Thiago Motta: da spacciato alla rinascita dello Spezia

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Thiago Motta: da spacciato alla rinascita dello Spezia

Era una fredda giornata a La Spezia quella del 21 dicembre scorso, vigilia della delicatissima sfida in trasferta a Napoli. Forse, però, per Thiago Motta il clima era ancora più gelido. E non parliamo ovviamente solo dal punto di vista atmosferico, bensì anche dell’umore. Già, perché anche le strade della cittadina ligure sapevano che, a prescindere dal risultato, l’ex calciatore e allenatore del Genoa sarebbe stato rimosso dal suo incarico. I nomi dei papabili sostituti si sprecavano. Da Giampaolo a Pirlo, Venturato, Corini e Maran. Ma come diceva Paulo Coelho, quando non si ha nulla da perdere, si ottiene tutto. E così è accaduto a Thiago Motta che, da spacciato, si è invece reso fautore della rinascita dello Spezia.

Thiago-Motta-1 Thiago Motta: da spacciato alla rinascita dello Spezia

La vittoria, seppur fortunosa, contro gli azzurri ha fatto decisamente la differenza. Sì, perché dal giorno dopo, ai piani alti della dirigenza bianconera si sono resi conto che forse valeva la pena concedere a Motta un’altra chance. E così l’ex pilastro dell’Inter del triplete ha trascorso in Liguria Natale e Capodanno con maggiore serenità.

I numeri della rinascita nell’ultimo mese

Prima della sfida contro la squadra di Spalletti, lo Spezia viaggiava in acque decisamente agitate. Nelle 7 partite precedenti, i bianconeri avevano racimolato la pochezza di 2 pareggi e 5 sconfitte. Tra queste, la più dolorosa è stata sicuramente quella contro il Lecce, costata l’eliminazione dalla Coppa Italia. Un magrissimo bottino fatto di 15 gol subiti e solo 5 fatti, conditi dal diciassettesimo posto in classifica a quota 13 punti, appena 3 in più della terzultima. A complicare un quadro già di per sé disastroso, le voci di corridoio riguardanti un difficile rapporto del tecnico con lo spogliatoio. La serata di Napoli ha però cambiato tutto, segnando la rinascita di Thiago Motta e dello Spezia.

Spezia Thiago Motta: da spacciato alla rinascita dello Spezia

Dal successo coi partenopei, arrivato grazie a un’autorete di Juan Jesus e dopo tanta sofferenza, i bianconeri hanno viaggiato alla grande in questo inizio di 2022. Nelle prime 4 sfide del nuovo anno, è arrivata una sola sconfitta, contro il Verona, seguita poi da 3 vittorie consecutive. Un traguardo che mai i liguri avevano registrato prima in serie A. Ad arricchire lo score, poi, c’è un’altra trasferta vittoriosa, a San Siro contro il Milan per 1-2, a cavallo tra i due derby vinti contro le genovesi. Allo stato dei fatti, lo Spezia si ritrova quattordicesimo a quota 25 punti, a 8 lunghezze di vantaggio sulla zona retrocessione. E, ovviamente, il morale alle stelle.

Thiago Motta e lo Spezia: le chiavi della rinascita

Urge a questo punto domandarsi quali siano stati i fattori che hanno permesso a Thiago Motta di condurre alla rinascita del suo Spezia. Sicuramente è stato determinante recuperare e rafforzare il rapporto coi giocatori. Una sincronia ritrovata che ha avuto ripercussioni anche dal punto di vista tattico. Nelle ultime uscite, infatti, la squadra ha recuperato quello spirito di umiltà e sacrificio che più si confà a una realtà sedicente provinciale. Tutti i giocatori di movimento, anche quelli offensivi, sono chiamati ad apportare il loro contributo in fase di non possesso. Grande pressione sugli avversari, linee ordinate con tutti gli effettivi dietro la linea della palla e la giusta dose di coraggio hanno poi fatto il resto.

Thiago-Motta-2 Thiago Motta: da spacciato alla rinascita dello Spezia

A questo, però, si aggiungano anche alcune intuizioni avute dallo stesso Thiago Motta. Il tecnico italo-spagnolo sembra essere riuscito a trasmettere ai suoi i propri concetti di gioco. I calciatori non sono vincolati a posizioni fisse, ma devono essere in grado di interpretare più ruoli. Ne sono un esempio l’adattamento di Sala e Ferrer, due che di professione hanno sempre fatto i difensori, a giocare a centrocampo. Oppure si pensi ai continui cambi di modulo e formazione, che fanno capire come a nessuno sia garantito il posto da titolare. Ciò però non toglie che un’occasione è sempre concessa a tutti. In questo modo, Motta riesce a tenere tutti concentrati e sul pezzo ed ecco perché, generalmente, i giocatori che escono dalla panchina riescono subito a incidere a partita in corso. Agudelo ne è la testimonianza vivente, dato che in due spezzoni di gara, ha realizzato il gol della vittoria a San Siro e ha sfornato l’assist per la rete di Verde contro la Samp.

Un bel vantaggio, per una squadra col mercato bloccato, poter contare su una rosa di uomini pronti a determinare in ogni momento l’esito di una partita.

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