
Approfittando della sosta nazionali, molti club discutono sul da farsi e su quelle che sono le problematiche della propria squadra. Tra queste compagini figura il Karagümrük, allenato da inizio stagione da Andrea Pirlo, ex tecnico bianconero. La partenza non è stata di certo positiva e, pertanto, la squadra turca vive un momento di crisi. Con la pausa, l’allenatore italiano avrà la possibilità di discutere sul suo futuro e cercare di trovare una soluzione.
Karagümrük insoddisfatto: Pirlo comincia male
La Türkiye 1. Süper Futbol Ligi, comunemente chiamata Süper Lig, si sta rivelando un campionato molto insidioso e a farne le spese è Andrea Pirlo, tanto desiderato dalla compagine turca, in cerca di un allenatore giovane, con idee chiare e con un glorioso passato da calciatore.
Nonostante le grandi aspettative, la partenza del tecnico classe ’79 non è stata affatto positiva: in sei gare Pirlo ha racimolato appena 6 punti, frutto di una vittoria, tre pareggi e due sconfitte. Otto i gol fatti e dieci quelli subiti, con il tredicesimo posto in classifica. Dall’amara sconfitta in casa all’esordio (per 2-4) contro l’Alanyaspor, al secondo ko consecutivo contro il Besiktas (per 4-1), senza dubbio uno dei club più forti. Poi un’illusoria vittoria che dava la parvenza di una ripresa, che in parte c’è stata. Infatti, dopo il successo per 4-1 sull’Ankaragücü, sono arrivati ben tre pareggi di fila.
Contro il Sivasspor per 0-0, poi contro il Giresunspor per 1-1 e infine il pareggio (a reti inviolate) contro l’İstanbul Başakşehir.
Lo spirito italiano da cui ripartire
Una falsa partenza che rischia di compromettere la stagione del club turco e il rendimento – e di conseguenza la panchina – di Andrea Pirlo, alla sua seconda stagione da allenatore.
Per questo, l’ex fuoriclasse di Milan e Juventus ha bisogno di ripartire con lo spirito giusto, quello spirito italiano che tanto contraddistingue il Karagümrük, squadra che di italiani in rosa ne ha tanti. Da Emiliano Viviano a Davide Biraschi, fino ad arrivare ad Andrea Ricci e a Fabio Borini, quest’ultimo capocannoniere del club con tre gol messi a segno.
Andrea Pirlo ha sicuramente bisogno di altro tempo, ma il pericolo è dietro l’angolo e non si può più permette ulteriori passi falsi.
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