Home tornei minori Coppa Italia Lazio-Atalanta (2-2), Palladino: “Sarebbe stato meglio fare tutto più ravvicinato”

Lazio-Atalanta (2-2), Palladino: “Sarebbe stato meglio fare tutto più ravvicinato”

0
Lazio-Atalanta (2-2), Palladino: “Sarebbe stato meglio fare tutto più ravvicinato”

Raffaele Palladino, allenatore dell‘Atalanta, ha parlato al termine della semifinale di andata finita uno a uno contro la Lazio di Maurizio Sarri. Il due a due dell’Olimpico ha un sapore diverso per l’Atalanta. Non è solo un pareggio: è un risultato pesante, strategico, che sposta l’inerzia della semifinale verso Bergamo. La squadra di Raffaele Palladino esce dalla trasferta con la consapevolezza di poter chiudere il discorso davanti al proprio pubblico.

Non è stata un’Atalanta scintillante, ma è stata matura. Ha saputo soffrire nei momenti iniziali, ha incassato il colpo del vantaggio laziale senza perdere equilibrio e ha costruito con pazienza la propria rimonta. Il gol di Musah è arrivato nel momento giusto, come spesso accade ai giocatori abituati a leggere le partite con intelligenza. Inserimento preciso, freddezza sotto porta, 2-2 e tutto di nuovo in discussione. La vera forza dei bergamaschi, però, non si misura solo nel singolo episodio. Si misura nella prospettiva. Perché ora il ritorno si giocherà a bergamo, dove l’Atalanta ha dimostrato di poter battere chiunque. L’ultimo esempio è freschissimo: la vittoria contro il Borussia Dortmund nei play-off di Champions League, una serata che ha certificato la crescita europea del gruppo.

È proprio questa dimensione multipla a rendere speciale la stagione nerazzurra. L’Atalanta è ancora dentro a tre competizioni, con ambizioni concrete. In campionato sogna il rilancio europeo, in Champions si misura con le grandi, in Coppa Italia vede la possibilità concreta di arrivare in finale e alzare un trofeo storico per Bergamo. Per Palladino questa semifinale rappresenta uno snodo decisivo. Centrare la finale significherebbe consolidare il suo progetto tecnico e, soprattutto, regalare alla città un’altra notte indimenticabile. Vincere la Coppa, poi, vorrebbe dire qualificazione diretta al maxi girone di Europa League della prossima stagione: un obiettivo che darebbe stabilità e prestigio.

Lazio-Atalanta, cosa resta a Palladino

La partita d’andata ha mostrato una squadra capace di adattarsi. Non sempre brillante nella costruzione, ma attenta, ordinata, concreta. E quando l’Atalanta riesce a restare in equilibrio, diventa pericolosa nel lungo periodo. Ha gamba, ha qualità sugli esterni, ha centrocampisti che sanno inserirsi e una mentalità ormai abituata ai palcoscenici importanti. Il ritorno sarà una battaglia sportiva. Ma se c’è una certezza, è che a Bergamo l’Atalanta giocherà con un’energia diversa. Il pubblico, il campo, le recenti notti europee: tutto lascia pensare a una squadra pronta a spingere. Il 2 a 2 dell’Olimpico non è un punto di arrivo. È un trampolino. E ora la semifinale si sposta dove l’Atalanta sente di poter scrivere un altro capitolo della sua storia recente. 

Un altro elemento interessante della serata riguarda le scelte di Raffaele Palladino in attacco. Il tecnico ha deciso di puntare dal primo minuto su Nikola Krstovic, scelta che racconta molto della gestione delle energie e della strategia complessiva sulla doppia sfida. Krstovic ha garantito lavoro sporco, profondità e presenza fisica, aiutando la squadra a risalire il campo nei momenti di maggiore pressione laziale.  Una soluzione più dinamica, probabilmente pensata anche in funzione del ritorno. Solo negli ultimi minuti è entrato Gianluca Scamacca, quasi a voler tenere una carta pesante da giocarsi in campionato. Una gestione lucida, che dimostra come Palladino stia amministrando uomini e risorse con l’idea chiara di arrivare al momento decisivo nelle migliori condizioni possibili.

