
L’ora dell’Europa League scatta per il Bologna di Vincenzo Italiano, oggi presente in conferenza stampa, contro l’Aston Villa. Alla volta dell’Inghilterra i rossoblù proveranno a conquistare tre punti per iniziare bene il cammino europeo. Ecco le parole del tecnico alla vigilia della sfida del Villa Park.
Italiano su Aston Villa-Bologna: “Dobbiamo superare il mini-campionato”
Sognare in grande, spingersi oltre ogni limite. Il Bologna di Italiano torna in Europa, questa volta nell’Europa League, con l’ambizione di una squadra in crescita e vogliosa di dimostrare la propria maturità. Vincenzo Italiano affronta per la prima volta la competizione arancio-nera e trova di fronte un ostacolo molto impegnativo. La conferenza stampa di oggi ha sottolineato l’importanza di iniziare con il piede giusto questa nuova avventura.
Italiano nell’intervista a Sky ha ripercorso il percorso della Champions League dello scorso anno, dove i rossoblù incontrarono l’Aston Villa. Nella partita dello scorso anno al Villa Park gli emiliani persero 2-0 a causa delle reti di McGinn e Duran. Altra squadra, altra stagione. Quest’anno gli inglesi arrivano con qualche problemi interno e un inizio di campionato molto deludente: 3 pareggi e 2 sconfitte. Si parla di un conflitto interno tra il ds Monchi e il tecnico Emery. Un clima a dir poco sereno.
Un mini-campionato difficile, ma che secondo il tecnico darà i frutti sperati: “Diciamo che già conoscere dove siamo tornati è qualcosa che non ci coglierà di sorpresa. L’anno scorso venire qui è stato qualcosa di fantastico. C’è stata un’atmosfera strepitosa. Sappiamo già che cosa ci aspetta: una gara in un ambiente caldissimo. Una squadra forte, perché l’anno scorso mi hanno dato un’ottima impressione per qualità, ritmo e forza“. Ma Italiano avverte che non sono lì fare delle ‘gite’: “Però noi dobbiamo cercare di portare esperienza in più – perché ce l’abbiamo – in questo mini torneo di otto partite. Cercando di fare più punti e di superare almeno il primo turno“.
Riguardo questa nuova stagione e l’inizio Italiano appare fiducioso e paziente: “Secondo me abbiamo perso qualche pilastro importante e qualche giocatore che quando è entrato in condizione ci ha dato tantissimo. Ne abbiamo inseriti tantissimi che arrivano da concetti e meccanismi diversi dai nostri, quindi ci vuole un po’ di tempo“.
E sulle partite di campionato il tecnico sottolinea una costante di crescita: “Anche se nella gara di Roma abbiamo messo qualità nell’ultima mezz’ora. Contro il Genoa ho rivisto tanto di quello fatto lo scorso anno. La squadra era andata sotto, ma ha messo cuore e carattere. Secondo me dobbiamo crescere in qualità, nel palleggio e nel creare azioni. Quel salto di qualità arriverà“.
Sui nuovi arrivati si è concentrato su Bernardeschi e Rowe. Su di loro ha detto: “Rowe e Bernardeschi cresceranno e aumenteranno il feeling con i compagni. Abbiamo margini di crescita, però dobbiamo accelerare i tempi“. Riguardo l’azzurro campione d’Europa 2020 aveva già accennato qualcosa nelle scorse conferenze stampa. Sul giovane inglese si respira grande aspettativa.
Tornando a parlare della Champions il tecnico ritiene che il Bologna arriva preparato a una competizione come l’Europa League: “Secondo me lo scorso anno abbiamo rispettato troppo i nostri avversari, eravamo un po’ timidi. Abbiamo capito tardi la velocità e l’intensità, poi siamo cresciuti con prestazioni di livello e abbiamo iniziato a fare punti. Qualche partita potevamo portarla a casa, ma dopo aver preso le misure abbiamo dimostrato le nostre capacità. Questa è una competizione con squadre toste, abbiamo tre o quattro che sono di livello, ma abbiamo le carte in regola per passare il turno. L’esperienza dello scorso anno ce la porteremo e ci darà tanto“.
Italiano non vuole porsi limiti e ha parlato anche della carica che sta cercando di infondere al gruppo: “Oggi parlavo con i ragazzi e ho detto che inizia un tour de force importante. Se siamo in questo tour de force, vuol dire che ce lo siamo guadagnati. Andare in giro per l’Europa, giocare contro queste squadre e in questi palcoscenici vuol dire che hai ottenuto quella crescita che ti ha permesso di partecipare. Devi presentarti nel migliore dei modi e di coinvolgere tanti di movimento, perché é giusto arrivare a marzo dentro a tutto a giocarti le proprie carte“.
L’obbiettivo posto dal tecnico e dalla società è molto chiaro: “Bisogna cercare di superare il mini-girone e arrivare nei mesi che contano dentro a giocarsi il tutto per tutto. E’ l’obbiettivo che abbiamo quest’anno“.
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