
Milan, tegola Gabbia: lesione al flessore, lunghissimo stop per il difensore rossonero.
Un pomeriggio che doveva rappresentare la svolta personale di Matteo Gabbia si è trasformato, nel giro di un quarto d’ora, in uno degli episodi più amari dell’avvio di stagione rossonero. Durante Sassuolo-Milan, gara valida per la sesta giornata di Serie A e terminata 1-1 al Mapei Stadium, il difensore classe 1999 è stato costretto a lasciare il campo in barella, tra le lacrime, per un grave infortunio muscolare che rischia di tenerlo lontano dai campi per diversi mesi.
La dinamica dell’infortunio di Gabbia
Gabbia era stato schierato titolare da Ruben Amorim per la prima volta in questa stagione, dopo aver smaltito alcuni fastidi fisici alla caviglia che ne avevano condizionato il precampionato e le prime giornate di campionato. Al suo posto, fino a quel momento, aveva sempre giocato Koni De Winter, preferito dal tecnico portoghese nel terzetto difensivo. Proprio nel momento in cui il centrale italiano stava provando a riprendersi un posto da titolare, il destino ha deciso diversamente: al 16′ del primo tempo, in seguito a un allungo nel tentativo di anticipare un avversario a centrocampo, Gabbia ha avvertito una fitta dolorosissima alla parte posteriore della coscia sinistra, rimanendo immediatamente a terra con le mani sul volto.
Il gioco è proseguito per qualche istante, ma il difensore non è più riuscito a rialzarsi, richiedendo l’intervento dello staff medico rossonero e del direttore di gara. Le immagini televisive hanno mostrato chiaramente la gravità del momento.
Gli esami confermano la lesione
Come spesso accade in questi casi, la conferma ufficiale è arrivata nelle ore successive alla gara, con gli accertamenti strumentali svolti dallo staff medico del Milan. Il comunicato diffuso dal club rossonero non ha lasciato spazio a interpretazioni: “Matteo Gabbia è stato sottoposto oggi ad accertamenti strumentali che hanno evidenziato una lesione del muscolo flessore della coscia sinistra, con parziale interessamento tendineo”. Una diagnosi che conferma quanto temuto fin dai primi istanti successivi all’infortunio, quando le sensazioni a bordo campo erano apparse tutt’altro che positive.
Al momento, come sottolineato dallo stesso comunicato del club, non è possibile fissare una data certa per il rientro in campo del difensore, complice anche la componente tendinea del problema, elemento che solitamente complica e allunga i tempi di recupero rispetto a una semplice lesione muscolare. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, lo scenario più pessimistico, qualora si rendesse necessario un intervento chirurgico, porterebbe a uno stop compreso tra i tre e i quattro mesi, un’eventualità che il Milan spera ovviamente di scongiurare.
Le parole di Amorim nel post partita
Anche nelle dichiarazioni rilasciate a caldo ai microfoni di Sky Sport, Ruben Amorim non ha nascosto la propria preoccupazione per le condizioni del proprio difensore, pur dovendo commentare contestualmente anche gli aspetti di campo di una partita complicata, chiusa sull’1-1 grazie al momentaneo vantaggio firmato da Rabiot e al pareggio di Odenthal per i padroni di casa emiliani. Il tecnico portoghese, visibilmente rammaricato per la serata, ha condiviso con la squadra il peso di una tegola arrivata nel momento meno opportuno, proprio mentre provava a consolidare le proprie certezze in difesa dopo un avvio di stagione caratterizzato da diverse rotazioni forzate nel reparto arretrato.
Un colpo durissimo per la difesa rossonera
Al netto della gravità del singolo episodio, quello che preoccupa maggiormente l’ambiente milanista è il contesto in cui arriva questo stop. Gabbia, pur avendo giocato con il contagocce in questo avvio di campionato proprio a causa dei problemi fisici accumulati in precedenza, resta uno degli elementi di maggiore esperienza e affidabilità nello scacchiere difensivo di Amorim, capace di adattarsi a più soluzioni all’interno della retroguardia a tre voluta dal tecnico portoghese. Perderlo per un periodo prolungato significa inevitabilmente ridurre le alternative a disposizione in un reparto che, numericamente, non può permettersi ulteriori assenze pesanti.
A questo si aggiunge il fatto che il calendario del Milan, come quello di qualunque big della Serie A, si farà via via più fitto nelle prossime settimane, tra campionato e i consueti impegni di coppa, rendendo ancora più delicata la gestione delle rotazioni difensive da parte dello staff tecnico rossonero. De Winter, già titolare nelle prime cinque giornate e subentrato proprio al posto di Gabbia nel corso della gara di Reggio Emilia, appare a questo punto il candidato naturale a occupare stabilmente la maglia da titolare nelle prossime settimane, affiancato dalle altre alternative a disposizione di Amorim nel pacchetto arretrato.
Milan, tegola Gabbia: lesione al flessore, lunghissimo stop per il difensore
Gabbia, che beffa: titolare dopo settimane di attesa, si ferma dopo un quarto d’ora. Il difensore, arrivato a essere considerato negli ultimi anni uno dei centrali più affidabili della rosa rossonera, aveva già dovuto fare i conti in precedenza con fastidi muscolari e articolari che ne avevano limitato la continuità, trovandosi spesso a rincorrere la condizione migliore nel corso della stagione. Un contesto che rende ancora più amaro questo nuovo infortunio, arrivato peraltro proprio nella partita in cui il giocatore stava provando a dimostrare di aver definitivamente superato i problemi che lo avevano tenuto fuori dall’undici titolare nelle prime cinque giornate di campionato.
Cosa aspettarsi nei prossimi giorni
Nelle prossime settimane, il Milan continuerà a monitorare da vicino l’evoluzione della lesione, con nuovi controlli strumentali che permetteranno di definire con maggiore precisione sia l’effettiva necessità di un intervento chirurgico, sia, di conseguenza, i tempi realistici di recupero. Una situazione che lo staff medico rossonero seguirà con la massima cautela, consapevole di come un infortunio muscolare con interessamento tendineo richieda un percorso riabilitativo graduale, per evitare ricadute che andrebbero solamente ad allungare ulteriormente lo stop del giocatore.
Nel frattempo, resta la beffa sportiva di un pomeriggio che doveva rappresentare per Gabbia l’occasione per rilanciarsi agli occhi del proprio allenatore, dopo settimane complicate sul piano fisico, e che si è invece trasformato in uno dei contrattempi più pesanti dell’intera stagione rossonera fin qui. Un contrattempo che il Milan dovrà necessariamente imparare a gestire, continuando a inseguire i propri obiettivi di classifica anche senza uno dei protagonisti designati della propria retroguardia.
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