Copa America, Brasile fuori ai quarti: che flop per i verdeoro

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Copa America, Brasile fuori ai quarti: che flop per i verdeoro

Il Brasile esce di scena ai quarti di finale di Copa America perdendo ai rigori contro l’Uruguay, con un flop destinato a far molto rumore. La nazionale verdeoro infatti, nella competizione ha deluso le aspettative e non ha mai dato l’idea di poter davvero fare bene

Vero che l’assenza di Neymar ha inciso e parecchio, eppure la squadra allenata dal ct Dorival Junior di talenti a disposizione ne ha molti. Nessuno però ha particolarmente brillato durante queste partite, alimentando il malumore in patria. 

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La squadra brasiliana infatti, risulta sempre tra le favorite ma da tempo al netto di qualche buon elemento manca in vari aspetti. Questo fa si che la squadra verdeoro in vari tornei, come ad esempio anche l’ultimo Mondiale in Qatar, si trovi a deludere le altissime aspettative che vi sono nei suoi confronti. 

Ora ci saranno da fare profonde riflessioni per capire cosa si può fare per cercare di essere competitivi nel prossimo grande torneo, il Mondiale del 2026. Vediamo e cerchiamo di analizzare meglio i motivi di questo clamoroso flop. 

Brasile fuori ai quarti in Copa America: ecco il rendimento nella competizione

La nazionale brasiliana in questa Copa America non ha mai incantato, anzi. Vedendo le partite dei verdeoro, ci si è resi conto di aver davanti una squadra senza una vera idea tattica e spesso e volentieri incapace di far male all’avversario. 

Su 4 partite disputate il Brasile infatti ha trovato una sola vittoria, due pareggi e infine la sconfitta ai calci di rigore con l’Uruguay. Va detto che contro la formazione allenata da Marcelo Bielsa mancava anche Vinicius, ma il flop non per questo è meno grande. 

Pareggio a reti bianche contro la Costa Rica all’esordio, poi la vittoria per 4-1 contro il Paraguay tanto roboante quanto illusoria, infine il punto valso la qualificazione agli ottavi con la Colombia. Questo il percorso nel dettaglio del girone della Selecao

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Va detto che contro l’Uruguay il metro di giudizio arbitrale non ha dato una mano ai verdeoro, visti i molti gialli non dati agli avversari. Però nonostante anche 20′ in superiorità numerica nel finale, la squadra brasiliana ha faticato enormemente ad essere pericolosa dalle parti dell’estremo difensore uruguagio. 

Certo, probabilmente se ci fossero stati i supplementari vista la superiorità numerica probabilmente la squadra brasiliana sarebbe passata e questo articolo non avrebbe motivo di esistere. Però i problemi di gioco, scelte e poco carattere mostrati, tra l’altro non per la prima volta, non sono aspetti da sottovalutare. 

Ronaldinho profeta: l’ex 10 verdeoro aveva annunciato il flop della Selecao

A rileggere adesso le dichiarazioni di Ronaldinho precedenti all’inizio della Copa America si capisce sempre più come l’ex numero 10 brasiliano avesse ragione. Dinho infatti, aveva detto che non avrebbe visto nessuna partita del Brasile, poiché anziché divertire il gioco proposto a sua detta è noioso

Queste frasi pesanti avevano scatenato qualche perplessità visto comunque il livello di giocatori in campo, ma alla luce dei risultati si vede quanto avesse ragione. Vedendo le partite della selecao, infatti, a prevalere è stata spesso una noia generale con pochi sussulti degni di nota. 

L’impressione è che la qualità ci sia, ma che manchi qualcosa soprattutto a livello caratteriale ad una squadra che si scioglie mentalmente alle prime difficoltà. Il Brasile risulta spesso troppo tattico ed europeizzato, senza quel briciolo di giocate ad effetto che lo hanno reso grande nel tempo. 

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Ai verdeoro per far bene servirebbe giocare con più leggerezza e spensieratezza. A far ciò però in questo torneo son stati davvero in pochi tra le fila brasiliane, e questa prematura eliminazione ne è il giusto epilogo.

Da valutare attentamente anche la posizione del ct che sembra essere più che traballante in questo momento. Questo perchè il Mondiale del 2026 è alle porte, e perciò serve creare nello spogliatoio un clima sereno e fiducioso il più rapidamente possibile. 

 

 

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