Serie C, il resoconto di Perugia-Cesena (0-3)

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Allo stadio Renato Curi scendono in campo Perugia e Cesena, big match valido per la 18a giornata di Serie C, girone B, ultima prima della sosta natalizia. Chiusura del 2023 calcistico per entrambe le squadre, al giro di boa del campionato. La redazione di 11contro11, inviata sul campo, ne ha analizzato i momenti salienti con un resoconto.

Il Grifo ha vissuto una settimana veramente intensa. A seguito della sconfitta con l‘Arezzo per 2-0 in 10 uomini, e con un successo nelle ultime 5, la società ha optato per l’esonero del tecnico Francesco Baldini. Al suo posto promosso il tecnico della Primavera Alessandro Formisano, che avrà l’arduo compito di risollevare la squadra. Troppi i 13 punti dalla capolista, per una compagine neoretrocessa che ha come obiettivo il ritorno in cadetteria.

Umore completamente opposto per i romagnoli, che a seguito del pareggio casalingo con la Torres si sono confermati in vetta. Numeri impressionanti, con ben 41 gol fatti (miglior attacco del campionato) e 13 incassati (seconda migliori difesa, a pari merito proprio con i sardi e dietro solamente alla Carrarese). Cifre che catalogano i bianconeri come favoritissimi per la promozione diretta.

Segue il resoconto di Perugia-Cesena.

Serie C, il resoconto di Perugia-Cesena (0-2)

Formisano costretto a rinunciare agli squalificati Lisi e Seghetti, espulsi nel corso della gara al comunale di Arezzo. Modulo prescelto il 3-4-3, Ricci e Matos a fianco di Santoro falso nueve. DellOrco, MVP nella sfida all’arezzo, confermato in difesa assieme a Vulikic e Morichelli. Furlan tra i pali a sorpresa dal 1′.

Toscano, invece, non può contare sul difensore centrale Ciofi. 3-4-1-2 lo schieramento: il bomber Shpendi parte dalla panchina, in avanti i riferimenti sono Kargbo e Corazza. Hraiech trequartista, il giovane Pieraccini, Prestia e Silvestri in retroguardia.

Una bella cornice di pubblico, soprattutto nel settore ospiti, quasi totalmente sold-out. Un minuto di silenzio e lutto al braccio per la scomparsa di Carlo Giulietti, storico tifoso dei Grifoni.

Approccio alquanto aggressivo dei romagnoli, che provano ad impensierire Furlan con Hraiech e Kargbo, ma i tentativi risultano innocui. Il giocatore della Sierra Leone in particolare è il più insidioso nel far salire la squadra e puntare sistematicamente l’avversario. La pressione continua e al quarto d’ora solo la traversa e la linea negano la gioia del gol all’inzuccata di Corazza su invito di Kargbo. Rete che arriva tre minuti dopo: mischia in area, Hraiech la risolve con un tiro sporcato che beffa imparabilmente Furlan. Secondo centro in campionato per il tunisino.

Non si fermano i bianconeri nemmeno dopo il vantaggio, alla ricerca del raddoppio, con il Perugia che sembra non poter reagire. Ancora il numero 10 cesenate si gira in un fazzoletto dal limite e calcia ma la palla si perde sopra la traversa. Al 29′ rischi ancora il Perugia, ma l’incornata di Varone su sviluppo di calcio d’angolo si perde alta di un soffio. Ha del clamoroso il passaggio sbagliato di Paz che manda Kargbo a tu per tu con Furlan, sebbene poi l’attaccante non riesca a saltarlo. I padroni di casa sembrano in evidente difficoltà e in totale balia dell’avversario.

Al 39′ il meritato raddoppio ospite: Kargbo va via a Vulikivcon una gran girata, Furlan respinge il tiro-cross ma sulla ribattuta ancora Hraiech la mette dentro. Perugia inerme: i cesenati colpiscono il secondo legno della gara con Prestia a seguito di un calcio di punizione.  La conclusione della prima frazione scivola via tra i fischi della curva casalinga, basiti di fronte a una prova altamente insufficiente. Perfetto, invece, l’atteggiamento del Cesena.

Serie C, il resoconto di Perugia-Cesena (0-3)

Serie C, il resoconto di Perugia-Cesena (): secondo tempo

A inizio ripresa Forimisano tenta un accorgimento in difesa, inserendo il terzino Mezzoni al posto di un disorientato Morichelli. La prima conclusione della partita del Perugia arriva proprio al 46′, ma Ricci non inquadra il bersaglio dalla distanza. Perlomeno, rispetto al primo atto, sembra esserci un abbozzo di reazione. Al 53′ in grande falcata con una ripartenza uno scatenato Hraiech percorre una decina di metri ma il suo rasoterra si perde a lato. Kargbo, particolarmente ispirato, vede Furlan fuori dai pali e va alla ricerca del gol di giornata.

Passata l’ora di gioco, il Cesena contiene lo sfogo iniziale dei padroni di casa, che comunque provano a spingere ma senza soluzione di continuità. Al 69′ la formazione di Toscano arriva così allo 0-3, opera dei subentrati. Shpendi va via con un grande slalom, mette un cross basso per l’inserimento di Berti che in corsa non sbaglia. Il settore ospiti fa festa e canta, quello casalingo in piena contestazione con il presidente Massimiliano Santopadre.

Nell’ultimo quarto d’ora, tra sostituzioni e risultato ampiamente acquisito, ha ritmi decisamente più blandi. A seguito di un petardo esploso dalla curva nord in campo, la contesa si conclude per 0-3 in favore del Cesena, che risponde alla Torres e si riprende la vetta della classifica a +2. Biancorossi alla seconda sconfitta di fila e con il possibile sorpasso del Pescara al quinto posto, impegnato con il fanalino di coda Fermana.

Il prossimo appuntamento del Perugia sarà a domicilio con il Lucchese ad anno nuovo, così come i romagnoli che ospiterà l’Olbia.

Il tabellino

PERUGIA (3-4-3): Furlan; Morichelli (46′ Mezzoni), Vulikic, Dell’Orco (70′ Viti); Paz, Kouan, Bartolomei (62′ Cudrig), Bozzolan; Ricci (70′ Polizzi), Santoro, Matos (87′ Lomangino) .

A disposizione: Abibi, Adamonis, Cancellieri, Bezziccheri, Acella, Torrasi, Souar.

Allenatore: Alessandro Formisano.

CESENA (3-4-1-2): Pisseri; Pieraccini, Prestia, Silvestri; Adamo (74′ Pierozzi), De Rose, Varone (62′ Francesconi), Donnarumma; Hraiech (62′ Berti); Kargb(84′ Ogunseye), Corazza (62′ Shpendi) .

A disposizione: Veliaj, Siano, Pitti, Chiarello, Bumbu, Coccolo, David, Piacentini, Giovannini.

Allenatore: Domenico Toscano.

Arbitro: Simone Galipò di Firenze.

Assistenti: Lorenzo Giuggioli di Grosseto e Stefano Franco di Padova.

Quarto uomo: Roberto Lovison di Padova.

Gol: 18′ e 39′ Hraiech, 69′ Berti.

Ammoniti: 8′ Bartolomei, 47′ p.t. Dell’Orco, 73′ Pieraccini, 82′ Berti.

Minuti di recupero: 3′; 4′.

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