
Juventus, Spalletti avverte: “Se penso al secondo tempo, mi risveglio subito”. E applaude Douglas Luiz
La Juventus torna a vincere, ma Luciano Spalletti non vuole accontentarsi del risultato. Il 2-0 conquistato sul campo del Lecce permette ai bianconeri di ritrovare tre punti importanti, ma la prestazione ha lasciato al tecnico toscano sensazioni contrastanti. Se nella prima frazione la squadra ha mostrato ritmo, personalità e capacità di creare occasioni, dopo l’intervallo è arrivato un calo nella gestione del pallone e nell’atteggiamento offensivo. Una differenza che Spalletti ha evidenziato senza troppi giri di parole nel post-partita.
L’allenatore ha parlato anche delle numerose assenze, spiegando perché non intenda utilizzarle come giustificazione, e ha approfondito la scelta tattica di puntare su un centrocampo a tre per dare maggiore equilibrio alla squadra. Tra i protagonisti della serata c’è Douglas Luiz, autore di una prestazione apprezzata dal proprio allenatore, che ne ha sottolineato le qualità tecniche e la necessità di giocare con maggiore rapidità. Infine, un messaggio diretto al gruppo: indossare la maglia della Juventus significa assumersi responsabilità e dimostrare ogni giorno il proprio valore.
Juventus, Spalletti non si accontenta: “Il secondo tempo non mi va bene”
La vittoria contro il Lecce rappresenta un passo importante per la Juventus, ma il risultato non basta a cancellare le perplessità emerse nella ripresa. Spalletti ha apprezzato soprattutto l’approccio iniziale, con una squadra capace di affrontare la partita a viso aperto, di alzare il ritmo e di costruire situazioni pericolose. Il problema è stato non riuscire a mantenere lo stesso atteggiamento dopo l’intervallo, quando i bianconeri hanno progressivamente abbassato il baricentro.
“Il secondo tempo non mi va bene, non siamo andati con convinzione per guadagnare metri nella partita”, ha spiegato l’allenatore. Una valutazione che non riguarda soltanto la gestione tecnica del pallone, ma soprattutto la mentalità con cui la squadra ha affrontato una fase nella quale avrebbe dovuto cercare di chiudere definitivamente l’incontro.
Il vantaggio di due reti ha probabilmente contribuito a modificare l’atteggiamento dei bianconeri. Con il risultato dalla propria parte, la Juventus ha cercato di controllare maggiormente la gara, rinunciando però a una parte dell’iniziativa mostrata nei primi 45 minuti. Spalletti comprende la necessità di amministrare le energie e proteggere il risultato, ma distingue la prudenza dalla rinuncia a giocare.
“Fra avere coraggio scriteriato ed essere più timoroso, dico che è meglio avere la testa lucida”, ha aggiunto. Il messaggio è chiaro: non serve esporsi in maniera disordinata, ma nemmeno lasciare troppo campo agli avversari per il semplice timore di perdere il controllo della partita.
Il tecnico ha riconosciuto che la Juventus non ha concesso occasioni particolarmente pericolose nella ripresa, ma avrebbe voluto vedere una maggiore capacità di sfruttare gli spazi lasciati dal Lecce. Gli avversari hanno modificato il proprio assetto tattico, aumentando la pressione e cercando di recuperare terreno. In quella fase, i bianconeri avrebbero dovuto rispondere con più personalità, continuando a costruire dal basso e cercando la verticalizzazione.
Il problema degli infortuni: “Io gioco con chi c’è”
Uno dei temi affrontati da Spalletti riguarda la situazione dell’infermeria. La Juventus è alle prese con diverse assenze e il tecnico deve trovare soluzioni alternative per mantenere equilibrio e competitività. Nonostante questo, l’allenatore ha scelto di non soffermarsi troppo sui giocatori indisponibili, preferendo concentrarsi sulle risorse a disposizione.
“Il peso degli infortuni? Non mi interessa parlare di chi non c’è, anche se ne mancano tanti. Io non vado a giocare la prossima partita con gli infortunati”, ha dichiarato. Una risposta netta, con la quale Spalletti ha voluto spostare l’attenzione dalla lista degli assenti alla capacità della squadra di affrontare le difficoltà.
Il concetto è quello della responsabilità collettiva. Le assenze possono limitare le alternative, costringere a utilizzare alcuni calciatori in ruoli meno abituali e rendere più complicata la gestione dei cambi, ma non devono diventare una giustificazione per abbassare il livello delle prestazioni.
