
Il Palermo di Inzaghi corre da solo: rosanero primi in classifica e favoriti per la promozione.
C’è una squadra che, in questo avvio di Serie B, sta lasciando il segno più di ogni altra, e non è un caso che i bookmaker abbiano già iniziato a considerarla la grande favorita per il ritorno in Serie A. È il Palermo di Filippo Inzaghi, che dopo cinque giornate di campionato guida la classifica a punteggio pieno di entusiasmo, imbattuto, con un attacco tra i migliori del torneo e una fortezza casalinga che sta scrivendo pagine di storia nella recente tradizione rosanero.
Un avvio che ha il sapore della rivincita, considerando come si era chiusa la scorsa stagione, con Inzaghi costretto a inseguire la promozione diretta fino all’ultimo, salvo poi vedersela sfuggire proprio nel testa a testa con Frosinone, Venezia e Monza. Quest’anno, però, tutto sembra girare diversamente, e i segnali che arrivano dal campo raccontano di una squadra profondamente rinnovata nell’identità di gioco, oltre che nei risultati.
Un cammino da capolista per Pippo Inzaghi e il suo Palermo
Il bilancio dopo le prime cinque giornate di campionato parla chiaro: tredici punti conquistati, nessuna sconfitta, e un margine di vantaggio sulle inseguitrici che, seppur non enorme in una categoria compatta e imprevedibile come la Serie B, certifica comunque la solidità del progetto tecnico costruito da Inzaghi. Alle spalle dei rosanero si è piazzato a sorpresa il Südtirol di Possanzini, secondo a quota undici punti con una difesa di ferro, appena tre reti subite, mentre il terzo posto è occupato dal Mantova, trascinato dalle reti di Francesco Ruocco.
Il Palermo, dal canto suo, ha saputo alternare prestazioni convincenti a episodi di sofferenza superati con carattere, come dimostra l’ultimo successo prima della sosta, il 2-1 rimontato in casa contro il Padova. Una gara complicata dall’iniziale svantaggio firmato Pastina, la seconda volta consecutiva in cui i rosanero si sono trovati sotto nel punteggio dopo un pareggio arrivato sul campo dell’Avellino, ma risolta con pazienza e qualità grazie a una splendida doppietta di Dominic Vavassori, autore del pareggio sul finire del primo tempo e poi del gol decisivo nella ripresa. Proprio la capacità di reagire alle difficoltà in corsa, più che l’imporsi con superiorità netta su ogni avversario, è uno degli aspetti che più convince nell’attuale Palermo: una squadra matura, capace di soffrire quando serve senza smarrire lucidità e organizzazione.
La Coppa Italia
Considerando anche l’impegno di Coppa Italia, che ha visto i rosanero staccare il pass per gli ottavi di finale, il bilancio complessivo del Palermo in questo avvio di stagione è di sei vittorie su sette gare ufficiali disputate, un ruolino di marcia che i bookmaker hanno tradotto in quote clamorosamente basse: la vittoria del campionato si gioca a 1,65, mentre la sola promozione, che comprenderebbe quindi anche un piazzamento playoff, scende addirittura a 1,15. Numeri che raccontano di una squadra ormai considerata, dagli osservatori del settore, come la vera e propria mattatrice designata di questa Serie B.
La svolta tattica di Inzaghi
Dietro questi numeri c’è soprattutto una scelta tecnica precisa, quella di cambiare pelle al proprio Palermo passando dal consueto 3-4-2-1 a un più aggressivo 4-3-3. Una trasformazione che ha prodotto effetti immediati sul piano realizzativo: la squadra ha segnato dieci gol nelle prime cinque partite di campionato, tre in più rispetto allo stesso punto della scorsa stagione, un dato che diventa ancora più significativo se si considerano anche le reti realizzate in Coppa Italia, che portano il computo totale a diciassette centri.
Il nuovo modulo ha permesso al Palermo di condividere il primato per miglior attacco del campionato insieme a Mantova e Verona, un chiaro segnale di come la squadra sia diventata più propositiva e aggressiva rispetto al recente passato, quando spesso i rosanero avevano pagato dazio proprio sul piano della concretezza offensiva. Una metamorfosi che porta la firma di Inzaghi, da sempre allenatore attento ai dettagli tattici e capace, in questa stagione, di trovare la chiave giusta per sbloccare definitivamente il potenziale offensivo della propria rosa.
