Vecchie Glorie, parliamo di Vincenzo Italiano

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Vincenzo Italiano

Dopo avervi parlato di Raffaele Palladino e di Fernando Morientes, torna puntuale un’altra puntata delle Vecchie Glorie. Quest’oggi, tuttavia, parliamo di un calciatore che non ha militato in club di primissima fascia ma che ha fatto la storia dell’Hellas Verona: Vincenzo Italiano

Il classe ’77 ha giocato 11 stagioni con la compagine scaligera, diventando anche il capitano della formazione veneta ed entrando in Top10 per presenze con il club. Centrocampista che agiva davanti alla difesa, negli anni ha dimostrato di essere in grado di segnare anche numerosi gol, qualità che gli è valso il nominativo di “centrocampista perfetto” da parte di Carlo Sabatini

Vecchie Glorie, parliamo di Vincenzo Italiano

Oltre ad aver giocato nell’Hellas Verona e nel Chievo, Italiano ha militato tra le fila del Padova e, dopo il ritiro, ha intrapreso la carriera da allenatore. Ad oggi, il nativo di Karlsruhe è un tecnico affermato e sta allenando la Fiorentina, in Serie A.

La carriera da giocatore di Vincenzo Italiano

Vincenzo Italiano nasce a Karlsruhe il 10 dicembre del 1977. I genitori, emigrati in Germania per seguire i nonni, danno alla luce il piccolo Vincenzo, che da subito si rivela un grande appassionato di calcio. All’età di sei mesi, tuttavia, la famiglia si trasferisce a Ribera, un paese della Sicilia, dove il futuro centrocampista dell’Hellas trascorre la sua infanzia. 

A 13 anni viene scartato da un provino con il Torino, a causa della sua stazza fisica ancora poco sviluppata. A 15 anni, tuttavia, esordisce in Serie D con il Partinico, collezionando anche 6 presenze.

Il Trapani e l’avventura all’Hellas Verona

Vincenzo Italiano è precoce e viene notato dalle società di livelli superiori. La prima ad ingaggiarlo è il Trapani, che nel 1994 lo fa esordire in Serie C1. Grazie alle convocazioni di Roberto Boninsegna con le nazionali minori italiane, viene visto e apprezzato da Rino Foschi, che decide di portarlo a Verona, sponda Hellas. Il 2 febbraio 1997, Vincenzo Italiano esordisce in Serie A sotto la guida di Luigi Cagni. 

Vecchie Glorie, parliamo di Vincenzo Italiano

A 19 anni, il nativo tedesco è un calciatore precoce, particolare non da poco per il ruolo ricoperto. Il ’96-’97, tuttavia, è un brutto anno per l’Hellas, che a fine stagione retrocede in Serie B. Nel ’97-’98, però, Italiano trova più spazio e colleziona 12 presenze, siglando anche la sua prima rete con la maglia veronese. Nel ’98-’99 è titolare nella formazione di Cesare Prandelli che conquista il ritorno in massima serie. A fine anno saranno 4 i gol segnati da Italiano.

L’annata successiva è falcidiata dagli infortuni, che lo costringono a saltare tutto il ’99-’00 e lo riportano in campo solo a inizio ’00’-01. Proprio il 5 novembre 2000, il centrocampista azzurro realizza il primo gol in Serie A, contro l’Inter. In quest’occasione, purtroppo, viene ammonito durante i festeggiamenti ed, essendo questo il secondo cartellino, viene ingiustamente espulso. A fine stagione, grazie alla vittoria contro la Reggina, l’Hellas Verona rimane in Serie A

Il ritorno in cadetteria e la fascia da capitano

Nel 2001-2002 la squadra, a metà campionato, si trova alle soglie della zona europea. Tuttavia, il rendimento della seconda metà di stagione è deludente e gli scaligeri si vedono costretti a ripartire dalla Serie B. Con la discesa in cadetteria, Vincenzo Italiano diventa il leader indiscusso e capitano della squadra. Sotto la guida tecnica di Alberto Malesani, il classe ’77 realizza 6 gol in 35 presenze, mentre nel 2003-2004 le marcature saranno tre in 38 apparizioni

Nel 2004-2005, Italiano non riesce ad instaurare un solido rapporto con Massimo Ficcadenti, che lo relega in panchina per delle incomprensioni tattiche. A causa di questo problema e dei guai finanziari del club, il calciatore è messo fuori rosa. In seguito a tre sconfitte consecutive, però, dopo essersi ridotto lo stipendio, Italiano ritorna in gruppo. Schierato da centrocampista più offensivo, in quell’anno segna 4 reti (tre da fuori area) e porta la squadra verso la zona play-off.