“Bisogna misurarsi a muso duro con la forza d’urto a mille, come abbiamo fatto stasera, duellando a tutto campo. Quello è il comportamento giusto”, ha aggiunto il tecnico. La Juventus deve quindi continuare a competere con intensità, adattandosi alle circostanze e cercando di valorizzare chi è disponibile.
Douglas Luiz convince Spalletti: “Avete visto la punizione del primo gol?”
Tra le note più positive della serata c’è Douglas Luiz, che ha ricevuto parole di apprezzamento da parte dell’allenatore. Il centrocampista brasiliano ha offerto un contributo importante sia nella fase di contenimento sia nella gestione del pallone, dimostrando di poter aiutare la squadra quando riesce a velocizzare le proprie giocate.
“Oggi ha fatto una partita importante, ha lottato e corso, si è battuto da tutte le parti dove c’era bisogno e soprattutto ha pulito certe situazioni”, ha spiegato Spalletti. Il tecnico ha riconosciuto le qualità del giocatore, soffermandosi in particolare sulla capacità di leggere in anticipo lo sviluppo dell’azione e di trovare la soluzione più efficace.
Per Douglas Luiz, il tema principale riguarda proprio la velocità di esecuzione. Spalletti ritiene che il centrocampista abbia tecnica e visione sufficienti per incidere maggiormente, ma gli chiede di evitare un eccesso di tocchi quando la situazione permette di giocare in maniera più diretta.
“Sa giocare, sa pulire la palla più velocemente, senza toccarla per forza quattro o cinque volte. Sa anticipare la giocata successiva, prepararsela”, ha sottolineato l’allenatore. L’obiettivo è trasformare la qualità individuale in un vantaggio concreto per la squadra, rendendo la manovra più rapida e imprevedibile.
Spalletti ha poi richiamato l’attenzione sulla punizione che ha contribuito al primo gol della Juventus, invitando a riconoscere il valore tecnico del brasiliano. “Ha il piede giusto, avete visto la punizione del primo gol? Devi avere il piede per fare quella roba lì”, ha detto.
Il nuovo assetto tattico e il confronto con i giocatori
Spalletti ha spiegato anche le ragioni che hanno portato la Juventus a modificare il proprio sistema di gioco. La scelta di schierare tre centrocampisti nasce dall’esigenza di garantire maggiore solidità in una fase nella quale la squadra deve trovare un equilibrio più stabile.
“Abbiamo modificato qualcosa sul piano tattico giocando con tre centrocampisti perché in questi momenti ci vuole più solidità e chiarezza e si è fatta la cosa più logica”, ha raccontato il tecnico. La decisione è maturata anche attraverso il confronto con i giocatori, con l’obiettivo di individuare una soluzione che permettesse alla squadra di occupare meglio il campo e limitare gli spazi concessi agli avversari.
Il sistema ha dato segnali positivi, soprattutto nella prima parte della partita. La Juventus è apparsa più ordinata e ha trovato una migliore distribuzione delle posizioni, riuscendo a gestire con maggiore efficacia le diverse fasi del gioco. La maggiore presenza in mezzo al campo ha consentito di lavorare sulla compattezza e di avere più riferimenti nella costruzione.
La scelta, tuttavia, comporta anche qualche rinuncia. Con tre centrocampisti, infatti, può diventare più complicato trovare spazio per tutti gli esterni offensivi che avevano dato un contributo nelle precedenti uscite. Spalletti è consapevole di questo compromesso e ha spiegato che il sistema deve essere valutato anche in relazione alle caratteristiche dei calciatori disponibili.
Dove vedere il calcio in streaming e come risparmiare
Su DAZN, al costo di 34,99 euro al mese, è possibile vedere tutte le partite della Serie A, la Serie B e la Liga spagnola.
Sky offre la sua piattaforma streaming NOW con il Pass Sport, che include 3 partite per turno di Serie A, la Serie C, quasi tutta la Champions League (185 partite), l’Europa League, la Conference League, la Supercoppa UEFA, oltre alla Premier League e alla Bundesliga.
Amazon Prime Video costa 4,99 euro al mese e include tutti i servizi Prime oltre alle 18 migliori partite della Champions League del mercoledì.
Bonus: come avere un abbonamento alle piattaforme streaming e risparmiare
Esistono alcuni servizi che consentono di condividere l’account delle migliori piattaforme streaming (DAZN, NOW, Netflix, Prime Video, Disney Plus, ecc.) con altre persone e dunque di risparmiare sugli abbonamenti, parliamo di GamsGo, GoSplit o CooSub. Grazie a GamsGo, GoSplit e CooSub è possibile acquistare, ad un prezzo irrisorio, un abbonamento condiviso con altri utenti in maniera facile, veloce e sicura.






