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Carnevali durissimo su Kessié: “O non era così interessato, o il procuratore ha pensato a sé”

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Carnevali durissimo su Kessié: “O non era così interessato, o il procuratore ha pensato a sé”

Carnevali senza filtri su Kessié: “O il suo interesse per la Juve non era così grande, o il procuratore ha curato i suoi affari”
Non usa giri di parole Giovanni Carnevali, amministratore delegato e direttore generale della Juventus, che nel pre-partita della sfida contro il Parma, intervenuto ai microfoni di DAZN, ha voluto fare chiarezza in maniera piuttosto diretta e per certi versi tagliente sulla trattativa sfumata con Franck Kessié, l’affare a parametro zero che alla fine è clamorosamente sfumato, con il centrocampista ivoriano che ha scelto di accasarsi all’Atalanta anziché vestire la maglia bianconera.

L’esordio in conferenza di Carnevali prima di parlare di Kessié: “Due mesi intensi, ma grande soddisfazione”

Prima di entrare nel merito della vicenda Kessié, Carnevali ha aperto il proprio intervento con parole di soddisfazione generale per il lavoro svolto in questa lunga e complessa sessione di calciomercato. Il dirigente bianconero ha parlato di due mesi particolarmente intensi, sottolineando come sia comunque una grande soddisfazione trovarsi in una serata come quella dello Stadium contro il Parma, definendo l’occasione un vero e proprio onore personale.

Il caso Kessié: “Trattativa lunga, ma non è un problema economico”. Entrando nel dettaglio della questione più scottante, Carnevali ha innanzitutto voluto chiarire la genesi della trattativa, ammettendo con franchezza come Kessié fosse un obiettivo concreto e ricercato dalla dirigenza bianconera, con negoziati proseguiti per diversi giorni consecutivi. Il dirigente ha voluto sottolineare il clima di lavoro positivo all’interno della propria area tecnica, elogiando la collaborazione con Riccardo Massara e Marco Ottolini, oltre al rapporto definito eccezionale con l’allenatore Luciano Spalletti, con cui ogni decisione viene sempre condivisa collegialmente.

Lo sfogo di Carnevali

Ma è nel passaggio successivo che Carnevali ha voluto sgombrare il campo da un possibile equivoco, chiarendo come la mancata chiusura dell’operazione non fosse affatto legata a un problema di natura economica, quanto piuttosto a questioni di parametri imposti dall’UEFA in materia di Fair Play Finanziario. Il dirigente ha spiegato come si tratti di vincoli particolarmente complicati da gestire per una dirigenza sportiva, sottolineando come sia necessario ragionare sempre in un’ottica di bilancio complessivo: per acquistare un nuovo giocatore, anche a parametro zero come nel caso di Kessié, bisogna necessariamente valutare l’operazione considerando tutti i bonus e i costi accessori legati al contratto, senza poter sforare di un solo centesimo rispetto ai margini concessi dalla cessione di un altro calciatore.

La frecciata finale: “Probabilmente il suo interesse non era così grande”

Ed è qui che arriva il passaggio più duro e diretto dell’intera intervista. Carnevali ha raccontato come, a un certo punto della trattativa, si pensasse concretamente che ci fossero le condizioni per chiudere positivamente l’operazione con il centrocampista ivoriano. Ma qualcosa, evidentemente, si è inceppato lungo il percorso, e il dirigente bianconero non ha usato mezzi termini nel commentare l’esito negativo della vicenda: probabilmente, ha dichiarato Carnevali, l’interesse di Kessié nel vestire la maglia della Juventus non era poi così grande come inizialmente ipotizzato, oppure, ha aggiunto con un tono quasi polemico, è stato il procuratore del giocatore a curare con particolare attenzione i propri interessi personali nella gestione della trattativa.

