Le pagelle di Cagliari-Bari (1-1): si decide tutto domenica a Bari

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Cagliari Bari le pagelle; alle ore 20:30, all’Unipol Domus di Cagliari è andato in scena il primo atto della sfida che terminerà domenica sera e che stabilirà chi fra Cagliari e Bari si aggiudicherà l’ultimo posto disponibile per il prossimo campionato di Serie A.

Si possono buttare le basi per un successo o provare a chiudere anticipatamente i conti ma la sensazione, prima della partita, è che serviranno tutti i prossimi 90’ allo Stadio San Nicola. La regola prevede che la sfida si chiuderà dopo 180’ più recuperi, perché in caso di parità domenica sera dopo i tempi regolamentari avrà la meglio il Bari in virtù della migliore classifica al termine della regular season.

Ma non conta chi è arrivato più avanti in classifica, non conta chi e come sono state eliminate le avversarie per arrivare fin qui. Non contano nemmeno gli scontri diretti le sfide nella storia dei vari campionati tra le due squadre. Conta solo chi avrà più cuore e testa per avere la meglio dell’avversario in poco meno di 200 minuti complessivi.
Conta, quello sì, su quali giocatori sono a disposizione dei due tecnici.
Ranieri ha dovuto fare a meno, questa sera, dello squalificato Dossena. Mentre parte tra i titolari, e potevamo starne certi, il capocannoniere Lapadula anche se uscito malconcio dopo l’ultima partita.

Mignani ha dovuto sostituire, sempre per squalifica Ricci e ha perso anche Di Cesare nel riscaldamento. Per il resto ha potuto puntare sulla rosa al completo.

Le pagelle di Cagliari-Bari

Prima di analizzare le pagelle dei giocatori e degli allenatori di Cagliari e Bari proponiamo quella dell’arbitro.

Arbitro: Mariani 6,5 – Scelto l’arbitro della sezione di Aprilia, internazionale con una discreta esperienza e uno dei direttori di gara più impiegati quest’anno. Ottima scelta. Arbitro aiutato dal VAR, lascia qualche dubbio su azioni particolari ma non commette errori particolari (Radunovic su cheddira nel primo tempo). Ma nel complesso bene

Pagelle Cagliari

Radunovic 7,5 – Le palle alte sono sempre una sofferenza. In una uscita colpisce al volto Cheddira rischiando il rigore. Ma è bravo nel parare allo stesso Cheddira il rigore del possibile pareggio. Continua a dire no al giocatore barese con una parata d’istinto. Poi sul secondo rigore nulla può.

Zappa 6 – Troppa foga e agitazione, preoccupato oltre ogni limite spazza l’area come se fosse sempre l’ultimo minuto.

Goldaniga 6 – Cheddira è uno spauracchio che fa tenere svegli per tutta la partita. Ma lavorando di coppia lo limitano al meglio.

Altare 6 – Contro Cheddirra, uno contro uno, negli anticipi, nel cercarlo e contrastarlo anche lontano dall’area è perfetto. Soffre in area sulle palle alte come tutto il reparto. Nel finale intervento imprudente che costa il secondo rigore per il Bari e il goal del pareggio.

Azzi 6,5 – Nel primo tempo una pressione importante sul lato sinistro della difesa barese.

Nandez 7 – Ha un motorino speciale che finché è alimentato lo fa arrivare prima degli altri, con più forza e più decisione. Anche qualitativamente le sue giocate sono di livello (87′ Obert – S.V.).

Makoumbou 6 – Meno brillante e più superficiale degli altri incontri di playoff.

Deiola 6,5 – Prende lui sulle spalle la fisicità e la dinamicità che non troviamo in Makoumbou.Con le sue caratteristiche. Fisicità, corsa e senso della posizione.

Mancosu 6,5 – Mobilità sul fronte offensivo, pericoloso quando da destra mette in area palloni invitanti. Ma anche pronto a raccogliere l’appoggio delle punte e tirare da fuori. Buona partita, esce quando non ne ha più (56′ Prelec 6,5 – Incomincia a coprirsi Ranieri. Prelec copre più campo ha più peso anche in fase di contenimento. Missione compiuta).

Luvumbo 6 – Non sempre si può pretendere una doppietta. Lotta, cerca gli spazi utili per sfondare ma si rende troppo poco pericoloso per essere l’attaccante del Cagliari (88′ Di Pardo – S.V.).

