Serie C, il resoconto di Perugia-SPAL (3-1)

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 Allo stadio Renato Curi scendono in campo Perugia e SPAL, gara valida per la 22a giornata di Serie C, girone B. Un confronto tra le due retrocesse dalla cadetteria, ma che presentano ambizioni e situazioni di classifica totalmente differenti. La redazione di 11contro11, inviata sul campo del capoluogo umbro, ne ha raccolto i momenti salienti con un resoconto.

I biancorossi, dopo la sonora sconfitta per 0-3 casalinga col Cesena (che vi abbiamo raccontato) a chiusura di un 2023 nero, hanno inanellato due successi di fila sotto la guida del giovanissimo Formisano. L’ultimo, un preziosissimo 0-1 a domicilio del Pescara, grazie al quale gli umbri sono saliti a quota 36, al terzo posto e comunque a -17 dai romagnoli. Carrarese e Pontedera inseguono a un punto di distanza.

Ampiamente deludente il cammino degli estensi, che si ritrovano in piena zona playout a +7 sul fanalino di coda Fermana. 6 pareggi su 7 nelle ultime 7 che perlomeno hanno dato morale, di cui l’ultimo a reti bianche contro la sopra citata capolista. Così come il Perugia, anche i ferraresi hanno vissuto un cambio di guida tecnica: Leonardo Colucci ha rimpiazzato l’esonerato Domenico Di Carlo. Segue il resoconto di Perugia-SPAL.

Serie C, il resoconto di Perugia-SPAL(3-1): primo tempo

Formisano sceglie il modulo 3-5-2, con il nuovo acquisto Sylla e Matos in avanti, mentre Seghetti parte dalla panchina. Terzetto difensivo composto da Lewis, Del’Orco e Vulikic. Paz e Cancellieri gli esterni.

Colucci opta per il 4-3-3, tridente con Maistro, Antenucci ed Edera, Peda e Bassoli i difensori centrali. Zilli, arrivato da qualche giorno dal Cosenza, è pronto a subentrare a gara in corso, così come Buchel.

9 i precedenti tra Perugia e SPAL al Renato Curi, con 4 successi biancorossi, 3 pareggi e 2 vittorie estensi.

Numeri lontani dal soldout per entrambe le tifoserie, probabilmente a causa del clima rigido e della situazione non rosea di entrambe le compagini, che si aspettavano un campionato di altro tenore.

Dopo appena 5′ minuti, già cambia il risultato: corner dalla destra di Maistro, palla che sfila in tutta l’area piccola e Peda, completamente indisturbato, stacca e firma il vantaggio per la SPAL. Terzo centro in campionato per il polacco in prestito dal Palermo, bottino considerevole per un difensore centrale. Immediata la reazione del Grifo, che con un tiro-cross di Bartolomei da calcio piazzato costringe Del Favero ad alzare sopra la traversa. 

Al primo quarto d’ora di gioco il Perugia continua a spingere alla ricerca del gol del pari, mentre la SPAL si difende con ordine e riparte. Al 23′, però, la chance colossale per il raddoppio divorata da Antenucci: lanciato a tu per tu con Adamonis, il numero 7 di rasoterra calcia incredibilmente a lato, con la palla che fa la barba al palo. Dopo 29′ buona trama del Perugia, che vede la possibilità di calciare verso la porta di Del Favero, ma con il piede Sylla devia la traiettoria.

Alla mezzora Sylla impegna severamente il numero 1 avversario, con una bella incornata su traversone di Cancellieri. 4 minuti dopo, un episodio che farà discutere: Sylla è lanciato verso la porta, Del Favero si oppone con il corpo e il senegalese va a terra. Fischiato fallo in attacco dalla signora Gasparotti, tra le lamentele del pubblico di casa.

A due minuti dal duplice fischio ancora Antenucci dal limite ma mastica la conclusione. Risponde Vulikic con un tentativo da fuori, conclusione telefonata verso i guantoni di Del Favero.

Serie C, il resoconto di Perugia-SPAL (3-1)

Il resoconto di Perugia-SPAL (3-1): secondo tempo

Inizia la ripresa e Formisano mette mano pesante dalla panchina, con 3 sostituzioni alla ricerca della svolta. Gli umbri tentano di aumentare la pressione. Matos al 50′ ha una grandissima chance, ma invece di calciare da posizione favorevole tenta un improbabile passaggio smarcante. Due giri di lancette e Paz mette una sfera al contagiri per il colpo di testa in tuffo di Sylla, ma Del Favero si supera e devia.

All’ora di gioco il veterano Lisi tira fuori il jolly: Lisi, entrato nella seconda frazione, cala un sinistro dai 25 metri che si infila all’angolino e rimette il Perugia in carreggiata. Secondo sigillo in campionato per il classe 1989. Magic moment per i padroni di casa che nel giro di 4 minuti la ribalta: bella pennellata dall’out di sinistra di uno scatenato Lisi, Paz si arrampica e di testa in tuffo beffa il marcatore e batte Alfonso. 

La SPAL sembra in tilt e il Perugia continua ad attaccare con continuità. Così, arriva la rete del 3-1: calcio d’angolo, uscita a vuoto dei centrali e di Del Favero, ne approfitta di nuovo Paz che con il tap-in firma la sua prima doppietta in carriera.

I secondi passano e i biancorossi controllano la gara , mentre gli ospiti sembrano rassegnati alla sconfitta. Nel frattempo, come di consuteto, dalla curva nord si alzano cori di contestazione contro il presidente Massimiliano Santopadre. Anche Seghetti cerca la gloria personale, ma dopo aver vinto un uno contro uno la sfera si perde alta. C’è tempo anche per un brivido al 93′: Sylla si invola verso la porta e colpisce il legno esterno.

Si conclude così la contesa. Il Perugia trova la terza vittoria di fila e conferma il terzo posto. Battuta d’arresto per la SPAL dopo tre risultati utili di fila e scivolamento in terzultima posizione.

Il tabellino

PERUGIA (3-5-2): Adamonis; Lewis, Dell’Orco (46′ Mezzoni), Vulikic; Paz (92′ Viti), Bartolomei (46′ Seghetti), Kouan, Torrasi, Cancellieri (46′ Lisi); Matos (69′ Giunti), Sylla.

A disposizione: Abibi, Yimga, Angella, Bezziccheri, Cudrig, Polizzi, Souare.

Allenatore: Alessandro Formisano.

SPAL (4-3-3): Del Favero; Bruscagin, Peda, Bassoli (85′ Valentini), Tripaldelli; Collodel, Carraro (70′ Buchel), Contiliano (70′ Zilli); Maistro, Antenucci (79′ Dalmonte), Edera (70′ Rao).

A disposizione: Del Favero, Orfei, Parravicini, Dumbravanu, Puletto.

Allenatore: Leonardo Colucci.

Arbitro: Silvia Gasperotti di Rovereto.

Assistenti: Mario Chichi di Palermo e Alberto Rinaldi di Pisa.

Quarto ufficiale: Sebastian Petrov di Roma 1.

Gol: 5′ Peda, 60′ Lisi, 64′ Paz e 72′.

Ammoniti: 26′ Carraro, 37′ Cancellieri, 55′ Paz, 81′ Seghetti.

Minuti di recupero: 1′; 4′.

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