Home Champions League Champions League, le pagelle di PSG-Arsenal (5-4 dcr): bis parigino a Budapest!

Champions League, le pagelle di PSG-Arsenal (5-4 dcr): bis parigino a Budapest!

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Champions League, le pagelle di PSG-Arsenal (5-4 dcr): bis parigino a Budapest!

Di seguito le pagelle della sfida tra PSG e Arsenal, finale dell’edizione 2025/2026 della Champions League. Incontro vinto dai parigini per 5-4 dopo i calci di rigore, dopo l’1-1 al termine dei supplementari firmato dalle reti di Havertz e Dembelé. Fatali dal dischetto gli errori per i Gunners di Eze e Gabriel Magalhaes. Per gli uomini di Luis Enrique, è il secondo trionfo consecutivo nella “coppa dalle grandi orecchie”.

Champions League, le pagelle di PSG-Arsenal

Prima di entrare nel merito delle pagelle dei protagonisti della finale di Champions League tra PSG e Arsenal, ecco un giudizio sull’operato dell’arbitro dell’incontro, il signor Daniel Siebert.

Arbitro: Siebert 6 – Direzione coerente con il metro di giudizio attuale: nessun fischio inutile, costanti richiami contro le perdite di tempo. Vede benissimo il rigore per i parigini, ma manca il secondo giallo per Mosquera. Al limite la scelta di lasciar correre sul contatto tra Madueke e Mendes.

Pagelle PSG

Safonov 5,5 – Non dà sempre delle garanzie di sicurezza assoluta tra i pali, soprattutto quando si tratta delle uscite. Forse non copre bene il suo palo in occasione della rete di Havertz.

Hakimi 5,5 – Spinge con il contagocce, cosa insolita conoscendo le sue qualità. Versione lontana da quella ammirata a Monaco lo scorso anno. Se non altro, è freddo dal dischetto.

Marquinhos 5,5 – Capitano che, al posto di tenere dritta la barra, crolla sul più bello. Sbaglia clamorosamente in avvio di gara, calciando addosso a Odegaard e spalancando le porte al contropiede vincente di Havertz. Cresce alla lunga anche lui, riemergendo e tornando leader difensivo (105′ Zabarnyi S.V).

Pacho 6 – Anche lui soffre la rapidità di movimento degli attaccanti dei Gunners, che lo mettono in difficoltà anche in fase di pressione. Col passare dei minuti, però, sale di attenzione.

Mendes 5,5 – Non è sempre bello da vedere, né altrettanto efficace in fase di copertura. Ma quando si tratta di spingere, è quello più continuo e, un minimo, più efficace. Poi, però, ai rigori si fa ipnotizzare da Raya.

Neves 6 – Non così ficcante e propositivo come sua consuetudine, ma non perde mai la bussola e cerca di mantenere pazienza anche nei momenti più snervanti.

Vitinha 6 – Più da passaggi orizzontali che aperture e verticalizzazioni improvvise, anche in virtù della robusta copertura centrale degli inglesi. Sfiora il gol-vittoria ai regolamentari (105′ Beraldo 6 – Gran freddezza dal dischetto, in un momento decisivo).

F. Ruiz 6 – Parte in sordina, perdendo qualche pallone di troppo e denotando un po’ troppa lentezza nei movimenti e nella gestione. Cresce, però, col passare dei minuti, trovando continuità soprattutto in fase di inserimento (95′ Zaire-Emery S.V).

Doué 6,5 – Il più continuo del reparto avanzato parigino. Già nel primo tempo prova con la sua rapidità a svariare e mettere in crisi la retroguardia avversaria. Freddo dal dischetto nella lotteria dei rigori.

Dembelé 6,5 – Vive un’ora di partita nell’anonimato, denunciando una forma fisica mediocre. Ma poi, da Pallone d’Oro quale è, svolta tutto con una giocata: verticalizza per Kvaratskhelia, che si guadagna il rigore. E che lui trasforma (90’+5 Ramos 6 – Fa a sportellate lì davanti, anche se non ha grosse occasioni. Fa il suo dovere ai rigori).

