Le pagelle di Spezia-Juventus (1-4): Ronaldo trascinatore

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Nel pomeriggio è andato in scena il match tra Spezia e Juventus. Vittoria fondamentale per i bianconeri che avevano bisogno di una vittoria per scacciare i fantasmi di un brutto avvio stagionale. Una prestazione impeccabile degli uomini di Pirlo che gli permette di salire al momentaneo secondo posto. Il primo tempo ha visto uno Spezia più propositivo con delle ripartenze laterali che ha creato qualche grattacapo agli esterni piemontesi. Nella seconda frazione di gioco, emerge tutta la qualità della Vecchia Signora che mette in cassaforte un risultato importantissimo. Andiamo a vedere insieme le pagelle di Spezia-Juventus.

Arbitro: Abisso 6 – Ha avuto sempre il controllo della partita nonostante un paio di episodi dubbi. Una direzione a regola d’arte senza sgarri e senza ambiguità. Un arbitro che conferma la sua ascesa.

Pagelle Spezia

Provedel 5 – Sono state poche le occasioni in cui è stato chiamato in causa ed altrettante quelle in cui ha fallito. L’avversario era di un livello altissimo, ma la Serie A è anche questo.

Ferrer 5,5 – Ingaggia un bel duello con Chiesa che è però spesso vinto dall’ex Fiorentina. Fornisce supporto alla fase offensiva e cerca di dare solidità al reparto.

Terzi 5,5 – Tiene alta la bandiera spezzina con grinta e cattiveria. Dà filo da torcere a Morata e compagni e sprona i suoi. Non arriva alla sufficienza solo per i quattro goal (88’ Ismajili s.v.).

Chabot 6 – Grande partita di sostanza dell’ex Sampdoria che salva in due occasioni il risultato nel primo tempo. Un difensore in crescita dopo un avvio difficile, il migliore della retroguardia ligure (74’ Dell’Orcos.v.).

Bastoni 5 – Male in tutte e due le fasi: tiri velleitari su palle recuperate e marcature pessime. Cuadrado fa quel che vuole sulla sua fascia e frequentemente rischia il raddoppio.

Bartolomei 6,5 – Una piacevole sorpresa della partita è stata la buona prestazione del lucchese. Ottimi i tempi degli inserimenti e grande capacità nel creare spazi. La squadra di Italiano ha un jolly in più.

Ricci 5,5 – Ci si aspettava qualcosa di più da lui. Poco incisivo in campo e spesso assente nel giro palla dello Spezia. Se vuole emergere deve dare un contributo maggiore.

Pobega 6,5 – Primo goal in Serie A per il giocatore in prestito dal Milan. Arrivato nella massima serie come una piccola stella, ha trovato la sua dimensione ideale e questa partita lo conferma (74’ Estevez 4,5 – Dà il bentornato a Ronaldo con un calcione e poi scompare).

Verde 5 – I suoi strappi in velocità sono mancati. Viene arginato egregiamente da Danilo e non riesce a sfondare (46’ Agudelo 5 – Entra male in partita e sbaglia molto. L’Agudelo di Genova sembra lontano).

Nzola 5,5 – Dà profondità alla squadra ed usa il suo corpo per sponde interessanti. Cerca il tiro diverse volte e sfiora anche la rete. Bisogna raddrizzare la mira, ma le basi ci sono.

Farias 5,5 – La sua qualità poteva dar fastidio alla retroguardia bianconera, ma ciò non avviene. Pecca di lucidità in più di un’occasione (73’ Gyasi 5,5 – Qualche spunto interessante da parte del ghanese, ma un Cuadrado magistrale lo margina).

Allenatore: Italiano 5,5 – Meglio di così non poteva fare. Nel primo tempo è riuscito a guidare i suoi verso il pareggio, ma in confronto alla tecnica juventina non si può nulla.

Pagelle Juventus

Buffon 6 – Solita prova di sicurezza. Ogni partita in cui viene schierato dà il suo prezioso contributo facendo restare salda la porta bianconera. La deviazione di Demiral lo mette fuori gioco sulla rete di Pobega.

Cuadrado 6,5 – Una prova esemplare in entrambe le fasi. Miglioramenti netti in difesa ed il solito apporto fondamentale offensivo. Rischia più volte il gol.

Demiral 5,5 – Risulta sottotono il turco che non riesce a mettere in campo una delle sue solite prestazioni. Difficoltà nell’uscire dal pressing spezzino, regala in un paio di occasioni la palla agli avversari.

Bonucci 6 – Fa il suo, niente di più e niente di meno. Imposta bene dal basso ed è decisivo negli anticipi sugli attacchi dello Spezia (77’ Frabotta – s.v.).

Danilo 7 – Ma il Danilo della scorsa stagione dov’è? No perché gli juventini non lo rimpiangono per nulla. Una crescita vertiginosa che ha portato il brasiliano a diventare un punto fermo della retroguardia di Pirlo. Meticolosa la palla data a McKennie per l’assist della prima marcatura, essenziale in difesa ed in fase di possesso palla.

McKennie 6,5 – Non ha le qualità adatte per impostare, ma lui lo fa lo stesso ed in maniera eccellente. Geniale l’assist per Morata, anche come esterno mette la sua solidità in campo (62’ Ramsey 6 – Entra bene nella partita e si integra al gioco bianconero. Sempre eccellenti i suoi inserimenti in area).

Arthur 6 – Deve integrarsi ancora a pieno nel gioco juventino, ma si sono viste delle migliorie. Dovrà esser bravo Pirlo a valorizzare le sue caratteristiche.

Bentancur 6 – In fase di contenimento è imprescindibile, la differenza con lui e senza si vede. Pecca negli inserimenti offensivi, ma c’è tempo di ottimizzare anche lì (62’ Rabiot 6,5 – Gli bastano 5 minuti per mettere in cassaforte il risultato. Bel goal che lo fa salire nelle gerarchie pirliane).

Chiesa 6 – Non viene messo in mezzo spesso nel giro palla della Juventus, ma quando riceve il pallone si fa trovare sempre pronto. Sciupa un’occasione nitida per il raddoppio, si fa perdonare con una buona partita.

Dybala 5,5 – Se il Danilo della scorsa stagione si può non rimpiangere, per l’argentino non è la stessa cosa. Poco brillante e senza carattere: salvate il soldato Dybala (56’ Ronaldo 8 – Rientra ed in 17 minuti risolve la partita. Un trascinatore a livello realizzativo ed attitudinale. Cristiano is back).

Morata 7 – Con l’assenza di Ronaldo, la Juve aveva trovato in lui la sua ancora. Ora con il portoghese può formare una coppia devastante, e qualche sprazzo ce l’hanno fatto vedere contro lo Spezia. Ennesimo goal che lo conferma come una delle punte più in forma del campionato (78’ Kulusevski – s.v.).

Allenatore: Pirlo 6,5 – Arthur messo davanti alla difesa, McKennie come esterno ed il tandem d’attacco Morata-Dybala sono solo alcune delle ottime intuizioni dell’ex Milan. Bisogna usare questo match per porre le basi del futuro.

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