Il fortino del “Barbera”
Se c’è un dato che più di ogni altro racconta la solidità di questo Palermo, è quello legato al rendimento casalingo. Lo stadio Renzo Barbera si è trasformato, sotto la gestione di Inzaghi, in una vera e propria fortezza: con il successo sul Padova, i rosanero hanno raggiunto quota diciannove partite ufficiali consecutive senza sconfitte tra le mura amiche, una striscia iniziata il 1° novembre dello scorso anno e ancora aperta. Un bilancio impressionante, fatto di diciotto vittorie e un solo pareggio, che ha proiettato lo stesso Inzaghi in una ristretta cerchia di allenatori capaci di regalare simili striscia di imbattibilità interna nella storia recente del club, occupando attualmente il quinto posto in questa speciale graduatoria.
Numeri che raccontano di un ambiente sempre più compatto attorno alla squadra, con il pubblico del Barbera diventato un vero e proprio valore aggiunto per i rosanero, capaci di trasformare ogni partita casalinga in un appuntamento da cui ripartire quasi sempre con punti pieni in tasca.
Un mercato mirato e la crescita del gruppo
Al netto della svolta tattica, il Palermo ha lavorato con attenzione anche sul mercato estivo, puntellando la rosa con innesti mirati, come testimoniato dall’arrivo dell’attaccante Gabrielloni, presentato ufficialmente proprio all’inizio di settembre con l’obiettivo dichiarato di dare il proprio contributo al progetto tecnico. Un mercato che si è mosso in continuità con le idee di Inzaghi, senza stravolgimenti radicali ma con inserimenti mirati a rafforzare una rosa già competitiva, capace di adattarsi rapidamente al nuovo assetto tattico voluto dal tecnico piacentino.
Non va sottovalutato, in questo contesto, anche il rendimento dei singoli. Oltre a Vavassori, match-winner nell’ultima uscita casalinga, il Palermo può contare su un gruppo che sta rispondendo presente alle richieste dell’allenatore, con un’intensità e una qualità di gioco che si riflettono direttamente sui risultati. Un aspetto che rende ancora più concreto il salto di qualità mostrato in questo avvio di stagione rispetto alle precedenti annate in categoria.
Inzaghi con i piedi per terra
Nonostante l’entusiasmo crescente attorno all’ambiente, lo stesso Inzaghi ha scelto la strada della prudenza nelle dichiarazioni rilasciate dopo il successo sul Padova, invitando tutti a non montarsi la testa: il tecnico ha sottolineato come la squadra non sia partita benissimo nemmeno in quella gara, ammettendo un po’ di disordine iniziale in campo, ma rimarcando come i rosanero si siano poi ripresi con merito, meritando pienamente i risultati raccolti fino a questo momento. Parole che raccontano bene l’approccio equilibrato del tecnico piacentino, poco incline ai facili entusiasmi e sempre attento a non distogliere l’attenzione del gruppo dal lavoro quotidiano.
Un atteggiamento che appare quanto mai opportuno in un campionato come la Serie B, categoria da sempre imprevedibile e capace di riservare sorprese a ogni turno, dove le classifiche di settembre raccontano solo una minima parte della verità che emergerà solo con il passare dei mesi. Ma è altrettanto vero che difficilmente un avvio così convincente, sorretto da numeri solidi sia in fase offensiva che in quella difensiva, oltre che da un rendimento casalingo praticamente perfetto, può essere considerato un episodio isolato o un fuoco di paglia.
Dove vedere il calcio in streaming e come risparmiare
Su DAZN, al costo di 34,99 euro al mese, è possibile vedere tutte le partite della Serie A, la Serie B e la Liga spagnola.
Sky offre la sua piattaforma streaming NOW con il Pass Sport, che include 3 partite per turno di Serie A, la Serie C, quasi tutta la Champions League (185 partite), l’Europa League, la Conference League, la Supercoppa UEFA, oltre alla Premier League e alla Bundesliga.
Amazon Prime Video costa 4,99 euro al mese e include tutti i servizi Prime oltre alle 18 migliori partite della Champions League del mercoledì.
Bonus: come avere un abbonamento alle piattaforme streaming e risparmiare
Esistono alcuni servizi che consentono di condividere l’account delle migliori piattaforme streaming (DAZN, NOW, Netflix, Prime Video, Disney Plus, ecc.) con altre persone e dunque di risparmiare sugli abbonamenti, parliamo di GamsGo, GoSplit o CooSub. Grazie a GamsGo, GoSplit e CooSub è possibile acquistare, ad un prezzo irrisorio, un abbonamento condiviso con altri utenti in maniera facile, veloce e sicura.






