
Dopo una lunga attesa e il succulento antipasto della Coppa di lega, la Serie A Women riparte con la giornata 1 della nuova stagione 2026/2027. Un primo turno già scoppiettante e carico di tematiche, che a breve andremo a ripercorrere attraverso la nostra analisi, e la cui copertina è tutta appannaggio della città di Como. Per la prima volta nella storia del campionato, infatti, la compagine lariana presenta entrambe le sue rappresentanti, che inaugurano al meglio il torneo aggiudicandosi i primi rispettivi successi del loro percorso. Immediatamente dopo, non si può non evidenziare il consueto ottimo inizio delle big 3 Roma, Juventus e Inter, che nel mezzo degli impegni europei, ritrovano forza ed energie per partire con il piede giusto anche tra i nostri confini. Meno positivo, infine, l’esordio della Lazio, frenata da uno scialbo pari interno a reti inviolate contro il Parma.
Andiamo allora a ripercorre quelli che sono stati i temi emersi dalle gare della giornata 1 di Serie A Women nel nostro commento.
Serie A Women, giornata 1: un debutto coi fiocchi per Como
Como incide con forza il proprio nome sulla storica pietra miliare di questa giornata 1 di Serie A Women. Le due compagini della città si regalano un esordio trionfante che le proietta a braccetto in vetta assieme alle solite note. Le Women di Tramezzani e le ragazze di Mazzantini avviano al meglio la proprio stagione. Tuttavia, se le prime sono essenziali nel prevalere su una Ternana ancora non pronta, il debutto travolgente delle seconde rappresenta un successo clamoroso, inevitabile conseguenza di un progetto ben definito e che potrà regalare soddisfazioni sul lungo periodo.
Mentre le grandi vanno via via smantellando la propria ossatura di veterane (molte delle quali italiane), ricorrendo all’estero per sopperire alle mancanze, il Como 1907 ha intrapreso un percorso totalmente opposto. La squadra accoglie giocatrici di grandissima esperienza con una militanza importante nel nostro campionato. Dalla conferma di Giacinti, figura-chiave della promozione, agli innesti di Bonfantini, Wullaert (un gol e un assist) e Haavi (doppietta), giusto per citarne alcune.
Campionesse di un certo calibro, giunte in Lombardia non per una semplice tappa di scarico verso la fine della carriera, ma per sentirsi ancora valorizzate e trovare nuovi stimoli e gratificazioni. Per essere, insomma, ancora protagoniste. Il risultato finale, al di là del poker rifilato al Milan, è quello di un collettivo già pronto per il massimo campionato, che propone un gioco molto spregiudicato e che non ha alcun timore reverenziale nei confronti di avversarie con maggiore longevità a questo livello.
La solita oligarchia al comando
Se le due squadre di Como rappresentano la sorpresa e l’immagine simbolo di questa giornata 1 di Serie A Women, non si può dire altrettanto delle altre 3 squadre che condividono un successo all’esordio in questo debutto di campionato. Le vittorie di Juventus, Inter e Roma, infatti, potrebbero non fare notizia, anche perché il rischio di vederle battagliare per i primi 3 posti della classifica gode di una certezza pressoché assoluta. E allora che cosa può emergere da questa prima tornata di partite? Al di là dei risultati, infatti, le rispettive vittorie contro Napoli, Fiorentina e Sassuolo celano una realtà e un significato più importanti che ci proponiamo di delineare.
Tra insoddisfazioni recenti e gestione delle energie fisiche e mentali, tutte avevano tanto da dimostrare, più a loro stesse che alle proprie avversarie, benché queste le abbiano costrette a sudare più di qualche camicia fino all’ultimo istante.
Una vittoria per ritrovare consapevolezza e morale
Le bianconere, dopo la conquista della seconda Serie A Women’s Cup, sono incappate settimana scorsa nel primo ko stagionale in Champions. Ritrovare il sorriso, dunque, era d’obbligo. Oltre a dimenticare il pessimo avvio della scorsa stagione. La formazione di Guerrero viene trascinata dal blocco spagnolo, in cui spicca la stella Redondo, a segno ancora e fondamentale nell’aiutare le compagne a ritrovare la retta via dopo lo schiaffo subìto da un Napoli mai domo e sempre pronto a colpire nelle défaillance della retroguardia della Vecchia Signora.
Le nerazzurre, invece, uniche italiane a uscire con un successo dalla prima giornata di League Phase, devono dimostrare di poter reggere sia fisicamente che soprattutto emotivamente un impegno storico, ma al tempo stesso molto gravoso. Anche se le premesse non sono delle migliori, complice anche una Fiorentina in tenuta da trasferta a tratti molto ordinata e capace di reggere la forza delle padrone di casa, alla fine la squadra di Sassarini ha la meglio, affidandosi alle grandi armi dei forti: pazienza e pragmatismo.
