Conferenza stampa Milan-Inter, Inzaghi: «Sappiamo cosa rappresenta»

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Domani, alle 20:00 (ore italiane) andrà in scena al “King Fahd International Stadium” di Riad, in Arabia Saudita, la partita che assegnerà il primo trofeo stagionale, la Supercoppa italiana. A contenderselo, ci saranno il Milan di Stefano Pioli, reduce dal pareggio esterno in rimonta con il Lecce, e l’Inter di Simone Inzaghi, che ha vinto 3 delle 4 partite disputate dopo la sosta per il Mondiale: oggi il tecnico nerazzurro ha parlato ai microfoni dei giornalisti nella consueta conferenza stampa della vigilia.

Milan-Inter, Inzaghi in conferenza stampa: «Le sconfitte nei derby ci hanno lasciato ancor più voglia»

L’allenatore piacentino ha cominciato la conferenza stampa descrivendo l’importanza della partita di domani, che oltre ad essere una finale, sarà soprattutto un derby: «Sappiamo l’importanza della partita di domani, per di più è un derby: ho letto che in finale è successo solo due volte nella storia che la finale di Coppa Italia o Supercoppa fosse un derby: Cercheremo di fare una grande gara in una partita importante. È il primo trofeo stagionale: l’abbiamo qui davanti a noi e non tutte riescono ad arrivarci. È il prosieguo della stagione scorsa, sappiamo cosa rappresenta: l’anno scorso l’abbiamo vinto, quindi vogliamo difenderlo. Le sconfitte negli ultimi derby ci hanno lasciato molta voglia in più. Il derby è una partita particolare, ne abbiamo fatti tanti la scorsa stagione: in campionato abbiamo vinto e perso, in coppa vinto nettamente. Sono partite sempre particolari, decise da episodi. Quello di quest’anno l’abbiamo perso non meritandolo, nel primo tempo il Milan è stato superiore ma nel secondo penso che l’Inter avrebbe meritato altro rispetto alla sconfitta.

Di finali ho avuto la fortuna, sia da calciatore che da allenatore, di giocarne tante. Ne ho perse e per fortuna ne ho vinte di più, sono partite a sé dove ci saranno tanti momenti in cui la squadra dovrà essere brava a gestirli. Ci saranno fasi in cui il Milan avrà maggior possesso e altri in cui l’avrà l’Inter. Per quanto riguarda l’avversario, lo conosciamo: ha grandissime qualità, giocatori che sanno costruire e ripartire. È una squadra evoluta, che sta facendo un bel percorso in campionato come l’Inter, che sta diventando normale come quello dell’Inter perché abbiamo trovato un Napoli che sta facendo qualcosa di mai successo prima. Hanno fatto una buona Champions come noi, in Coppa Italia sono fuori perché hanno trovato un avversario valido».

«Darmian o Dumfries? Deciderò domani»

Inzaghi ha poi analizzato il rendimento della squadra nelle prime gare del 2023, affermando di esserne soddisfatto, e parlato di alcune scelte riguardo alla formazione titolare di domani: «Giocare come contro Barcellona e Napoli? Dipende sempre anche dagli avversari. Io, per come abbiamo iniziato questo 2023, sono più che soddisfatto, perché sono state 4 partite una diversa dall’altra, con avversari diversi. Ne abbiamo vinte 3 e pareggiata 1, tolto il Monza sarebbe percorso netto. Purtroppo il calcio non è una scienza esatta, delle gare giocate si è fatta un’analisi e, al di là di qualche infortunio nostro e qualcos’altro non dipeso da noi, la squadra ha sempre fatto buone gare, nonostante quest’anno io abbia avuto scelte limitate per le defezioni a centrocampo e in attacco. Domani non si pensa a stanchezza o infortuni, ma solo alla coppa che è in palio.

Lukaku ieri si è allenato parzialmente in gruppo: la mia speranza è che possa lavorare senza più avvertire dolore, cosa che non è successa nella settimana dopo Parma. Quindi ieri ha fatto un lavoro parziale, oggi vedremo come andrà. Se non dovesse recuperare per domani abbiamo speranze per quella successiva con l’Empoli. Il nostro auspicio è che possa lavorare senza avvertire più dolore, per noi deve essere qualcosa in più che purtroppo non abbiamo ancora potuto avere. Se giocherà Darmian? È un giocatore che sta facendo bene, è una grandissima risorsa per noi In quel ruolo c’è anche Dumfries che sta crescendo ed è tornato dal Mondiale con un problemino che sta risolvendo. Manca l’allenamento di domani, ho qualche dubbio che mi porto fino alla fine come sempre».

Conferenza stampa Milan-Inter, Inzaghi: «Sacchi può dire quello che vuole»

Infine, il mister nerazzurro si è concentrato sul peso mediatico che avrà – nel bene o nel male – il risultato della sfida, e poi ha difeso i propri difensori, spesso incolpati di troppe disattenzioni: «Il risultato di domani sicuramente condizionerà: come sempre se ne parlerà. L’anno scorso mi ricordo la finale di Supercoppa con la Juventus, vinta ai supplementari con fatica e goduta il giusto, perché dopo tre giorni eravamo in campo a Bergamo: per due giorni e mezzo si è parlato della vittoria, ma poi, come è giusto che sia, si parlava dello 0-0 a Bergamo dove si poteva fare meglio, di qualche scelta che purtroppo…. Sappiamo com’è il calcio, noi dobbiamo essere bravi a fare il nostro percorso e ora pensiamo solo al Milan, una partita che stiamo preparando al meglio nonostante la stanchezza e il viaggio. Domani serve una corsa in più per il compagno. La “mini-crisi” Milan? Le finali sono partite a sé. Bisognerà giocare nel migliore dei modi, cercando di commettere 0 errori.

Le nostre difficoltà nella fase difensiva? Domani troviamo una squadra forte, con attaccanti di valore, ma sappiamo che dobbiamo lavorare di squadra: spesso si parla, sbagliando, solo dei difensori. È l’Inter che deve fare una fase offensiva e difensiva da squadra per vincere queste partite importanti. Cosa ne penso della “crociata” di Sacchi contro il “non-gioco” dell’Inter? Ognuno è libero di esprimere il proprio giudizio senza problemi. Secondo me, sono i diretti interessati che devono capire quando, come e chi ascoltare».

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