Kvaratskhelia 6,5 – Cambia marcia nella ripresa, facendo ammattire Mosquera, costretto anche al fallo del rigore del pareggio. Sfiora il gol della rimonta definitiva, ma il suo tiro si stampa sul palo (85′ Barcola 5,5 – Entra per spaccare la partita, finisce per sciupare due grosse opportunità davanti a Raya).

Allenatore: Luis Enrique 6,5 – Non è la stessa prestazione di Monaco. Ma anche di fronte a difficoltà superiori di quelle di un anno fa, la sua squadra non perde mai lucidità. E, con pazienza, riemerge dopo un avvio horror. Fino al nuovo epilogo trionfale ai rigori.

Pagelle Arsenal

Raya 6,5 – Attento nelle uscite. Non può nulla contro il rigore di Dembelé, che lo spiazza. Ottima l’uscita a tu per tu con Barcola. Para il rigore di Mendes.

Mosquera 5 – Nella ripresa viene tramortito dallo strapotere tecnico di Kvaratskhelia, che lo semina a più riprese. Fino a costringerlo al fallo da rigore (66′ Timber 5,5 – Rientra dopo svariati mesi di assenza. Soffre nell’uno contro uno, denotando mancanza di lucidità).

Saliba 6 – Prima frazione sublime, contraddistinta da chiusure perfette. Più difficile il resto del match, dove in un paio di circostanze viene sorpreso.

Gabriel Magalhaes 5 – Chiude qualsiasi cosa gli capiti dalle sue parti, impedendo sfondamenti letali ai parigini. Però, paga enormemente il disastroso rigore decisivo: tiro alle stelle che consegna la coppa ai parigini.

Hincapié 5,5 – Un po’ come il suo compagno sull’altra fascia, anche lui vive un buon primo tempo e una difficile ripresa, in cui fatica a trovare le giuste contromisure.

Rice 6,5 – Copre spesso nel momento giusto, e al posto giusto. Perde due sanguinosissimi palloni che potevano costare la finale. Ma recupera con il perfetto rigore trasformato.

Lewis-Skelly 6,5 – Impara in fretta dal più esperto compagno di reparto, adoperandosi in alcune chiusure di importanza fondamentale per contenere le ripartenze dei parigini (90′ Zubimendi S.V).

Saka 5 – Anonimo, senza verve né inventiva, costretto a sbattere sempre contro la retroguardia degli avversari. Si intestardisce e non combina nulla di buono (83′ Madueke 6 – Crea più apprensioni alla difesa parigina. Soprattutto a Nuno Mendes, che per poco non commette rigore per fermarlo).

Odegaard 6 – Alza la pressione con i tempi e nei modi opportuni a inizio gara, propiziando il rimpallo che porta al vantaggio. Da lì, però, non incide ulteriormente come ci si sarebbe aspettato (67′ Gyokeres 5,5 – Dovrebbe fungere da riferimento avanzato per i suoi, invece finisce impantanato nella morsa dei difensori avversari. Trasforma il suo rigore).

Trossard 5,5 – Impalpabile e poco creativo, in un palcoscenico dove l’estro deve fare la differenza (84′ Martinelli 5,5 – Ingresso negativo, in cui sbaglia quasi tutti i palloni che tocca. Ma comunque, trasforma il suo rigore).

Havertz 6,5 – Ancora una volta, timbra in una finale di Champions. Stappa la partita approfittando di uno svarione di Marquinhos, scaricando poi in porta un tiro molto violento (90′ Eze 5 – Prestazione macchiata dal disastroso rigore calciato goffamente fuori).

Allenatore: Mikel Arteta 6 – La imposta più per non prenderle che a darle. Anche dopo il precoce vantaggio, l’atteggiamento non cambia. Un pregio, ma anche un difetto: i suoi non provano mai a cercare il raddoppio. Alla fine, l’imprecisione dei suoi dal dischetto costa caro.

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