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Bari, missione salvezza: una montagna di problemi da scalare

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Bari, missione salvezza: una montagna di problemi da scalare

Grazie all’ultimo pareggio riacciuffato contro il Pescara, il Bari ha mosso di nuovo la classifica: secondo punto di fila conquistato dopo lo 0-0 a Castellamare di Stabia. La corsa per la salvezza è però ancora lunga e il malcontento generale degli ultras, in polemica con la proprietà biancorossa, certo non facilita le prestazioni in campo degli uomini di Vivarini.

Salvezza Bari: una missione impossibile?

Ad un passo dal baratro. In cerca di salvezza il Bari, che ospitava il Pescara ultimo in classifica in un San Nicola semivuoto per la disertazione dei gruppi organizzati, ha rischiato nell’ultimo match di Serie B di soccombere al proprio dramma sportivo; i biancorossi galleggiano infatti sulla linea rossa della zona play-out dopo un avvio di campionato al di sotto delle aspettative. A salvare almeno parzialmente la situazione, ci ha pensato Giulio Maggiore, subentrato nella ripresa per risollevare una partita giocata in superiorità numerica per 70 minuti.

Al Bari non è bastata nemmeno la fortuna: il rosso di Olzer sembrava una manna dal cielo per una situazione sempre più incrinata dopo il gol del vantaggio ospite firmato Di Nardo. Ma il gol dell’ex Spezia è arrivato solo all’82’ in una partita in cui la squadra biancorossa ha costruito con difficoltà le proprie azioni offensive, soprattutto nella prima frazione. Nel secondo tempo invece, Moncini si è fatto ipnotizzare per due volte consecutive da Desplanches (il migliore degli abruzzesi), nonostante la possibilità di ribattere il rigore concessa dal Var. 

La situazione in classifica si è alleggerita grazie ai risultati delle dirette avversarie, ma difficilmente il Bari potrà basare il resto della propria stagione sulle fortune del caso. Anche perché Samp e Spezia hanno accorciato e minacciano di raggiungere i galletti. Intanto, i tifosi sono scesi in piazza per il rendimento in campo e non solo.

La contestazione di tifosi e istituzioni

A Bari infatti, dove circa 500 tifosi ultras si incontrati manifestando contro la società, c’è aria di malcontento. Ad aggravarla, la questione comproprietà (la cui deroga scade nel 2028) e una comunicazione opaca da parte della Filmauro dei De Laurentiis, non ancora intervenuta per fare chiarezza sulla gestione futura del club.

Una risposta è però arrivata dal sindaco del capoluogo pugliese Vito Leccese, che ha incontrato in piazza i tifosi in protesta, promettendo serietà e sollecitando un incontro con i proprietari della squadra biancorossa come richiesto dagli stessi supporter baresi. Al fianco dei tifosi biancorossi si è schierato un altro volto delle istituzioni, il Presidente uscente della Regione Michele Emiliano, barese anche lui. “De Laurentiis ha il cuore a Napoli, ora venda” le sue parole. A mal digerire la gestione aziendale e sportiva del club non sembrano quindi solo gli ultras, ma l’intera città interessata alle sorti del calcio barese.

Nella consueta cena pre-natalizia con gli sponsor, il Presidente Luigi De Laurentiis avrebbe parlato di un generico socio estero con il quale potersi affiancare in futuro. Si attende dunque una risposta chiara ed ufficiale da parte della società, con la quale istituzioni e tifosi sperano di potersi confrontare.

Bari: salvezza in alta quota

Il prossimo impegno di campionato vedrà la squadra di Vivarini impegnata in trasferta contro Sudtirol, quintultimo e in zona play-out. Uno scontro diretto che potrebbe rivelarsi decisivo ai fini della permanenza nella serie cadetta. Proprio nello scenario montano di Bolzano, il Bari sarà chiamato a scalare la classifica per liberarsi dalla fanghiglia della lotta per non retrocedere.

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