La Roma, infine, fa visita al Sassuolo dopo un’ultima settimana di grandi rimpianti. Dal doppio vantaggio sfumato nella finale contro la Juventus, con sconfitta ai calci di rigore, al rammarico per il pareggio contro il modesto Leuven con un penalty fallito nel finale in Europa. Le difficoltà non mancano, perché il Sassuolo tiene bene il campo e infonde energie e coraggio, mentre dietro viene protetto da una quasi insuperabile Benz. Ecco allora che la qualità delle campionesse d’Italia raggiunge i suoi picchi per aggirare l’ostacolo. Piemonte e Giugliano (doppietta) regolano le neroverdi e proiettano le capitoline nel gruppone in vetta insieme alle sorprese lariane e alle eterne compagne di vertice, per un ennesimo anno di lotta oligarchica tra loro 3.
Serie A Women, giornata 1: chi potrà insidiare il podio?
Ad ogni vittoria, ovviamente, corrisponde una sconfitta. Ed è proprio alle deludenti perdenti che dedichiamo l’ultima parte della nostra analisi su questa giornata 1 di Serie A Women. Se escludiamo la Ternana e il Parma, che inevitabilmente finiranno per contendersi la permanenza nel massimo campionato, per le altre è doveroso spendere qualche parola. Benché siamo solo all’alba della nuova stagione, è alquanto singolare vedere tutte raggruppate in un rumoroso piattume quelle squadre che l’hanno scorso hanno a lungo battagliato per accaparrarsi il ruolo di party crasher del torneo. E sono state proprio loro a contribuire all’equilibrio e alla vivacità dello stesso.
Se per Fiorentina e Napoli possono passare le attenuanti di aver dovuto affrontare in trasferta due colossi come Juventus e Inter – pur comunque fornendo prestazioni tutto sommato apprezzabili, con l’unica pecca di non poter ancora contare su una fase di finalizzazione solida – il discorso per Lazio e Milan si fa più preoccupante. Le biancocelesti non sono riuscite ad andare oltre lo 0-0 in casa contro il Parma. Le emiliane hanno, ovviamente, buona parte del merito, grazie ad una prova di grande applicazione e ordine. Ma non basta. Le ragazze di Grassadonia hanno prodotto poco e si sono dimostrate incapaci di concretizzare. Nell’attesa che Camacho trovi la sua dimensione, l’Aquila dovrà patire ancora un po’ la grave mancanza di una killer d’area di rigore.
Milan, che combini?
Discorso inverso, invece, per le rossonere. Il ko all’esordio contro una formazione debuttante è stato a dir poco fragoroso. E non solo per la pesantezza del risultato. È lecito preoccuparsi per la reiterata mancanza di crescita della squadra. Anzi, in quel di Como, la formazione di Bakker ha fatto parecchi passi indietro. Soprattutto dal punto di vista della strutturazione e dell’organizzazione tattica. Reparti sfilacciati, senza coordinamento, con momenti di passività e una linea difensiva vulnerabile come il burro contro una lama incandescente. Insomma, tra le padrone di casa e le ospiti, la formazione più inesperta a livello di Serie A sono sembrate queste ultime. Un’impressione forte che non depone a favore del tecnico olandese, incapace in questi anni di alzare il livello (soprattutto di maturità) del Diavolo.
Alla luce di quanto esposto, il dubbio allora è legittimo, anche già all’inizio. Visto che Roma, Inter e Juventus giocheranno molto probabilmente un campionato a parte in una sorta di mini-torneo tra di loro, chi delle altre potrà assurgere a contender credibile per portare un minimo di scompiglio allo status quo?
Prima giornata: riassunto e classifiche
Sabato 26
Juventus-Napoli 3-1 [16′ Mece (N), 21′ Redondo (J), 54′ Stølen Godø (J), 90′ Chiba (J)]
Lazio-Parma 0-0
Como 1907-Milan 4-1 [13′ e 25′ Haavi (C), 69′ Grimshaw (M), 90+1′ Wiankowska (C), 90+3′ Wullaert (C)]
Domenica 27
Ternana-Como Women 1-2 [8′ aut. Martins (C), 32′ Hornemann (T), 51′ Nielsen (C)]
Inter-Fiorentina 2-0 [72′ Magull, 90+1′ Raphino]
Sassuolo-Roma 1-3 [35′ Piemonte (R), 50′ Guerzoni (S), 53′ e 90+1′ Giugliano (R)]
Classifica marcatrici:
2 – Giugliano (Roma), Haavi (Como 1907).
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