Le pagelle di Roma-Udinese (3-1): Dybala padroneggia all’Olimpico

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Riportiamo le pagelle del match di Serie A tra Roma e Udinese. Accompagnati da un clima sempre molto caldo e voglioso di conferme scendono in campo nella cornice dello Stadio Olimpico la formazione casalinga dei giallorossi e quella ospite dei bianconeri friulani. Il primo tempo ha visto la Roma, oltre che comandare in lungo e in largo, andare in vantaggio per 1-0 grazie alla bella rete in incornata del difensore Gianluca Mancini. Nel secondo tempo l’Udinese si fa coraggio e sigla la rete dell’1-1 con Thauvin. Alla fine i giallorossi rimettono il musetto davanti chiudendo la pratica con il risultato incoraggiante di 3-1. In gol Dybala prima ed El Shaarawy poi.

Le pagelle di Roma-Udinese

Prima di analizzare le pagelle dei giocatori e allenatori di Roma e Udinese, ecco il voto del direttore di gara.

Arbitro: Luca Massimi 6 – La gestione della partita è stata piuttosto valida, forse c’è qualcosa da rivedere sull’utilizzo complessivo dei cartellini sia da una parte che dall’altra. Si impone con la propria autorità con i capitani e tiene calmi gli animi.

Pagelle Roma

Rui Patricio 6,5 – L’estremo difensore fraseggia spesso con la difesa per fare alzare l’Udinese e tentare di cogliere impreparate le fasce con passaggi offensivi. L’attenzione ai minimi dettagli anche a palla lontana l’ha decisamente aiutato ad essere più tranquillo. Tuttavia, il gol dell’1-1 firmato Thauvin è stato frutto di una sua sbagliata lettura e della linea difensiva.

Mancini 7,5 – Si dimostra ancora una volta uno dei giocatori globalmente più in forma dell’intera rosa dell’allenatore portoghese José Mourinho. Oltre ad aprire l’incontro grazie alla rete di testa dell’1-0 su un bell’inserimento da calcio piazzato, mette a segno tutti i tentativi di passaggio in avanti e si propone in zona offensiva con regolarità.

Llorente 6,5 – Il numero 14 spagnolo anticipa con largo anticipo i tentativi di incursione di Success. Costringendolo a cercare il possesso del pallone all’altezza del centrocampo. Così facendo Llorente oltre a non rischiare in chiusura o con possibili interventi da cartellino tiene lontani i problemi per il portiere portoghese Rui Patricio. In generale, poi, con la palla tra i piedi non rischia nulla.

Ndicka 6 – Il difensore ex Eintracht Francoforte è chiamato a dare manforte ad una fascia, quella sinistra, che vede Leonardo Spinazzola spingersi in avanti e lasciare campo alle ostiche iniziative di Festy Ebosele. Compie in maniera maniacale il compito difensivo ma in fase di impostazione ha difficoltà a superare la metà campo. Ha qualcosa da rimproverarsi assieme a Spinazzola per il gol dell’1-1 subìto.

Karsdorp 5 – Giocare a tutta fascia non risulta mai una cosa semplice. Con il braccetto di tre a difesa Gianluca Mancini spesso ritrovatosi sbilanciato, poi, lo è ancora di meno. Le giocate a cercare gli attaccanti Lukaku e Dybala non sono mancate, ma la lucidità di scelta è decisamente venuta meno. In quasi tutte le occasioni offensive fornite dalla fascia destra il numero 2 ha regalato il pallone agli avversari frettolosamente (77′ Zalewski s.v.).

Cristante 6 – Meglio in cabina di regia che da mezz’ala pura. Anche oggi non esprime il suo miglior calcio e a volte dà l’idea di non essere ben posizionato come richiesto da Mourinho. Impreciso in molte idee di spinta in avanti il centrocampista italiano avrebbe potuto impattare la gara in maniera decisamente diversa. Per centimetri e cattiveria calcistica in mezzo al campo, tuttavia, risulta sempre un giocatore silenziosamente fondamentale.

Paredes 6,5 – Continua il bel periodo dell’argentino, come dimostrano i molti strappi offensivi proposti durante l’intera durata della partita. Con i suoi piedi le cose vengono più semplici e tutto l’attacco, oggi in particolare modo, può giovarne diventando molto pericolosi. Il posizionamento quando si tratta di difendere è ottimo, tanto che lo stesso è riuscito in più di una occasione a recuperare il possesso e a spezzare le iniziative avversarie (77′ Bove 6,5 – Non ha problemi nel gestire il centrocampo negli ultimi minuti. Contiene fino all’ultimo secondo tutti i tentativi d’attacco dell’Udinese. Decisivo nella sfida a distanza contro Lovric).

Pellegrini 5,5 – Il capitano dei giallorossi sente tanto la pressione della propria gente. Questa viene quasi sempre trasformata in adrenalina e accrescimento delle prestazioni in campo. Rapidità di pensiero e tentativo di comunicare con la prima punta in maniera assidua sono un buon campanello d’allarme. Tuttavia, occhio agli anticipi sugli avversari. Il numero 7 viene ammonito per una brusca entrata in ritardo su Ebosele, auto-costringendosi ad essere meno aggressivo durante il resto della gara. Questo per evitare possibili espulsioni (63′ Azmoun 5 – Non riesce a dare un’impronta diversa all’offensiva dei suoi. Fortunatamente per Mourinho ci hanno pensato il resto dei giocatori in campo a rimettere la testa avanti. Partecipazione in campo da rivedere per Azmoun).

Spinazzola 6 – Il campione d’Europa con la nazionale di Mancini nel 2021 sembra non avere mai bisogno di una riserva d’ossigeno lungo la fascia sinistra. La forza e lo strappo offensivo del giocatore sono, però, forse a volte possono creare qualche difficoltà per ciò che riguarda lo scenario difensivo. Punta Ebosele con continuità e spesso riesce a mettere al centro dell’area di rigore palloni piuttosto difficili da leggere la retroguardia bianconera (63′ El Shaarawy 7 – Non aspettava altro che scendere in campo. Subentra e partecipa al trionfo finale dei giallorossi. Prima con l’azione corale che ha regalato a Dybala la chance di riportare i padroni di casa avanti. Poi siglando il gol del 3-1 con un bellissimo tiro di precisione).

Dybala 8 – Gara perfetta per tecnica e classe da parte dell’ex Juventus. Oltre ai tocchi geniali e di pura magia in mezzo al campo per gestire le offensive della Roma in partenza, la Joya ha messo sulla testa di Mancini la palla dell’1-0 e realizzato la rete del 2-1 verso il termine della partita. Se dobbiamo trovare proprio una sbavatura alla splendida prestazione dell’argentino possiamo evidenziare che, spesso, il giocatore ha fretta con la palla tra i piedi e si chiude degli spazi di passaggio da solo (83′ Kristensen s.v.).

Lukaku 6 – L’attaccante in maglia numero 90 sta facendo continua fatica a trovare degli spazi di passaggio in profondità per diventare pericoloso dalle parti di Silvestri. Il belga fatica ad entrare nelle azioni d’attacco della Roma e spesso, in maniera troppo frettolosa, perde palla e si fa anticipare da una difesa a tratti ben attenta. Si salva dall’insufficienza dopo aver liberato Dybala solo davanti a Silvestri con un assist geniale.

Allenatore: Mourinho 7 – L’esperto tecnico portoghese prepara alla perfezione la partita contro l’Udinese. Chiede fin da subito ai suoi di pressare alto gli avversari, poiché i friulani con la palla tra i piedi possono essere sempre pericolosi e aggressivi. Anche dopo il gol dell’1-1 di Thauvin tiene sempre alta l’asticella della concentrazione ai suoi. Dirige dalla panchina i bei inserimenti delle mezze ali alla ricerca di una traccia offensiva.

Le pagelle di Roma-Udinese (3-1): Dybala padroneggia all'Olimpico

Pagelle Udinese

Silvestri 4,5 – L’estremo difensore bianconero è praticamente incolpevole sul gol dell’1-0 subìto in occasione del calcio di punizione battuto da Dybala e realizzato da Mancini. Solo dopo il minuto numero 80 il castello quasi ottimo del portiere cade in mille pezzi, subendo altre due reti di precisione.

João Ferreira 5 – Quando alla guida tecnica della squadra era presente Sottil il portoghese non riusciva ad esprimere il proprio miglior calcio come esterno destro a tutta fascia. Il subentrato mister Cioffi, quindi, ha deciso di abbassarlo come braccetto di destra. Ma anche oggi il numero 13 non riesce a dare il meglio di sé. Tra passaggi sbagliati in impostazione e uno contro uno persi il giocatore non può uscire dal campo soddisfatto (79′ Kabasele 5 – I due gol arrivati dopo l’ottantesimo della Roma passano per il lato destro dello spicchio difeso dall’Udinese. Peggio di Ferreira forse oggi non si poteva fare, ma il giocatore di Cioffi ci è andato molto vicino).