Una dichiarazione tutt’altro che banale, che lascia intendere in maniera piuttosto trasparente il disappunto della dirigenza bianconera per come si sia concluso l’affare, con l’ex centrocampista di Milan e Barcellona che ha infine scelto la destinazione nerazzurra, complice anche il blitz last minute orchestrato dal direttore sportivo dell’Atalanta Cristiano Giuntoli.

La rivincita di Giuntoli

Giuntoli, del resto, si era già visto scavalcare dalla Juventus lo scorso luglio nella corsa al giovane Alajbegovic, ed è riuscito quindi a prendersi una piccola, ma significativa rivincita di mercato, beffando i bianconeri proprio nelle battute conclusive di questa intensa sessione estiva. Un colpo a parametro zero che arricchisce ulteriormente una rosa già competitiva, confermando ancora una volta la capacità della dirigenza orobica di muoversi con lucidità e tempismo perfetto proprio nelle fasi più concitate del calciomercato. Per Kessie, quindi, una grande opportunità per rimettersi in mostra in Serie A.

L’orgoglio della maglia bianconera

Carnevali ha poi voluto ribadire un concetto che considera fondamentale per l’identità stessa del club bianconero, sottolineando come chiunque scelga di vestire la maglia della Juventus debba necessariamente provare un grande orgoglio in questo senso, con l’obiettivo dichiarato dalla società di costruire un gruppo di lavoro totalmente compatto e motivato. Un messaggio che, seppur generico nella forma, appare abbastanza chiaramente indirizzato proprio verso la vicenda Kessié, quasi a voler sottolineare come la mancata concretizzazione dell’affare non rappresenti necessariamente una perdita irreparabile per l’ambiente bianconero.

Il dirigente ha concluso questo passaggio con un atteggiamento di sostanziale accettazione della situazione, ammettendo come il resto conti relativamente poco rispetto agli impegni sportivi imminenti, ricordando comunque come manchino ancora alcuni giorni alla chiusura definitiva della sessione di calciomercato, lasciando quindi socchiusa la porta a possibili ulteriori movimenti in entrata.

Il commento su Jonathan David: “Tutti i giocatori sono in vendita”

Interessante anche il passaggio successivo dell’intervista, dedicato alla posizione di Jonathan David all’interno della rosa bianconera. Carnevali ha voluto esprimere una filosofia di gestione piuttosto pragmatica, sottolineando come il proprio modo di pensare preveda che qualsiasi calciatore possa considerarsi potenzialmente sul mercato, qualora si presentassero opportunità economicamente vantaggiose per il club.

Il dirigente ha comunque precisato come la decisione finale non dipenda mai esclusivamente dalla volontà della Juventus, ma coinvolga necessariamente anche il club acquirente e la volontà stessa del calciatore, elementi che determinano in maniera significativa l’esito di qualsiasi trattativa. Anche in questo caso, Carnevali ha ricordato come manchino ancora diversi giorni alla chiusura del mercato, lasciando aperte diverse possibilità sia in entrata che in uscita per completare la rosa a disposizione di Spalletti.

Un’estate di mercato complicata per la Juventus

Le parole di Carnevali fotografano perfettamente la complessità di una sessione di calciomercato che, complici i rigidi paletti imposti dal Fair Play Finanziario, ha costretto la dirigenza bianconera a muoversi con particolare cautela e attenzione sul fronte degli acquisti, dovendo necessariamente bilanciare ogni nuovo arrivo con adeguate cessioni in uscita.

La beffa Kessié, sfumata proprio nelle ultimissime battute della trattativa a favore dell’Atalanta, rappresenta probabilmente l’episodio più emblematico di questa dinamica, testimoniando quanto sia diventato complicato, anche per un club blasonato come la Juventus, competere ad armi pari con le disponibilità economiche di altre società quando si tratta di convincere definitivamente un calciatore a parametro zero. Resta ora da capire se, nei giorni rimanenti di calciomercato, la dirigenza bianconera riuscirà a completare ulteriori operazioni in entrata per rinforzare la rosa a disposizione del proprio tecnico.

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