Vecchie Glorie, parliamo di Vincenzo Italiano

Nel gennaio del 2005, dopo nove anni e mezzo, Giambattista Pastorello lo cede al Genoa in comproprietà. In Liguria, però, Italiano non si ambienta e non riesce ad entrare negli schemi di Serse Cosmi. Ad inizio ’05-’06, quindi, il Verona lo riscatta e lo riporta a casa. In quell’anno, l’ex-Trapani gioca 37 gare e segna 4 gol, uno dei quali contro il Bari, regalando la salvezza al club. 

A marzo del 2006, all’età di 28 anni, con 235 presenze nell’Hellas Verona, Vincenzo Italiano entra nella Top10 dei calciatori con più presenze nel club scaligero. Nel 2006-2007 è titolare ma poi perde il posto, giocando solamente 17 partite. A metà stagione, dunque, dopo 260 apparizioni ed essendo il sesto calciatore all-time per gettoni nel Verona, Italiano lascia la squadra. 

Chievo, Padova, Perugia e Lumezzane

A sorpresa, nel gennaio 2007, Italiano si lega al Chievo Verona e torna in Serie A. Dopo l’esordio con il Catania, l’ex-Hellas gioca 17 incontri e non riesce ad evitare la retrocessione. Nel 2007-2008 prende parte a 34 match e segna 6 gol, trascinando la squadra nuovamente in Serie A. Nel 2008-2009 raggiunge la salvezza dopo 21 presenze e 3 reti

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Il 20 luglio 2009, poi, si trasferisce al Padova, firmando un contratto triennale. Il 2009-2010 raggiunge la salvezza in Serie B dopo i play-out vinti contro la Triestina, avendo realizzato 5 gol in 34 presenze. Il ’10-’11 è invece un anno difficile. Nonostante diventi capitano, Italiano deve patire numerosi infortuni. Inoltre, la squadra si trova in una situazione non semplice: solo un suo calcio di rigore realizzato contro il Livorno per il 3-2 finale regala i play-off alla squadra veneta, che però perde la finale contro il Novara ed è costretta a rimanere in cadetteria. Nell’11-’12 il suo contratto è in scadenza, viene spesso alternato con Omar Milanetto e, alla fine, perde il posto e rimane svincolato.

Il 19 febbraio 2013 si unisce al Perugia e, dopo due giorni di allenamenti, firma con il club umbro. Il 5 maggio successivo esordisce nel girone A di Lega Pro Prima Divisione. In totale, colleziona 3 presenze e 0 reti con il club bianco-rosso.

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Il 30 giugno 2013 rimane svincolato e, dopo essersi unito a Coverciano con gli altri calciatori senza contratto ed essersi allenato con il Sydney FC, Italiano firma il suo ultimo contratto con il Lumezzane. Il 16 novembre 2013 esordisce con il club bresciano in Lega Pro. In 11 presenze stagionali non realizza neanche un gol e, a fine stagione, decide di ritirarsi. 

La carriera da allenatore di Vincenzo Italiano

L’8 agosto del 2014, poco dopo aver appeso le scarpe al chiodo, Italiano decide di voler intraprendere la carriera da allenatore. Per prima cosa, dunque, frequenta il corso presso il centro federale Luigi Ridolfi e, successivamente, è il vice-allenatore di Alessandro Dal Canto al Venezia. Tuttavia, il 10 ottobre 2014 lo staff tecnico viene esonerato in toto

Nel 2015-2016, l’ex-Hellas Verona allena gli allievi della Luparense San Paolo, la cui prima squadra milita in Serie D. L’anno successivo, invece, è alla guida della Vigontina San Paolo, la squadra che ha ereditato il titolo sportivo della Luparense. Vincenzo Italiano, dunque, allena in Serie D. Il 3 gennaio 2017 si dimette dall’incarico, salvo poi essere richiamato il 2 marzo successivo. Nonostante il ritorno in panchina, il classe ’77 non riesce a salvare la squadra dalla retrocessione in Eccellenza. 

La Serie D e la Serie C con il Trapani

Il 31 maggio 2017, Italiano firma con l’Arzignano Valchiampo, ancora in Serie D. Proprio da qui, il tecnico di origine siciliana inizia la propria scalata verso la massima serie nostrana. La stagione della squadra è un vero successo: la compagine chiude al terzo posto la Regular Season e vince i play-off ma, purtroppo, non viene ripescata. 

