Le pagelle di Sudtirol-Reggina (1-0): è semifinale per gli altoatesini

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Le pagelle di Sudtirol-Reggina (1-0): è semifinale per gli altoatesini

Prima delle pagelle di Sudtirol-Reggina, raccontiamo di una partita emozionante. Si sono affrontati in gara secca questa sera, allo stadio Druso di Bolzano per i playoff di Serie B la sesta e la settima classificata nel campionato di B appena concluso. L’ha spuntata il Sudtirol grazie a un goal nel finale e ora affronterà il Bari in semifinale.

La Reggina partita con grandi obiettivi è arrivata solo settima del campionato ed esce questa sera dalla corsa alla serie A.

Il Sudtirol aveva l’obiettivo salvezza, ma si è classificata sesta e continua la corsa verso il sogno promozione. Aveva un solo risultato la Reggina, la vittoria ma la partita l’ha vinta il Sudtirol. 

Le pagelle di Sudtirol-Reggina

Prima di analizzare le pagelle dei giocatori e dei due allenatori di Sudtirol-Reggina, analizziamo la prestazione dell’arbitro.

Arbitro: Rapuano 7,5 – Arbitro di Rimini piuttosto quotato e utilizzato. Quest’anno è alla diciottesima conduzione di gara tra Serie A e B e Coppa Italia. Non sbaglia nulla. Una partita che cresce di intensità e di tono agonistico con il passare dei minuti rimane sempre sotto il suo controllo. Vede tutto e non ha bisogno di aiuti esterni. Bravo.

Sudtirol-Cosenza Le pagelle di Sudtirol-Reggina (1-0): è semifinale per gli altoatesini

Pagelle Sudtirol (4-4-2)

Poluzzi 8 – Impegnato più volte, soprattutto da lontano, si difende con parate stilisticamente non perfette ma efficaci. Grande parata nel finale su Majer e su un colpo di testa ravvicinato. Salva il risultato.

Curto 6 – Il più incerto nella difesa del Sudtirol. Spesso Masiello lo guida a distanza a cade in errori ingenui. 

De Col 6 – Preciso nelle chiusure e sulle scalate difensive. Nel primo tempo spinge poco. Se Hernani lo punta sono guai.

Zaro 6 – Deciso sugli uomini della Reggina che lo portano a spasso. Non teme gli scontri fisici dai quali esce spesso con il pallone tra i piedi.

Masiello 6,5 – Dirige la difesa con saggezza e maestria. Spesso cerca lanci precisi sugli attaccanti per superare il centrocampo calabrese. Esce per infortunio, in bocca al lupo (57′ Vinetot 6,5 – Soffre solo all’inizio poi prende le misure e regge l’urto della Reggina)

Fiordilino 6 – Insieme al compagno di reparto formano una buona coppia. I movimenti sono coordinati e coi giusti tempi. Ma manca lo spunto, il tocco smarcante, Troppo lineare (91′ Lunetta S.V.). 

Rover 6 – Buon primo tempo dove sbaglia poco ma incide poco. Nel secondo tempo si sposta come seconda punta e si fa sentire di più. Ma si spegne molto velocemente (73′ Larrivey 7 – Rover esaurisce velocemente la sua propulsione offensiva. Bisoli prova con le due punte di peso e Larrivey sembra entrare male in partita ma cresce minuto dopo minuto dando quell’impatto che il suo allenatore gli aveva richiesto)

Tait 6,5 – Il migliore del centrocampo altoatesino. Ha idee e spunti che prova a proporre ai compagni. Con scarsi risultati però.

Belardinelli 6 – Spinge corre si propone, ma pare leggero nel confronto con il centrocampo reggino. Più brillante comunque dei suoi compagni di reparto.

Odogwu 6 – Ingaggia lotte e scontri fisici con ogni avversario gli capiti a tiro. Anche se sembra poter sfondare in ogni istante ma non riesce ad essere pericoloso per tutto il primo tempo.

Cissè 5 – Attaccante tutto fisico, spunti interessanti ma poca concretezza (’46 Casiraghi 7,5 – Sul lato sinistro porta brillantezza e spunti interessanti. Le potenziali azioni pericolose lo vedono sempre coinvolto. E a due minuti dalla fine gli arriva il pallone che non puoi sbagliare ed è il goal della vittoria. Ottimo impatto).

Allenatore: Bisoli 8 – Lascia il gioco agli avversari ma non rinuncia alle ripartenze. Non fa barricate e si difende con ordine. Quando l’avversario esprime il maggior sforzo fa alcune sostituzioni in ruoli chiave che hanno l’effetto di cambiare la partita. 

Filippo-Inzaghi Le pagelle di Sudtirol-Reggina (1-0): è semifinale per gli altoatesini

Pagelle Reggina (3-5-2)

Contini 6 – Partita di ordinaria amministrazione senza grossi pericoli.  Goal non evitabile. Senza deviazione sarebbe stato suo.

Gagliolo 6 – Difensore d’esperienza, e la mette tutta in campo (81′ Ricci 6,5 – Doveva dare più peso all’attacco e in parte ci riesce). 

Cionek 5,5 – Costante la sua spinta sulla fascia destra ma non arriva mai al fondo.  Nel primo tempo i suoi cross dalla tre quarti sono a esclusivo appannaggio della difesa del Sudtirol.

Loiacono 6,5 – Partita senza sbavature contro un avversario che non sembra voler impegnare la difesa più di tanto. Nel finale con un attaccante in più si occupa più della fase difensiva (90′ Galabinov S.V.).

Pierozzi 6 –  Partita ordinata, capace di creare buone trame offensive. Quando entra Ricci si abbassa a proteggere la difesa. 

Di Chiara 5,5 – Perde la bussola in alcune occasioni regalando palloni semplici agli avversari. Qualche spunto interessante nella prima parte di partita e poco più (Liotti S.V.). 

Fabbian 5,5 –  Partita di grande sostanza ma senza brillare. Galleggia. Ma stasera cera da mangiare il prato.

Hernani 6,5 – Da qualità al gioco con le sue accelerazioni. Gli manca solo l’acuto dell’ultimo passaggio.

Majer 7,5 –  Regista, metronomo, recuperatore di palloni, uomo da ultimo passaggio. Le azioni più pericolose della Reggina passano dai sui piedi. Il migliore dei suoi.

Canotto 7 –  Senza attaccanti titolari Inzaghi deve ripiegare. Canotto è comunque generoso. Ha coraggio, si rende pericoloso con tiri da fuori, colpisce un palo. Sfortunato 

Strelec 6,5 – Spalla del più pericoloso compagno di reparto. Ha comunque buone giocate per i compagni (’64 Gori 6,5 – Le occasioni più che averle se le crea. Ma poi si perde nel marasma generale). 

Allenatore: Inzaghi 5 – Inizia bene la sua Reggina. Sa che deve vincere e prova giocando con giudizio. Ha la scusante delle assenze che gli vale un mezzo voto. Poi più passa il tempo più lui si agita in panchina. La squadra incomincia a giocare con marasma a perdere lucidità ed equilibrio. Trasmette ansia e in campo si vede. Gli manca anora il saper gestire i momenti difficili di una partita.

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