Giovani promesse: Lorenzo Colombo, il bomber in erba

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riscatto Lorenzo Colombo

Proseguiamo con la rubrica targata 11contro11 alla scoperta delle giovani promesse in tutto il mondo e oggi approfondiamo la storia e le qualità di Lorenzo Colombo, centravanti del Milan in prestito alla SPAL.

Giovani promesse: la storia di Lorenzo Colombo

Tra le giovani promesse, Lorenzo Colombo è nato a Vimercate, una ridente cittadina della provincia di Monza e Brianza, l’8 marzo 2002. Da giovanissimo, a soli 8 anni, entra nelle giovanili del Milan, club che crede fortemente nelle sue qualità. Nel 2019, a 17 anni, l’atteso sogno di una vita: la convocazione con la prima squadra, dopo brillanti risultati in Primavera. Un anno dopo, il 12 giugno 2020, con Stefano Pioli assaggia per la prima volta il campo, nella semifinale di Coppa Italia contro la Juventus. Tempo di chiudere la stagione ed iniziare subito la nuova a causa dei ritardi della pandemia, trova il modo di timbrare subito il cartellino. Il 24 settembre da titolare sigla un gol contro il Bodo Glimt, avversaria del secondo turno preliminare di Europa League, gara terminata 3-2 per i milanesi.

L’ombra di Zlatan Ibrahimovic, però, è molto ingombrante e il giovane trova poco spazio. Tempo dunque per un prestito secco alla Cremonese, in Serie B, dove però non trova moltissimo spazio e sigla 1 rete in 13 presenze collezionate. Tornato alla base, comprende che con Giroud e Ibra avrà pochi margini a disposizione, motivo per cui parte per una nuova avventura in cadetteria, ancora a titolo temporaneo: alla SPAL. Sulla panchina trova Pep Clotet, tecnico spagnolo e di ispirazione guardoliana. Le prime 10 giornate sono di ottimo livello, con 5 sigilli in 10 presenze. “Si tratta dell’attaccante più forte della Serie B, ha 19 anni: è incredibile. Avrà un grande futuro, ma per ora è un pezzo di cuore della SPAL“. Parole e musica di Joe Tacopina, nuovo patron statunitense degli estensi.

Giovani promesse: Lorenzo Colombo, il bomber in erba

Dopo un inizio sprint, anche a causa delle difficoltà dei ferraresi, il giovane ha siglato solamente un’altra rete. Molto probabilmente, ha risentito del percorso non propriamente esaltante della SPAL, che ha guadagnato la salvezza aritmetica a due giornate dal termine.

A livello di Nazionale, Colombo il 30 marzo 2021 ha debuttato in Under-21 contro i pari età della Slovenia, al primo turno degli Europei di categoria. Per lui anche la gioia della rete, contro Montenegro, per una gara di qualificazione alla kermesse continentale del prossimo anno. Per un complessivo di 7 apparizioni.

Giovani promesse: le caratteristiche tecniche di Colombo

Colombo è una prima punta di spessore, di una certa altezza (183 cm) e un fisico relativamente asciutto (74 kg). Tuttavia, è molto abile nel tenere palla e far salire i compagni di squadra. Mancino, è dotato di una discreta tecnica di base e un bel sinistro, con cui ama calciare. All’occasione, sa sorprendere gli avversari con delle conclusioni dalla distanza, come avvenuto nel match di Serie B contro l’Ascoli. Rigorista, predilige muoversi molto per togliere punti di riferimento ai difensori avversari, distinguendosi dal consueto attaccante di area di rigore. Spesso alla ricerca della profondità, ha una buona predisposizione nel gioco aereo e nelle sponde per gli inserimenti dei centrocampisti. Può adattarsi a giocare come unica boa offensiva o in coppia con un altro attaccante, come ha fatto con la SPAL, giocando a fianco di Melchiorri o Giuseppe Rossi.

Proprio Pepito potrebbe, con la sua esperienza, aiutarlo a crescere e a farlo trovare pronto per il futuro. Un futuro che, se si conferma, potrebbe davvero portarlo in alto.

Giovani promesse: Lorenzo Colombo, il bomber in erba

Il futuro di Lorenzo Colombo

Una volta terminato il prestito alla SPAL, per Lorenzo si apriranno le porte del futuro. Il Milan valuterà attentamente il suo profilo, per decidere se dargli continuità nel giovane progetto rossonero. Da rimarcare, ad ogni modo, come la dirigenza abbia acquistato il talento Marko Lazetic, stesso ruolo dell’italiano. Motivo per cui, la società dovrà sedersi ad un tavolo per valutare il suo inserimento all’interno della squadra o cercare una squadra altrove, magari ancora con la formula del titolo temporaneo.

La cadetteria, si sa, è un ottimo terreno di crescita e non è escluso che, in mancata permanenza a Milano, dalla prossima stagione si possano aprire le porte della Serie A. Specie per una piazza senza troppe pressioni, il classe 2002 potrebbe davvero sbocciare, con tecnici abili a lavorare con i giovani. Pensiamo al Torino di Ivan Juric, abilissimo a lavorare con i giovani e alle prese con la probabile partenza di Belotti. O all’Empoli di Andreazzoli, società sempre volta alla linea verde con risultati sorprendenti. Qualunque decisione verrà presa, siamo certo che le qualità di Colombo intraviste in questi due anni possano fare comodo a molte squadre della massima serie. A condizione che si sappia aspettare, lacuna che si ripresenta puntuale per tanti baby in giro per l’Italia.

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