Champions femminile: la Juve rimonta e batte il Lione 2-1

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È stata indubbiamente dura, ma alla fine la Juve riesce ad avere la meglio sul Lione nell’andata dei quarti di finale della Champions femminile. Le francesi dominano la gara per un’ora abbondante. Passano in vantaggio molto presto e legittimano la propria supremazia per tutta la prima frazione di gioco. Senza mai mollare, le bianconere riescono a ribaltare il risultato nella ripresa. Complici del successo sono essenzialmente due fattori. Prima, un autentico harakiri da parte delle giocatrici allenate dalla Bompastor. Poi, i cambi azzeccati da Montemurro. Non resta, allora, che immergerci più a fondo in questa entusiasmante partita.

Champions femminile: parte meglio il Lione che la Juve

La differenza tra le due compagini è pressoché evidente, soprattutto nel primo tempo. Nella conferenza pre-gara, Montemurro aveva chiesto alle sue giocatrici di divertirsi. Ma quando davanti ti ritrovi una delle squadre più blasonate del panorama calcistico europeo, c’è poco da scherzare. L’impressione iniziale è che la Juve faccia fatica a scrollarsi di dosso la tensione da matricola rispetto al Lione, più abituato a competere a questo livello di Champions femminile. Diverse sono le fotografie dal campo che comunicano lo stato di contrazione da parte delle bianconere.

Dopo neanche 60 secondi di gioco, Hurtig si divora incredibilmente il gol del vantaggio a tu per tu col portiere francese. Girelli non viene mai innescata in situazioni pericolose. La goleador bianconera è costretta ad abbassarsi molto e a giocare spalle alla porta pressata dall’asfissiante marcatura di Renard. Infine, la difficoltà delle bianconere nell’impostare con facilità azioni manovrate. Sorgono problemi addirittura nel ripartire da situazioni di rimessa dal fondo. Le avversità delle giocatrici di Montemurro non sono da ricondurre soltanto all’aspetto emotivo. Grande merito va riconosciuto anche alle avversarie.

Champions femminile: la Juve rimonta e batte il Lione 2-1

Nonostante le tante assenze e le tanti giovani schierate titolari, il Lione dimostra tutta la propria qualità e personalità. Baricentro molto alto e pressione intensa. La Juventus non riesce a costruire gioco e anche giocatrici di esperienza come Pedersen commettono svariati errori. Le francesi impiegano poco a prendere possesso della metà campo bianconera. Pur senza un ritmo elevatissimo, le ospiti attaccano con pericolosità. In particolar modo tra le linee, con gli inserimenti di Henry, e sulla corsia di destra. Qui l’intraprendenza di Cascarino mette in grande difficoltà anche un difensore diligente come Boattin. E dopo appena 8 minuti, il punteggio arride già al Lione. A segno va Macario, con un perentorio terzo tempo che non lascia scampo né a Gama, né a Peyraud-Magnin.

Nella ripresa arriva il ribaltone della Juventus

Le bianconere hanno il merito di arrivare all’intervallo col minimo svantaggio. Alla ripresa delle operazioni, si avverte già un qualcosa di diverso nell’atteggiamento. La Juventus comincia ad alzare il pressing, mettendo fuori sia intensità che coraggio. Le francesi capiscono il momento e si riaffacciano in avanti alla ricerca del raddoppio. Arrivano copiose conclusioni da fuori, ma per fortuna tutte oltre lo specchio della porta. Il Lione continua ad avere il totale controllo tecnico, tattico ed emotivo della gara. Finché, al minuto 62, accade qualcosa di inaspettato.

Le francesi pagano a caro prezzo il primo errore di concentrazione della loro partita. Carpenter gestisce malissimo un pallone a metà campo da ultimo difensore. Cernoia le sguscia via e viene stesa. Cartellino rosso inevitabile per la giocatrice del Lione. Questo episodio accende definitivamente la partita della Juventus. E così Montemurro decide di inserire forze fresche dalla panchina. Entrano così Bonansea e Caruso. La squadra di Bompastor perde il bandolo della matassa. Con l’inferiorità numerica, le francesi non hanno la forza per riaffacciarsi in avanti e, al minuto 71, arriva il secondo erroraccio. Stavolta, la sbavatura arriva da Bouhaddi, alla quale scappa il pallone dalle mani in prossimità di Cristiana Girelli. La numero 10 bianconera ringrazia e si fionda da rapace d’area di rigore a riportare il risultato in equilibrio. 

Champions femminile: la Juve rimonta e batte il Lione 2-1

La Juventus ha ormai a proprio favore l’inerzia della sfida. Gama è un muro insuperabile in difesa, mentre il centrocampo prende il sopravvento, recuperando un’infinità di palloni. A 10 minuti dal termine, Montemurro si gioca la carta Bonfantini. Bastano appena 120 secondi all’ex attaccante della Roma per segnare al suo primo pallone toccato. Recupero di Caruso e verticalizzazione immediata a premiare il taglio della numero 22. Gol del 2-1 e bianconere in estasi.

Una vittoria da sogno in attesa della sfida di ritorno

Arrivata ai quarti di finale, dopo l’emozionante fase a gironi, la squadra bianconera continua a togliersi importanti soddisfazioni. Non era pessimistico pensare che la Juve avrebbe faticato contro il Lione a questo punto della Champions femminile. La sofferenza c’è stata. La mentalità operaia ha fatto da padrone: linee compatte e giocatrici offensive a sacrificarsi in copertura. Poi però sopraggiungono anche la forza di risollevarsi, crederci e con audacia sfruttare gli episodi a favore. Comunque vada, la Juventus ha già avuto tanto da questa esperienza europea, dando risalto anche a tutto il nostro movimento calcistico. Manca un altro piccolo, ma complicatissimo, passo per non interrompere il sogno. A Lione sarà veramente dura. Ma le bianconere avranno la possibilità di capire se realmente possono ambire a sedersi all’esclusivo tavolo delle top quattro d’Europa.

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