Lapadula 7 – Gioca sul dolore ma non si risparmia. Pochi minuti per andare in gol altri per rendersi pericolosi e sempre disponibile per aggredire i portatori di palla avversari. Stoico (79′ Pavoletti 6 – L’idea era giusta poteva essere la sua partita a quel punto ma la partita cambia e gli capitano poche occasioni per mettersi in mostra).

Allenatore: Ranieri 6 – Quando il Bari cresce più per la tensione della sconfitta che si avvicina che per mole di gioco, fa qualche scelta troppo contenitiva. Ma è Ranieri, si può capire. Comunque ancora tutto in gioco. Deve avere più fiducia nella forza della sua squadra.

Le pagelle di Cagliari-Bari (1-1): si decide tutto domenica a Bari

Pagelle Bari

Caprile 6 – Nessuna colpa sul gol subito. Qualche buon intervento ne impedisce altri. Partita ordinaria senza sbavature.

Dorval 6,5 – Compensa l’errore marchiano in marcatura su Lapadula e che costa il gol del Cagliari con una forza di propulsione sulle fasce che porta, a forza, in avanti il Bari a corto di idee. Anche nel secondo tempo ha spesso la meglio su Luvumbo.

Zuzek 5,5 – Soffre il confronto con gli attaccanti avversari. Il recupero palla si conclude spesso con lanci fuori misura. Ha l’occasione del pareggio e la spreca. Gli manca un giallo nei primi minuti per un fallo da dietro pericoloso.

Vicari 5,5 – Lapadula, Mancosu e Luvumbo lo mettono ovviamente in difficoltà. Quando conquista il pallone l’azione non riparte mai con pulizia e rapidità. Ha però la lucidità di rimanere in partita.

Mazzotta 6,5 – Sulla sua fascia nascono le azioni più lineari e più pericolose per il Bari. Mancosu e Nandez quando si spostano sulla sua fascia lo fanno soffrire. Ma regge l’urto anche se diversi cross arrivano dalle sue parti. Nel secondo tempo più propositivo e il Bari cresce poco alla volta.

Maita 6 – Sopraffatto dal centrocampo avversario e poco coinvolto dai suoi, una partita anonima e incolore (74′ Bellomo 6 –  Serviva brillantezza in un momento in cui la squadra cresce. Ci mette del suo).

Maiello 6 – Vero regista della squadra non riesce a dettare i tempi al gioco. Spesso i difensori cercano immediatamente le punte, Forse perché il centrocampo non si propone oppure perché i difensori non hanno la lucidità necessaria.

Benedetti 6 – (95′Antenucci 7 – Entra a freddo per tirare un rigore nel recupero sotto di un gol dopo che un compagno ha già sbagliato. Sembra facile, ma ci vogliono nervi d’acciaio e sangue nelle vene).

Morachioli 6 – Trequartista con propensioni da centrocampista dovrebbe dare equilibrio al ventrocampo del Bari. Ma da solo non può molto e anche lui si adegua alla mediocrità (79′ Ceter 7 – Ormai il Bari si adegua al gioco che riesce a fare. Lancio sulle punte e Ceter si fa sentire perché ci mette il fisico giusto e la voglia. Riesce a essere pericoloso.

Esposito 6,5 – Il punto di riferimento questa sera è lui. Si fa trovare libero, gioca palla con i compagni. Il più pericoloso perché nelle palle da fermo mette palloni d’oro per gli compagni che però ignorano (74′ Folorunsho 7 – Anche lui entra per dar peso all’attacco. Ci riesce da subito, ma soprattutto conquista il rigore che vale il pareggio).

Cheddira 5 – Primo tempo da dimenticare. Palla a terra non si libera mai delle marcature dei centrali cagliaritani. Non riesce a gestire le palle che riceve per far salire la squadra, Svetta di testa nelle palle da fermo ma non trova la porta neanche quando sembra semplice. Poi ha l’occasione del rigore e lo fallisce.  raramente e quasi esclusivamente con palla da fermo (95′ Molina – S.V.).

Allenatore: Mignani 7 – Sente che sta cambiando l’aria, il suo centrocampo non lo assiste inserisce Folorunsho e Ceter e la partita decolla. Coraggiosa la scelta di Antenucci a freddo per tirare il rigore. Ma la fortuna premia gli audaci questa sera.

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