dalla squadra.
La reazione non è mancata. Krstović ha trovato il pareggio al 14’, ma il Frosinone è tornato avanti tre minuti più tardi ancora con Schmid. L’Atalanta ha quindi rimesso in equilibrio il risultato grazie al rigore trasformato da Éderson e ha completato il sorpasso prima dell’intervallo con la seconda rete personale di Krstović. Nella ripresa, dopo il pareggio di Calò, Elmas ha riportato avanti i padroni di casa, prima del definitivo 4-4 firmato da Terzic.
Otto gol che raccontano una gara ricca di emozioni, ma anche di problemi nella fase difensiva. Sarri non ha cercato alibi e ha individuato negli errori individuali una delle cause principali del risultato.
“Questa partita poteva portare a un 5-5 o a un 6-4. I primi due gol mi sono parsi un regalo abbastanza evidente. Negli altri due c’è anche la bravura degli avversari”, ha spiegato il tecnico, sottolineando come il Frosinone abbia saputo sfruttare gli spazi concessi dalla formazione bergamasca.
La gestione del vantaggio e il mea culpa sui cambi
Uno dei temi principali della conferenza stampa ha riguardato le sostituzioni. L’Atalanta era riuscita a riportarsi avanti sul 4-3, ma non ha saputo amministrare il risultato fino al fischio finale. Sarri ha spiegato che la partita si era trasformata in un confronto molto aperto, con continui ribaltamenti di fronte e occasioni da entrambe le parti.
“Ci abbiamo messo noi un gol dell’1-0 che poteva metterci in grande difficoltà. Ho subito pensato che la partita, già complicatissima di suo, potesse metterci ko”, ha raccontato l’allenatore. Una volta ristabilito l’equilibrio, la squadra ha trovato energie e soluzioni per tornare avanti, ma non è riuscita a sfruttare quel momento favorevole.
Il tecnico si aspettava qualcosa in più anche dai giocatori entrati dalla panchina. “Potevamo aspettarci qualcosa in più dai cambi. Avevamo delle soluzioni pronte, da cui speravamo in qualcosa in più”, ha ammesso, evidenziando come le sostituzioni non abbiano prodotto l’effetto desiderato.
La scelta di togliere Charles De Ketelaere e inserire un centrocampista in più, Samardžić, era legata alla volontà di proteggere il vantaggio. Anche Krstović aveva chiesto il cambio e la panchina ha dovuto riorganizzare l’assetto offensivo. A posteriori, però, il risultato dimostra che la strategia non ha consentito alla squadra di controllare il finale.
Bellanova, Scalvini, Sulemana e Kessié: le ultime sugli infortunati
La gara contro il Frosinone ha portato con sé anche nuove preoccupazioni per l’infermeria nerazzurra. Raoul Bellanova è stato costretto a uscire al 29’ del primo tempo per un problema muscolare, lasciando il posto a Bernasconi. L’esterno era uno dei giocatori sui quali Sarri contava per garantire spinta sulla fascia, e la sua uscita ha rappresentato un’ulteriore difficoltà nella gestione della partita.
Per conoscere l’entità del problema sarà necessario attendere gli accertamenti. “Per Bellanova vedremo domattina”, ha dichiarato Sarri nel post-partita, rimandando quindi ogni valutazione agli esami e alle successive comunicazioni dello staff medico. Al momento non è possibile indicare con certezza i tempi di recupero.
Ci sono invece segnali incoraggianti per Giorgio Scalvini. Il difensore ha effettuato una visita di controllo che, secondo quanto riferito dal tecnico, ha dato indicazioni positive. Il suo percorso di recupero prosegue e la possibilità di tornare gradualmente a disposizione rappresenta una notizia importante per una squadra che sta affrontando diverse difficoltà nel reparto arretrato.
Situazione differente per Sulemana, fermo da agosto e ancora alle prese con il recupero della condizione fisica. Sarri ha invitato alla pazienza, spiegando che i test attuali del giocatore sono inferiori rispetto a quelli registrati all’inizio di luglio. Il rientro non può quindi essere accelerato: l’obiettivo è recuperare progressivamente la condizione necessaria per tornare a giocare senza rischi.
De Ketelaere e Rowe: il giudizio di Sarri
Tra gli aspetti da valutare c’è anche il rendimento dei giocatori offensivi. De Ketelaere ha partecipato alla manovra che ha portato al gol di Krstović e ha contribuito alla costruzione di diverse azioni pericolose, mentre Rowe ha offerto spunti interessanti prima di essere sostituito nella ripresa.
Sarri ha riconosciuto le qualità tattiche di Elmas, autore della rete del momentaneo 4-3, definendolo un giocatore intelligente e capace di adattarsi a più ruoli. La sua duttilità rappresenta una risorsa preziosa per un’Atalanta che deve fare i conti con numerose assenze e che ha bisogno di soluzioni differenti a seconda delle fasi della partita.
Il tecnico si aspettava comunque un contributo maggiore da alcuni giocatori entrati nella seconda parte dell’incontro. Il problema non riguarda necessariamente una singola prestazione, ma la necessità di mantenere intensità e lucidità per tutti i novanta minuti. In una partita così movimentata, chi entra dalla panchina deve aiutare la squadra a conservare il controllo e a gestire le situazioni più delicate.
Per De Ketelaere, in particolare, il potenziale resta un elemento centrale nelle valutazioni dell’allenatore. Il belga può incidere tra le linee e creare occasioni per i compagni, ma la squadra ha bisogno che le sue qualità si traducano in un rendimento costante. L’Atalanta, del resto, non può affidarsi soltanto alla propria capacità di segnare: per risalire la classifica sarà indispensabile migliorare anche nella gestione dei momenti favorevoli.
I fischi del pubblico e la risposta dell’Atalanta
Il pareggio finale ha lasciato delusa la tifoseria nerazzurra, che al termine della partita ha manifestato il proprio malcontento. Sarri ha riconosciuto la legittimità della reazione del pubblico, invitando però la squadra a considerare anche il sostegno ricevuto durante l’incontro.
“Se la gente alla fine fischia dobbiamo comunque ringraziarli, per come ci hanno sostenuto”, ha dichiarato. L’allenatore ha aggiunto che la delusione dei tifosi coincide con quella della squadra: nessuno, nello spogliatoio, può essere soddisfatto di aver lasciato per strada due punti in una gara nella quale l’Atalanta era riuscita a portarsi in vantaggio.
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