
L’allenatore dell’Inter Cristian Chivu, intervenuto ai microfoni di DAZN, ha commentato la vittoria di misura ottenuta sul campo del Cagliari, nella sfida valevole per la seconda giornata del campionato di Serie A, decisa da un gran gol nel primo tempo di Hakan Calhanoglu.
Cagliari-Inter, Chivu: “Abbiamo grandi giocatori, sta a me accontentare tutti”
Nel suo intervento nel postpartita del match vinto in casa del Cagliari, il tecnico dell’Inter Cristian Chivu si è soffermato sulla prestazione della sua squadra: “Sono le classiche gare che se non le chiudi vai in difficoltà. Ci siamo disuniti negli ultimi minuti, andando in confusione e mettendoci da soli nel panico. Ma abbiamo retto, creando tanto. Se c’è un rammarico è non aver chiuso le tante occasioni costruite. Abbiamo saputo soffrire fino alla fine, anche se non è bello perché manca continuità. Ma per come stiamo e per la condizione da ritrovare, lasciamo Cagliari con tre punti e qualche minuto in più per ragazzi come Akanji, Lautaro, Calhanoglu e Thuram. Marcus è un po’ indietro, come Jones. Bisogna purtroppo pensare a far ritrovare la condizione a chi era al Mondiale. Siamo soddisfatti del risultato, con un po’ di rammarico per le occasioni non sfruttate”.
Sulle alternative in più rispetto alla scorsa stagione: “Oggi ho dovuto adattare Pavard a quinto e mettere Bisseck in mezzo, avevo capito il momento. Poi lui ha fatto un gran salvataggio… Anche a me sarebbe piaciuto aver maggiore personalità, come nel primo tempo. Ma era un momento di confusione: ho dovuto reagire di conseguenza”.
Sull’inserimento degli inglesi: “Sono appena arrivati, è presto. Hanno qualità ed esperienza. Stones e Jones vengono da City e Liverpool: giocare in campi con una determinata pressione, per loro è pane e burro. E lo speriamo. Ma devono trovare la condizione. Nel caso di Jones ha anche personalità e coraggio ad adattarsi al nostro gioco. Come atteggiamento niente da rimproverare”.
Sulle scelte di mercato: “Abbiamo perso cinque calciatori, dovevamo rimpiazzarli. Serviva un centrale ed è arrivato Stones; un quinto a destra dopo aver perso Palestra e Khalaili: lì Diouf dà segnali di crescita, e abbiamo così scelto un profilo più difensivo (Spence, ndr), che può giocare sia a destra che a sinistra. In mezzo cercavamo Jones da un bel po’, per qualità, intensità e serenità. A centrocampo abbiamo grandi giocatori, poi sta a me scegliere e accontentare tutti. È il compito più complicato per un allenatore, quando si ha una squadra competitiva. Bisogna dare minutaggio e trovare sorrisi ogni lunedì mattina. Non sarà facile”.
Sul sorteggio di Champions: “Ho pensato al Napoli: ci tocca andare a Madrid dopo aver giocato lì. Stasera sapevamo che a Cagliari non era facile: qui lo scorso anno ci hanno perso Juve e Roma, e anche altre hanno fatto fatica. A Madrid ce la giocheremo. Sono otto gare di Champions: vogliamo essere competitivi. Sappiamo il punteggio da raggiungere per non fare i playoff”.
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