Serie B, dalla promozione ad un passo alla crisi: il delicato momento del Bari

0

11 giugno 2023. Sembra essere passata un’eternità dalla data della finale di ritorno playoff persa allo scadere contro il Cagliari. Eppure, da essere ad un passo dal tanto desiderato ritorno in massima serie, il Bari è passato a vivere un delicato momento di crisi in questa Serie B. I galletti, infatti, occupano la dodicesima posizione a quota 18 punti, ma soprattutto a soli due lunghezze di distanza dalla zona playout. Una discesa improvvisa che sta togliendo entusiasmo ad una piazza importante capace lo scorso campionato di attrarre al San Nicola un elevato numero di spettatori. 

Serie B: la crisi irreversibile del Bari

L’andamento della stagione del Bari porta sicuramente ancora le scorie del gol di Pavoletti al fotofinish della finale giocata lo scorso giugno. La società, nonostante l’amarezza e la delusione per l’impresa non centrata per questioni di secondi, ha deciso inizialmente di confermare sulla panchina biancorossa Michele Mignani. Un segnale di riconoscenza sia per la promozione raggiunta l’anno prima dalla Lega Pro, sia per la grande stagione in cadetteria. 

Durante la sessione estiva di calciomercato, la dirigenza pugliese, però, si è vista privare dei suoi tre calciatori più importanti: Folorunsho, Caprile e Cheddira. Mentre il primo ha fatto ritorno al Napoli dopo il prestito, gli altri due sono passati proprio ai partenopei per poi esser girati “a farsi le ossa” rispettivamente ad Empoli e Frosinone. A queste cessioni importanti, però, il Bari non è stato capace di rispondere con acquisti adeguati. Dal mercato in entrata sono arrivati diversi innesti che non sono riusciti a rispettare le aspettative. Gli unici fino ad ora in grado di portare avanti la baracca, sono stati Koutsoupias e Sibilli capocannoniere dei suoi con 4 centri.

I 10 punti guadagnati dopo appena nove giornate, hanno costretto la società biancorossa a sollevare dall’incarico Mignani, affidando a sorpresa la guida della squadra a Pasquale Marino. Un tecnico esperto e che conosce bene la categoria, ma che pare non esser ancora riuscito a trarre il meglio dai suoi. I primi tre incontri sulla panchina barese conditi da un pareggio e i due successi di fila contro Brescia e Ascoli sembravano avessero ridato morale ed entusiasmo. Entusiasmo frenato dal pari sul campo della Feralpisalò. A questo sono seguiti i brutti passi falsi subiti da Venezia e Lecco tali da costringere il DS Polito a mandare la squadra in ritiro. Come riportato dal giornalista di Sky Sport Gianluca Di Marzio, la panchina di Marino non è al momento a rischio, ma ci si aspetta una pronta reazione in vista della sfida di sabato al San Nicola contro il Südtirol. Una cosa è certa: quel palo preso da Folorunsho nella finale contro il Cagliari trema ancora!

Dove vedere il calcio in streaming e come risparmiare

Su DAZN, al costo di 34,99 euro al mese, è possibile vedere tutte le partite della Serie A, la Serie B, l’Europa League e alcune partite della Conference League.

Sky ha la sua piattaforma streaming, Now TV, dove il Pass Sport, che include tre partite per turno della Serie A e tutta la Champions League e Serie B, costa 9,99 euro al mese.

Amazon Prime Video costa 4,99 euro al mese, e include tutti i servizi Prime oltre le migliori sedici partite della Champions League del mercoledì.

Bonus: come avere un abbonamento alle piattaforme streaming e risparmiare

Esistono alcuni servizi che consentono di condividere l’account delle migliori piattaforme streaming (DAZN, Now TV, Netflix, Prime Video, Disney Plus, ecc.) con altre persone e dunque di risparmiare sugli abbonamenti, parliamo di GamsGoGoSplit o CooSub. Grazie a GamsGo, GoSplit e CooSub è possibile acquistare, ad un prezzo irrisorio, un abbonamento condiviso con altri utenti in maniera facile, veloce e sicura.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui