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Conferenza stampa Bologna-Inter, Chivu: “Lo switch deve partire da me”

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Conferenza stampa Bologna-Inter, Chivu: “Lo switch deve partire da me”

Cristian Chivu, allenatore dell’Inter, ha parlato in conferenza stampa prima dell’importante sfida contro il Bologna di Palladino.

L’Inter è chiamata a ripartire immediatamente dopo la delusione europea contro il Club Brugge. La sconfitta per 4-3 in Champions League ha lasciato interrogativi sulla tenuta mentale della squadra nei momenti decisivi, ma Cristian Chivu vuole evitare processi e concentrarsi sulla trasferta contro il Bologna. Alla vigilia della sfida del Dall’Ara, l’allenatore nerazzurro ha fatto il punto sulla situazione di Lautaro Martínez, destinato a rimanere fuori fino a dopo la sosta per le nazionali, e ha affrontato anche i temi legati alle scelte in attacco e alla gestione dei portieri. Il tecnico ha inoltre ribadito di sentirsi il primo responsabile del momento della squadra, chiedendo ai suoi giocatori una reazione immediata.

Inter, infortunio Lautaro: rientro previsto dopo la sosta per la stella di Chivu

La notizia più pesante per l’Inter riguarda naturalmente Lautaro Martínez. Il capitano nerazzurro ha riportato un infortunio emerso soltanto dopo la partita contro il Club Brugge e non sarà a disposizione per la trasferta contro il Bologna. Una perdita significativa per Chivu, che dovrà rinunciare al proprio riferimento offensivo in una fase della stagione in cui la squadra è chiamata a ritrovare continuità.

“Abbiamo il problema Lautaro, scoperto post-gara, ha subito un infortunio e starà fuori”, ha spiegato l’allenatore in conferenza stampa. Sui tempi di recupero, Chivu ha mantenuto un atteggiamento prudente: “Non sono un medico, mi è stato detto che i tempi sono quelli, probabilmente si parla del suo rientro dopo la sosta”.

Il tecnico non ha quindi indicato una data precisa per il ritorno del centravanti argentino, rimandando alle valutazioni dello staff medico. L’obiettivo è recuperarlo dopo la pausa per le nazionali, ma serviranno aggiornamenti sulle sue condizioni prima di poter fissare una scadenza definitiva.

L’assenza del capitano costringerà l’Inter a ridisegnare il proprio attacco. Lautaro non rappresenta soltanto una fonte di gol, ma anche un riferimento per il pressing, il movimento senza palla e la leadership all’interno del gruppo. Chivu, tuttavia, ha escluso la necessità di chiedere prestazioni straordinarie ai compagni per compensare il forfait: la squadra dovrà continuare a lavorare secondo i propri principi, trovando risposte collettive.

Bonny, Chivu è convinto: “Arriverà il suo momento da titolare”

Senza Lautaro, una delle opzioni più interessanti per il reparto offensivo è rappresentata da Ange-Yoan Bonny. L’attaccante ha impressionato Chivu per il contributo offerto entrando dalla panchina e ha trovato anche la via del gol nelle ultime uscite. Il tecnico ha voluto sottolineare pubblicamente la fiducia nei suoi confronti, lasciando intendere che una partenza dal primo minuto sia soltanto una questione di tempo.

“Angy mi ha impressionato, lo ha fatto vedere in ogni gara con la sua qualità. Abbiamo un grande attaccante a disposizione, sappiamo quanto vale e quanto ci dà”, ha dichiarato Chivu. Poi la precisazione: “Prima o poi inizierà anche una partita dall’inizio e siamo molto contenti di quello che sta facendo”.

Parole che certificano la crescita del giocatore e il valore del suo apporto alla squadra. Bonny ha saputo sfruttare i minuti concessi, mettendo in mostra qualità tecniche e capacità di incidere anche quando entra a gara in corso. Ora, con il capitano indisponibile, potrebbe aumentare ulteriormente il proprio spazio.

Resta da capire quale sarà la scelta definitiva per la trasferta contro il Bologna. Marcus Thuram e Francesco Pio Esposito sono altre opzioni per il reparto offensivo, mentre Chivu dovrà valutare anche le condizioni e le caratteristiche dei singoli in relazione alla partita. La certezza è che l’Inter dovrà affrontare questo periodo senza il suo principale riferimento offensivo, cercando di distribuire maggiormente le responsabilità.

Provedel o Josep Martínez? Chivu conferma la fiducia

Un altro tema affrontato in conferenza stampa riguarda la porta nerazzurra. Dopo gli episodi che hanno alimentato le discussioni attorno a Josep Martínez, si è aperto il dibattito sull’eventuale impiego di Ivan Provedel. Chivu non ha annunciato una decisione definitiva, ma ha voluto ribadire la propria stima nei confronti del portiere.

“Provedel ha la mia considerazione e stima, lo reputo come un portiere che ci darà una mano in questa stagione”, ha spiegato il tecnico.

Una dichiarazione che lascia aperte le possibilità in vista della gara contro il Bologna. Chivu non ha confermato né escluso un cambio tra i pali, preferendo concentrarsi sulla fiducia riposta in entrambi i giocatori e sulle necessità della squadra. La scelta definitiva sarà legata alle valutazioni tecniche dell’allenatore.

La gestione dei portieri è un tema delicato, soprattutto in una fase in cui l’Inter deve ritrovare serenità dopo una sconfitta europea che ha fatto discutere. L’obiettivo sarà individuare la soluzione più adatta per garantire sicurezza alla difesa, senza trasformare gli episodi recenti in un caso più grande del necessario.

Inter, Chivu si assume le responsabilità: “Lo switch deve partire da me”

La conferenza stampa è stata anche l’occasione per tornare sulla sconfitta contro il Club Brugge. L’Inter aveva mostrato buone cose per una parte consistente della gara, ma ha perso equilibrio nel finale, subendo la rimonta avversaria. Chivu non ha cercato alibi e ha riconosciuto la necessità di correggere alcuni aspetti del gioco, soprattutto nella gestione delle difficoltà.

“Lo switch deve partire da me, dal piano gara e dalle richieste che si fanno”, ha dichiarato l’allenatore, assumendosi la responsabilità del momento. Il tecnico ha poi aggiunto di avere a disposizione “un gruppo di giocatori fantastici”, sottolineando l’importanza di ritrovare unità e capacità di reagire alle avversità.

Chivu ha spiegato che la squadra deve analizzare quanto accaduto senza dimenticare le cose positive mostrate nella prima parte della partita. A suo giudizio, il problema è emerso soprattutto negli ultimi trenta minuti, quando la squadra ha perso lucidità e ha reagito più d’istinto che attraverso l’organizzazione.

“Non dobbiamo fare drammi”, ha ribadito, pur riconoscendo che la sconfitta fa male perché le aspettative erano alte e la partita era alla portata dei nerazzurri. Il risultato contro il Brugge deve diventare un’occasione per correggere gli errori, non un motivo per perdere fiducia nel percorso intrapreso.

Dimarco e la reazione del gruppo: contro il Bologna serve più solidità

Tra gli aspetti da migliorare c’è la capacità di mantenere compattezza quando la partita cambia direzione. Chivu ha ricordato le occasioni create dall’Inter, citando anche le opportunità avute da Lautaro e Federico Dimarco, prima che la squadra perdesse il controllo del match dopo il secondo gol subito.

Il tecnico ha parlato di due partite diverse all’interno dello stesso incontro: una prima fase positiva e un finale in cui sono emerse confusione e difficoltà nel reagire in maniera organizzata. Per questo, la priorità sarà ritrovare energia, comunicazione e unità, mantenendo i principi di gioco anche nei momenti più complicati.

La trasferta contro il Bologna rappresenta già un test importante. Chivu dovrà fare i conti con l’assenza di Lautaro e con alcune decisioni ancora da prendere, ma ha chiesto alla squadra di non piangersi addosso e di assumersi le proprie responsabilità. “Dobbiamo reagire”, è il messaggio lanciato alla vigilia.

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