Bijol 6 – Della linea difensiva sistemata a tre dai bianconeri è senza ombra di dubbio l’unico che si merita una sufficienza piena. Contrastare Lukaku, nonostante quest’ultimo non sia propriamente in forma, non è mai cosa semplice. Invece, lo sloveno riesce a contenerlo e a stare sempre vicino al numero 90. Il portiere Silvestri l’ha ringraziato in più di qualche occasione.

Pérez 5 – Non aveva iniziato male la partita, sia per ciò che riguarda il possesso della palla e l’accortezza difensiva. Poi, l’argentino ha iniziato a fare qualche fallo e ad allontanarsi dai pressi della propria porta. Costringendo anche i compagni di squadra ad abbassarsi per dare una mano in più dalle sue parti. Come ciliegina sulla torta, nel gol dell’1-0 di Mancini è responsabile della sua permanenza dietro la linea dei difensori.

Ebosele 6,5 – Non sempre risulta perfetto nelle ultime scelte in zona d’attacco, dovuto forse anche ad un dispendio fisico in corsa molto importante. Tuttavia, l’esterno in maglia numero 2 è stato uno dei clienti più scomodi da tenere per la retroguardia della Roma. Tra affondi offensivi e chiusure sulla fascia di competenza in difesa è stato uno dei più in forma della formazione scesa in campo all’Olimpico.

Samardzic 5,5 – La stella del centrocampo bianconero oggi non è riuscita a splendere come voleva. Complice un’ottima partita in chiusura di Paredes, il numero 24 ha avuto più di qualche difficoltà a gestire il pallone, pungere in ripartenza e a rimanere con la testa sgombra. Lo dimostra l’ammonizione per imprudenza arrivata nel primo tempo e la sostituzione a metà del secondo (69′ Lovric 5 – Entrato per dare fiato alla manovra dei suoi, lo sloveno conferma un periodo di forma piuttosto negativo. Paredes poi Bove lo schermano senza alcun tipo di problema).

Walace 5,5 – Il numero 11 di mister Cioffi conduce una partita piuttosto corretta e pulita in mezzo campo. L’altra faccia della medaglia, però, racconta di un giocatore che ha sacrificato l’apporto in attacco per aiutare costantemente i suoi in chiusura difensiva. Quando riesce ad alzare la testa aiuta l’Udinese a velocizzare e verticalizzare la trama offensiva. Così come successo in occasione dell’azione che ha poi portato al gol dell’1-1.

Payero 6 – Ha passato molto del proprio tempo in campo a cercare di liberarsi dall’ottima morsa di Cristante e Mancini. Il giocatore argentino, però, nonostante abbia fatto fatica ad apparire dalle parti del pallone è riuscito ad ottimizzare il possesso di questo, andando a fornire un bell’assist con cross a Thauvin per il gol dell’1-1 che ha rimesso tutto in parità.

Zemura 6,5 – Fondamentale come sempre sulla fascia sinistra lo strappo fisico del calciatore in maglia numero 33. Se poi a questo si aggiunge anche un’attenta fase difensiva per aiutare un Perez non sempre perfetto allora si raggiungono i livelli di una prestazione di altissimo livello. Fino alla sua permanenza in campo, Zemura ha contrastato splendidamente il numero 2 dei giallorossi Karsdorp (81′ Kamara s.v.).

Thauvin 6,5 – Iniziando il match con una prestazione sottotono, il francese ha man mano alzato l’asticella di concentrazione e determinazione. Tutto è stato confermato con il bel gol di testa garante di momentaneo 1-1 all’Olimpico. L’attaccante esce a circa quindici minuti dalla fine per stanchezza fisica (79′ Lucca s.v.). 

Success 5 – La prima punta in maglia numero 7 non è riuscito ad essere pericoloso come voluto. Sotto porta è certamente senza voto, palla al piede sulla trequarti campo, invece, Success fa valere i propri muscoli smistando in molte occasioni bene il pallone per gli inserimenti dei suoi. In generale, però, l’attaccante non ha svolto il proprio compito da rapace d’area.

Allenatore: Cioffi 6 – Il tecnico dei bianconeri ha avuto la forza di tenere a galla una partita che sembrava a senso unico con una importante gestione delle forze e della testa dei suoi. Il pareggio per 1-1 siglato da Thauvin è stato il frutto di una presa di posizione in campo dopo un primo tempo travagliato. La sfortuna non è stata sua amica con la sconfitta finale di 3-1.

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