Il pagellone del Mondiale: promozioni e bocciature

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Il Mondiale è giunto alle battute finali. Manca infatti soltanto lo scontro decisivo tra Argentina e Francia, che decreterà la vincitrice. Prima della sfida conclusiva, andiamo a raccontare – attraverso un pagellone – le promosse e le bocciate di questo mondiale, tenendo conto delle aspettative iniziali e della forza delle rispettive nazionali. Alcune hanno, infatti, stupito in positivo, superando ogni pronostico; altre invece hanno deluso le aspettative, dimostrando non pochi limiti.

Qatar 2022, le promosse

I mondiali in Qatar sono stati molto criticati per differenti ragioni. A parlare è, però, stato il campo che ha regalato tante emozioni e numerose sorprese, tra queste si possono citare le tre squadre che – più di tutte – hanno stupito in positivo, superando le aspettative e dimostrandosi le autentiche outsider del torneo.

La Croazia

Sul gradino più basso del podio c’è la Croazia. Partita nel Gruppo F, la nazionale allenata da Zlatko Dalić è riuscita a qualificarsi al secondo posto, passando così il turno, nonostante un girone non così semplice, composto da Marocco, Belgio e Canada. La prima gara è terminata 0-0 contro la nazionale marocchina, poi la vittoria schiacciante contro il Canada (per 4-1) e un altro pareggio a reti bianche. Un totale di 5 punti, frutto di una vittoria e due pari, quattro gol fatti e uno subito. Il percorso è poi continuato agli ottavi di finale, dove i croati hanno affrontato il Giappone, vincendo soltanto ai rigori dopo l’1-1. Una vittoria in extremis, che ha messo in evidenza luci e ombre della compagine. Ciononostante, i quarti di finale contro il Brasile sono stati ancora più avvincenti. Al termine dei 90 minuti (a reti inviolate), i tempi supplementari hanno regalato una rete per parte. Anche in questo caso a decidere il match sono stati i calci di rigore, che hanno sorriso – ancora una volta – alla Croazia, uscita vincitrice per 4-2. Un passaggio del turno inaspettato, soprattutto perché la nazionale verdeoro sembrava una delle favorite per la vittoria finale. Il cammino si è poi interrotto bruscamente in semifinale contro una sudamericana, caricata da Messi. La Croazia si è dovuta così arrendere all’Argentina, uscendo sconfitta per 3-0. Rimane comunque l’opportunità di chiudere sul podio, nella gara contro il Marocco. Per il secondo Mondiale consecutivo, la nazionale croata ha superato le aspettative.

Il pagellone del Mondiale: promozioni e bocciature

Il Giappone

Al secondo posto si colloca un incredibile Giappone. Partito senza pretese e nel girone più difficile – il Gruppo E – ha superato di gran lunga ogni più rosea aspettativa. Sorteggiata insieme a Spagna, Germania e Costa Rica, la nazionale allenata da Hajime Moriyasu è partita con un’inaspettata vittoria ai danni della Germania, trovando il successo grazie al risultato di 1-2. Sconfitto poi dalla Costa Rica per 0-1, il Giappone si è trovato costretto a giocarsi la qualificazione contro la Spagna, riuscendo però a battere la nazionale iberica, sempre per 2-1. Prima con 6 punti realizzati, due vittorie e una sconfitta, con quattro gol segnati e tre subiti. Il paese del Sol Levante ha però interrotto il suo sogno già agli ottavi di finale, combattendo a denti stretti contro la Croazia e perdendo solamente ai rigori (per 1-3) dopo l’1-1 dei tempi regolamentari. Un bellissimo percorso che ha evidenziato – ancora di più – la forza di gruppo, la civiltà di questo popolo e la voglia di stupire.

Il pagellone del Mondiale: promozioni e bocciature

Il Marocco

La prima posizione non può che essere assegnata al Marocco, club che ha scritto un’importantissima pagina di storia. I Leoni dell’Atlante si meritano il primo posto tra le promosse di questo mondiale. Partita dal Gruppo F, la nazionale guidata da Walid Regragui si è trovata ad affrontare Croazia, Belgio e Canada. La prima partita si è conclusa senza reti, contro i croati, mentre le altre due sfide hanno portato ben sei punti: 0-2 contro il Belgio e 1-2 contro il Canada. Il Marocco ha così chiuso il girone al primo posto da imbattuto, con ben 7 punti guadagnati. Il passaggio del turno sembrava già il massimo obiettivo, ma la nazionale africana ha continuato a stupire. Gli ottavi di finale contro la Spagna vinti ai rigori dopo lo 0-0 hanno trasmesso entusiasmo e consapevolezza dei propri mezzi, portando così il Marocco a vincere anche ai quarti di finale, battendo di misura il Portogallo per 1-0, giocando anche in inferiorità numerica. La semifinale – seppur storica – ha costretto il Marocco ad aprire gli occhi e a interrompere il magico sogno fatto fino a quel momento. La forza – tecnica – della Francia, li ha visti sconfitti per 2-0 ma, di sicuro, la nazionale africana può dirsi soddisfatta: uscita a testa alta contro gli attuali campioni, è la prima nazione africana a raggiungere le semifinali. Adesso il Marocco potrà chiudere il cerchio contro la Croazia, giocandosi il podio.

