Home focus Como, alla scoperta di Riccardo Cassano: il pupillo di mister Fabregas

Como, alla scoperta di Riccardo Cassano: il pupillo di mister Fabregas

0
Como, alla scoperta di Riccardo Cassano: il pupillo di mister Fabregas

Quello di Riccardo Cassano è uno dei nomi più interessanti emersi dal settore giovanile del Como e, nonostante la giovanissima età, ha già attirato l’attenzione di Cesc Fabregas. Nato l’1 luglio 2009, il centrocampista lariano si è affacciato progressivamente al mondo della prima squadra. Conquistando la stima dell’allenatore spagnolo grazie a caratteristiche che, soprattutto per un giocatore della sua generazione, non sono affatto comuni. Il suo percorso è ancora agli inizi e sarebbe prematuro parlare di un talento già affermato. Ma gli elementi per considerarlo un prospetto da seguire con attenzione ci sono tutti. Il primo aspetto da chiarire riguarda proprio il ruolo. Cassano non è un trequartista né un centrocampista offensivo chiamato principalmente a cercare l’ultimo passaggio o l’inserimento in area.

La sua posizione naturale è quella del regista, generalmente davanti alla difesa, anche se può essere utilizzato più centralmente. E’ un Playmaker che tende a dare ordine alla squadra, gestire il possesso e stabilire i tempi della manovra. Il suo calcio non sembra basarsi sulla ricerca continua della giocata spettacolare, quanto piuttosto sulla capacità di scegliere rapidamente la soluzione più funzionale. Ricevere, controllare, orientarsi, appoggiare e far proseguire l’azione sono gesti che fanno parte del suo modo di interpretare il ruolo. Proprio questa semplicità, secondo Fabregas, rappresenta una delle qualità che maggiormente lo distinguono. L’allenatore del Como ha raccontato di aver iniziato a osservare Cassano durante gli allenamenti della prima squadra alcuni mesi prima della conclusione della stagione.

Accostamenti pesanti per Riccardo Cassano: secondo Fabregas il Como è in buone mani

Inizialmente il giovane centrocampista non aveva fatto nulla di particolarmente appariscente. Ma con il passare delle sedute Fabregas ha iniziato a notare qualcosa di diverso. La capacità di semplificare il gioco e di rendere più fluida la manovra lo ha portato a considerarlo un ragazzo con caratteristiche particolari. Non è casuale, quindi, il paragone evocato dallo stesso tecnico con due grandi interpreti del ruolo come Sergio Busquets e Andrea Pirlo. Il confronto va naturalmente considerato con le dovute proporzioni. Soprattutto vista l’età del giocatore. Ma il concetto espresso da Fabregas è significativo. Alcuni centrocampisti riescono a condizionare il rendimento dell’intera squadra senza necessariamente attirare l’attenzione con numeri o giocate individuali.

Como, alla scoperta di Riccardo Cassano: il pupillo di mister Fabregas

Quando giocano bene, il collettivo funziona meglio. Quando attraversano una giornata negativa, le difficoltà si riflettono sull’intera squadra. Secondo Fabregas, Riccardo Cassano possiede già alcune caratteristiche riconducibili a questa tipologia di giocatore. Il tecnico spagnolo aveva già manifestato pubblicamente la propria soddisfazione dopo averlo visto lavorare con i professionisti. Cassano era stato aggregato agli allenamenti della prima squadra e aveva mostrato di comprendere rapidamente i principi di gioco richiesti dall’allenatore.

Fabregas aveva sottolineato soprattutto la sua capacità di leggere il calcio proposto dal Como, elemento che, a quell’età, può essere particolarmente importante. Non significa che il giovane fosse già pronto per affrontare stabilmente il massimo campionato. Ma che possedeva una base tecnica e tattica sulla quale costruire un percorso di crescita. La fiducia ricevuta si è tradotta anche nelle convocazioni con la prima squadra. Nel finale della scorsa stagione Cassano è stato inserito tra i convocati per le gare contro Parma e Cremonese, pur senza riuscire a debuttare in Serie A.

