
Dopo il successo in Europa League e il passo falso con il Sassuolo, la Juventus di Luciano Spalletti torna a correre e a convincere in Serie A nella partita contro l’Atalanta. All’Allianz Stadium di Torino, i bianconeri superano con un netto 2-0 la Dea, condannando la formazione di Sarri al terzo ko consecutivo. Una vittoria di carattere e qualità che proietta la Juve a quota 10 punti in classifica, rimanendo a sole tre lunghezze dalla vetta della Serie A.
La partita: decisione ed episodi nel primo tempo
Spalletti schiera la squadra con un 4-2-3-1. La gara stenta inizialmente a decollare con entrambe le compagini attente a non scoprirsi, ma al 28′ arriva l’episodio che sblocca il match: pennellata precisa da destra di Celik e volée vincente di Francisco Conceição, bravo ad impattare al volo e a trafiggere la difesa nerazzurra per l’1-0.
L’Atalanta prova a reagire affidandosi agli spunti di Rowe, ma il primo tempo porta con sé anche forti polemiche arbitrali: la Dea protesta vivacemente per un trattenuta evidente di Kalulu su Rowe all’interno dell’area di rigore, giudicata regolamentare dall’arbitro sul campo e non rivista al monitor.
Juventus-Atalanta: Spalletti soffre, poi festeggia tra parate e raddoppio finale
Nella ripresa il ritmo si alza vertiginosamente con occasioni da entrambe le parti. La Juventus va più volte vicina al raddoppio con le conclusioni di Nico Gonzalez e Kolo Muani, ma Carnesecchi tiene in partita l’Atalanta respingendo i tentativi bianconeri (tra cui un intervento decisivo su McKennie).
La squadra di Sarri sfiora il pareggio con Kristensen, ma proprio sulla linea di porta emerge l’eroe che non ti aspetti: Kolo Muani, autore di una partita totale per sacrificio e qualità , salva miracolosamente la porta bianconera ed evita l’1-1.
Il colpo di grazia arriva al 77′: calcio d’angolo perfetto battuto da Zhegrova e stacco imperioso di Gleison Bremer, che firma il definitivo 2-0 e fa esplodere di gioia lo Stadium.

Il migliore in campo: standing ovation per Kolo Muani
Oltre ai marcatori Conceição e Bremer, il vero protagonista acclamato dal pubblico è stato Kolo Muani. Il francese ha offerto una prova di grandissimo spessore: sponde per i compagni, dribbling, pressing asfissiante e il salvataggio decisivo sulla linea a negare il gol all’Atalanta. Al momento del cambio a fine gara, l’intero stadio si è alzato in piedi per una strameritata standing ovation.
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