Il pagellone del Mondiale: promozioni e bocciature

Le bocciate del Mondiale in Qatar

Come per ogni cosa, ad un lato positivo ne corrisponde uno negativo. In questo caso si tratta delle bocciature del Mondiale, ovvero squadre che, non solo non hanno rispettato il pronostico, ma si sono dimostrate incapaci di sostenere un livello così alto, evidenziando limiti tecnici e mentali. Tutte e tre le squadre che verranno analizzate sono accomunate dalla stessa “colpa”: quella di non aver passato la fase a gironi.

Il Belgio

In terza posizione c’è il Belgio, nazionale che è passata – in pochi anni – da possibile scommessa ad amara delusione. Inserito nel Gruppo F, dal Belgio ci si attendeva di più, anche perché si ipotizzava un possibile passaggio del turno. Marocco e Croazia hanno invece mostrato molta più forza dal punto di vista del gioco e della mentalità. Il Canada, a sua volta, ha dispensato punti. La nazionale allenata da Roberto Martinez è partita con un buon successo per 1-0 ai danni proprio dei canadesi, perdendo però contro il Marocco per 0-2 e rimanendo sullo 0-0 contro la Croazia. Il Belgio ha così terminato il girone con 4 punti, al terzo posto dietro a Marocco (7 punti) e Croazia (5). Un pessimo mondiale, che rimette in discussione la rosa, forse incapace di giocare insieme.

Il pagellone del Mondiale: promozioni e bocciature

La Serbia

Al secondo posto si colloca una Serbia irriconoscibile. Il Gruppo G – composto da Brasile, Svizzera, Camerun e stessa Serbia – non era di certo così semplice, ma il secondo posto sembrava alla portata dei serbi. E invece la nazionale guidata da Dragan Stojković è riuscita a deludere qualsiasi tipo di aspettativa, a causa soprattutto di formazioni sbagliate e tenuta fisica davvero imbarazzante. Dalla sconfitta d’esordio contro il Brasile (per 2-0) al pareggio rocambolesco contro il Camerun per 3-3, chiudendo poi con una sconfitta contro la Svizzera per 2-3. Una pessima fase difensiva e una rosa acerba, nonostante i grandissimi nomi. Un solo punto in tre gare, con l’ultimo posto nel girone.

Il pagellone del Mondiale: promozioni e bocciature

La Germania

In prima posizione – per grandi demeriti – non può che esserci la Germania. Sebbene abbia ottenuto 4 punti, il girone sembrava fatto per la nazionale tedesca. Tolto l’ostacolo Spagna, Costa Rica e Giappone sembravano due partite agevoli. Il Gruppo E non ha però sorriso alla Germania, partita con una sonora sconfitta contro i giapponesi per 1-2. Strappato un punto – quello della speranza – alla Spagna per 1-1, a nulla è servita la vittoria per 2-4 sulla Costarica. A pari merito con gli iberici, a causa della differenza reti la squadra allenata da Hans-Dieter Flick ha lasciato anzitempo il Mondiale, dimostrando la necessità di rivoluzionare la rosa, partendo da una delle pochissime note positive, Fullkrug.

Il pagellone del Mondiale: promozioni e bocciature

Pagellone Mondiale: la squadra rivelazione

Dopo aver raccontato l’ottimo percorso delle tre promosse, in questo pagellone del Mondiale ci si sofferma sulla “rivelazione”: l’Olanda. Gli Orange non partecipavano ad un Mondiale da otto anni (ultima apparizione nel 2014) e avevano dunque bisogno di mostrare la propria forza, evidenziando il proprio valore.

Partita dal Gruppo A, la nazionale allenata saggiamente da Van Gaal, ha gestito il girone senza affanni il girone. Dopo il successo nella prima sfida contro il Senegal, per 0-2, è arrivato il pareggio contro l’Ecuador (per 1-1) e la semplice vittoria contro il Qatar, sempre per 2-0. Ben sette punti ottenuti, grazie ai cinque gol fatti al fronte dell’unica rete subita. Il percorso li ha così portati agli ottavi di finale, affrontando gli Stati Uniti. Gara divertente e vivace che ha visto gli Orange imporsi per 3-1, passando il turno. Ai quarti di finale, però, l’avversaria è stata l’Argentina. Una gara pazzesca e dai mille volti, dove non sono mancati colpi duri ed emozioni. Sotto 0-2 all’80esimo minuto, la nazionale olandese ha ripreso incredibilmente in mano la partita, segnando due gol in pochi minuti e portando la gara ai supplementari. Non è mancato il nervosismo, anche a causa del pessimo arbitraggio, con la sfida conclusa ai calci di rigore. Solo in quell’occasione l’Olanda si è dovuta arrendere alla compagine sudamericana, pronta a vincere il Mondiale tanto ambito.

Il pagellone del Mondiale: promozioni e bocciature

Un ottimo percorso, che mette in mostra le qualità di una nazionale che meriterebbe molto di più

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