Raffaele Palladino può aggrapparsi a un dato mentale tutt’altro che banale: l’Atalanta ha avuto la forza di recuperare per ben due volte una partita che sembrava scivolare verso la Lazio. Ogni volta che l’inerzia pareva tingersi di biancoceleste, i bergamaschi hanno risposto con carattere, lucidità e una reazione immediata, segnale di una squadra viva e convinta dei propri mezzi.

Non è semplice, in una semifinale, rimettersi in carreggiata dopo essere andati sotto; farlo due volte racconta di una maturità crescente e di una solidità mentale che può fare la differenza nel ritorno. Palladino, al di là del risultato finale, trova proprio qui l’aspetto più incoraggiante: la capacità del gruppo di non disunirsi, di restare dentro la partita e di crederci fino all’ultimo. In una doppia sfida, questo tipo di segnali pesa quasi quanto il punteggio.

“È stata una partita bella ed equilibrata contro una squadra forte come la Lazio”

Il tecnico dei campani ha commentato cosi un’eventuale finale di Coppa Italia: “È stata una partita bella ed equilibrata contro una squadra forte come la Lazio. Ti possono mettere in difficoltà in qualsiasi momento, sono allenati benissimo. Abbiamo fatto una grande prestazione, specialmente nel primo tempo mandando fuori giri la Lazio con il palleggio. Ci è mancata la scelta finale negli ultimi 25 metri che è fondamentale.

Nel secondo tempo dopo il gol preso c’è stata un’ottima reazione, abbiamo pareggiato subito due volte e ci portiamo a casa un ottimo risultato. È stato fatto il primo tempo, è ancora tutto aperto. Vogliamo provare ad arrivare in finale. Credo che sia 50 e 50 perché le partite di questo livello in questa competizione hanno grandi stimoli, anche se giochiamo in casa affrontiamo una squadra di grande valore. Sul pubblico sapete come la penso, dispiace vedere uno stadio vuoto. Dispiace per la cornice di pubblico, il calcio è bello perché ci sono i tifosi. Giocare così non è bello per il calcio, dispiace ma capiamo la scelta dei tifosi“.

Sulla semifinale di ritotno cosi lontana nel calendario: “Sarebbe stato meglio fare tutto più ravvicinato, un conto è giocare a distanza di una settimana un altro è giocare dopo un mese. Accettiamo la decisione, per noi forse è un bene perché recuperiamo tre giocatori importanti come De Ketelaere, Raspadori ed Ederson. Ovviamente queste sono le regole e le accettiamo, giocare su due partite hai la possibilità di giocare sempre anche in casa, c’è una competizione maggiore. Siamo felici, essere in corsa su tre fronti per noi è motivo di grande orgoglio“.

Sulla partita dei suoi: “Abbiamo fatto una buonissima gara contro una buonissima squadra, una partita piacevole. Le squadre di Sarri hanno indubbiamente qualità, è sempre bello sfidare le sue squadre. Dovevamo essere più incisivi nelle ultime scelte, negli ultimi metri. Mi è piaciuto come la squadra ha ripreso due volte lo svantaggio, pari giusto e meritato. La partita è aperta, è un 50-50. Ci teniamo ad arrivare in finale. Prendiamo l’ottima prestazione di stasera. Recuperiamo subito le energie che sabato abbiamo l’Udinese“.

Dove vedere il calcio in streaming e come risparmiare

Su DAZN, al costo di 34,99 euro al mese, è possibile vedere tutte le partite della Serie A, la Serie B e la Liga spagnola.

Sky offre la sua piattaforma streaming NOW con il Pass Sport, che include 3 partite per turno di Serie A, la Serie C, quasi tutta la Champions League (185 partite), l’Europa League, la Conference League, la Supercoppa UEFA, oltre alla Premier League e alla Bundesliga.

Amazon Prime Video costa 4,99 euro al mese e include tutti i servizi Prime oltre alle 18 migliori partite della Champions League del mercoledì.

Bonus: come avere un abbonamento alle piattaforme streaming e risparmiare

Esistono alcuni servizi che consentono di condividere l’account delle migliori piattaforme streaming (DAZN, NOW, Netflix, Prime Video, Disney Plus, ecc.) con altre persone e dunque di risparmiare sugli abbonamenti, parliamo di GamsGo, GoSplit o CooSub. Grazie a GamsGo, GoSplit e CooSub è possibile acquistare, ad un prezzo irrisorio, un abbonamento condiviso con altri utenti in maniera facile, veloce e sicura.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui