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Conferenza stampa Juventus-Udinese, Spalletti: “Qui c’è un pubblico di palato fine”

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Conferenza stampa Juventus-Udinese, Spalletti: “Qui c’è un pubblico di palato fine”

Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, ha parlato in conferenza stampa prima della partita di Coppa Italia contro l’Udinese. La Vecchia Signora allenata da Spalletti si presenta alla sfida di Coppa Italia contro l’Udinese con un obiettivo chiaro: trovare continuità e trasformare il turno in un trampolino per rimettere ordine a una stagione fin qui troppo incostante. Dopo settimane di risultati altalenanti e prestazioni spesso incomplete, la coppa diventa un passaggio cruciale per ridare fiducia a un gruppo che ha bisogno urgente di certezze. Le notizie dall’infermeria non aiutano il clima, Dusan Vlahović dovrà stare fuori almeno tre mesi, un colpo durissimo per Spalletti e per una squadra che già faticava a trovare soluzioni offensive costanti. Il serbo era uno dei riferimenti principali nelle rotazioni bianconere e la sua assenza obbligherà il tecnico a ridisegnare molte dinamiche in attacco.

In compenso, arriva una boccata d’ossigeno sul fronte difensivo: Gleison Bremer è vicino al rientro. Il brasiliano manca come l’aria a una retroguardia che, senza di lui, ha perso peso specifico, aggressività e leadership. Il suo ritorno, anche se non immediato, rappresenta una buona notizia che potrebbe incidere in maniera significativa sull’equilibrio della squadra nelle prossime settimane. Dall’altra parte, l’Udinese arriva a Torino con la sua solita solidità e con la consapevolezza di essere un avversario ostico per chiunque. I friulani hanno il potenziale per mettere in difficoltà una Juve che non può permettersi cali di concentrazione, tanto più in partita secca.

Juventus-Udinese, Spalletti: “Vlahovic per me fuori due o tre mesi”

Spalletti ha voluto ricordare Nicola Pietrangeli prima di iniziare la conferenza di Juventus-Udinese: “Partirei dal salutare Pietrangeli, che è stato un campione e ci ha insegnato a vincere con passione, eleganza e sacrificio attraverso la sua qualità e cosa abbiamo ereditato dal suo modo di essere campione. Ci siamo ritrovati ad un livello top di tennis attuale. A me piaceva giocare a tennis e lo guardavo con occhio particolare“.

Sulle condizioni di Vlahovic che potrebbe stare fuori per tre mesi e sui sostituti David e Openda: “L’ho detto l’altra volta. Per i tempi precisi, i medici li mettono a disposizione quindi è bene parlare con loro. Sono loro i riferimenti. Ripeto quanto detto: due o tre mesi passano secondo me. Poi il medico saprà essere più preciso. Il calcio in generale è un pallone che gira e ruzzola occasioni di continuo, mette a disposizione occasioni. Tutto sto nel saperle cogliere e saperle vedere. È possibile tutto ma preferivo averlo a disposizione perché era molto concentrato nel far bene. L’ho visto molto dentro la squadra. Che la sfruttino (David e Openda)come un’occasione da cogliere. Sono differenti e possono giocare insieme. Se san giocare possono giocare anche sette o otto insieme. Gli attaccanti hanno caratteristiche differenti, possono giocare insieme, con l’Udinese han giocato insieme mi pare, non dall’inizio. Sono due calciatori che si abbinano bene. Si accostano bene. Bisogna vedere se avere uno a disposizione che ti dà la forza fresca oppure no, è una cosa che va valutata“. 

“Vogliamo andare avanti in Coppa Italia”

Il tecnico toscano ha commentato cosi l’importanza della Coppa Italia e della qualità del gioco: “Chiaro che bisogna vincere partite importanti, se si va a far cumulo di fatica negli stessi giocatori diventa difficile. Vincere aiuta a vincere sempre gli stessi discorsi, bisogna essere belli e vincenti. Qui c’è un pubblico di palato fine. L’altra sera son rientrato negli spogliatoi e mi son divertito a far casino con i giocatori. Vincere non basta, si esce dispiaciuti per cosa se si ha vinto? Bisogna essere anche belli, oltre che vincenti. Cercheremo di fare tutte e due, intanto vinciamola qualche partita. Vogliamo andare avanti, noi facciamo una formazione domani per vincere e non per essere compresi. Partita difficilissima, contro un avversario che abbiamo già affrontato settimane fa. È stata dura fino all’ultimo. Un po’ la sintesi dell’ultima partita: non la chiudi e ti capita la situazione in cui ti possono mettere i bastoni fra le ruote“.

Sul possibile turnover nella sfida di domani sera visti i tanti impegni ravvicinati dei bianconeri: “Bisogna aspettarsi un po’ di cambi. Sono passate un po’ di ore, abbiamo fatto fatica a livello mentale e fisico. Tutto il gruppo sta lavorando in maniera corretta, coerente, quindi è giusto dare spazi“.

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