Vecchie Glorie, parliamo di Vincenzo Italiano

Grazie alle prestazioni con il club vicentino, il 28 luglio 2018 torna nella formazione che lo aveva fatto esordire in Serie C nel lontano 1994: il Trapani. Questo è il primo club professionistico per Italiano e, due giorni dopo la firma sul contratto, vince il primo turno di Coppa Italia. L’annata con il Trapani è emozionante: il torneo di Serie C vede la compagine protagonista, contendendo il primato alla Juve Stabia, che poi avrebbe ottenuto la promozione diretta in Serie B. Inoltre, la squadra arriva in semifinale di Coppa Italia Serie C, risultato mai raggiunto da un club siciliano. 

Dopo essere arrivati secondi in classifica, i ragazzi del Trapani giocano dei play-off stupefacenti, approdando alle Final Four e ottenendo la promozione in Serie B, ai danni del Vicenza. 

Lo Spezia e l’approdo in Serie A

Il 19 giugno 2019, dopo aver impressionato tutti gli addetti ai lavori, firma un contratto biennale con lo Spezia, militante in Serie B. Nel frattempo, Italiano completa il corso da allenatore Prima Categoria-UEFA Pro. Durante il ’19-’20, la squadra ligure ottiene 17 vittorie, 10 pareggi e 11 sconfitte, issandosi fino al terzo posto in campionato (miglior risultato di sempre dello Spezia in cadetteria). 

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Grazie alle prestazioni della compagine, i liguri raggiungono i playoff, approdando direttamente in semifinale. Contro il Chievo Verona, l’11 agosto 2020, i ragazzi di Italiano vincono 3-1 e riescono ad andare in Finale, per la prima volta nella propria storia. La settimana successiva, battendo il Frosinone, lo Spezia riesce ad arrivare in Serie A

Grazie a quest’impresa, Vincenzo Italiano diventa il primo allenatore della storia del calcio italiano a vincere tre serie di playoff in tre anni consecutivi di tre categorie una conseguente all’altra. Nel ’17-’18, infatti, aveva vinto i playoff con l’Arzignano Valchiampo; nel ’18-’19 gli era riuscita la scalata con il Trapani; nel ’19-’20, invece, ci è riuscito con lo Spezia. In tre anni, dunque, Italiano è passato dalla Serie D alla Serie A.

Vincenzo Italiano e il calcio scommesse

Italiano, durante la propria carriera, è incappato anche in una squalifica che ne ha bloccato la carriera per 9 mesi. L’8 maggio 2012, infatti, il calciatore del Padova viene deferito dalla Procura federale con l’accusa di aver combinato la partita Padova-Grosseto del 23 marzo 2010.

Nonostante si sia dichiarato estraneo alle accuse e sia stato difeso da Marco Turati, giocatore del Grossetto ex-compagno di Italiano e da Gino Nassuato, medico sociale del Padova, viene squalificato per tre anni, in primo grado.

Italiano continua a dichiararsi estraneo ai fatti e, il 4 febbraio 2013, il suo ricorso viene accolto e la sua squalifica passa da 3 anni a 9 mesi, fino a marzo 2013.

Il presente di Vincenzo Italiano

Il 14 settembre del 2020, Italiano ottiene il patentino UEFA Pro. Il 25 settembre successivo, poi, prolunga il contratto con lo Spezia fino al 2022. Nella loro prima apparizione in Serie A, Italiano e la squadra ligure compiono una vera e propria impresa. I bianconeri, infatti, agguantano la salvezza con un turno di anticipo, il 15 maggio 2021 contro il Torino, arrivando poi al 15º posto in campionato. 

Il 2 giugno 2021 Italiano firma un nuovo rinnovo con lo Spezia ad un milione di euro a stagione; il 30 giugno successivo, però, rescinde il contratto e firma con la Fiorentina. Ad oggi, l’avventura con la Viola, per il classe ‘77, sta andando molto bene. Il primo anno, infatti, la squadra ha raggiunto il piazzamento in Conference League, mentre nel campionato ‘22-‘23, dopo un inizio zoppicante, sta riguadagnando terreno sulle prime otto della classe.

Vecchie Glorie, parliamo di Vincenzo Italiano

In definitiva, dopo una carriera vissuta giocando in varie squadre di provincia (dimostrando comunque di possedere grandi qualità), la vita di Vincenzo Italiano sta ancora salendo di colpi. Il ruolo di capo allenatore della Fiorentina è indubbiamente altisonante. Inoltre, il tecnico siciliano sta dimostrando di avere le carte in regola per rimanere a questi livelli per lungo tempo. 

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