Prime prove di maturità per il classe 2009

Successivamente, però, ha avuto modo di scendere realmente in campo con i grandi durante la Como Cup, competizione organizzata al Sinigaglia e caratterizzata dalla presenza di formazioni come Lens e Villarreal. Un’esperienza importante per aumentare il contatto con un calcio caratterizzato da ritmi, intensità e responsabilità completamente differenti rispetto a quelli del settore giovanile. Il passaggio verso la prima squadra, comunque, dovrà essere gestito senza fretta. Cassano è ancora un ragazzo molto giovane e non avrebbe senso caricarlo immediatamente di aspettative eccessive. Lo stesso Fabregas ha chiarito di non considerarlo ancora pronto per un impiego continuativo tra i professionisti.

Como, alla scoperta di Riccardo Cassano: il pupillo di mister Fabregas

Il punto, piuttosto, è che il tecnico vede in lui caratteristiche che possono consentirgli di compiere progressivamente questo salto. La sua crescita dovrà quindi passare attraverso allenamenti di alto livello, esperienza e un graduale adattamento alle esigenze del calcio professionistico. Nel settore giovanile del Como, Riccardo Cassano ha costruito gran parte del proprio percorso. La sua storia presenta anche una breve parentesi all’Inter, prima del ritorno nel club della sua città, elemento che rende ancora più particolare il suo legame con la società lariana.

Como: Riccardo Cassano ha un futuro roseo difronte a sé

Il Como, infatti, rappresenta per lui molto più di una semplice tappa della carriera. E’ l’ambiente nel quale è cresciuto calcisticamente e nel quale ha sviluppato le caratteristiche che oggi stanno attirando l’attenzione. Anche il contesto familiare contribuisce a questo legame, considerando che suo padre Stefano è allenatore dell’Under 14 del club. Dal punto di vista tecnico, oltre alla qualità del piede e alla visione di gioco, Cassano viene apprezzato per il posizionamento e per la capacità di dare continuità al possesso.

Como, alla scoperta di Riccardo Cassano: il pupillo di mister Fabregas

Un regista moderno deve essere in grado di offrire una soluzione ai difensori, farsi trovare nella posizione corretta, proteggere determinate zone del campo e capire quando accelerare la circolazione del pallone. Non deve necessariamente essere lui a completare l’azione. Spesso il suo compito consiste nel creare le condizioni affinché siano i compagni a farlo. In questo senso, la sua utilità può risultare evidente anche quando non emerge dalle statistiche. Un’altra componente interessante è la fase senza palla. Riccardo Cassano non viene descritto esclusivamente come un giocatore creativo, ma anche come un centrocampista capace di contribuire all’interruzione delle azioni avversarie.

La combinazione tra lettura del gioco, posizione e gestione del possesso contribuisce a delineare il profilo di un mediano-regista moderno. Più orientato alla comprensione delle situazioni che alla semplice fisicità. Nell’Under 17 del Como, Riccardo Cassano ha inoltre condiviso il centrocampo con Stefano Arui nel sistema utilizzato da Salvatore Leotta. Essere un punto di riferimento a centrocampo in questa categoria rappresenta un passaggio significativo. Perché proprio in questa fase i giovani iniziano a essere valutati non soltanto per il talento individuale, ma anche per la capacità di sostenere compiti tattici complessi e adattarsi a livelli di intensità sempre maggiori.

Dove vedere il calcio in streaming e come risparmiare

Su DAZN, al costo di 34,99 euro al mese, è possibile vedere tutte le partite della Serie A, la Serie B e la Liga spagnola.

Sky offre la sua piattaforma streaming NOW con il Pass Sport, che include 3 partite per turno di Serie A, la Serie C, quasi tutta la Champions League (185 partite), l’Europa League, la Conference League, la Supercoppa UEFA, oltre alla Premier League e alla Bundesliga.

Amazon Prime Video costa 4,99 euro al mese e include tutti i servizi Prime oltre alle 18 migliori partite della Champions League del mercoledì.

Bonus: come avere un abbonamento alle piattaforme streaming e risparmiare

Esistono alcuni servizi che consentono di condividere l’account delle migliori piattaforme streaming (DAZN, NOW, Netflix, Prime Video, Disney Plus, ecc.) con altre persone e dunque di risparmiare sugli abbonamenti, parliamo di GamsGo, GoSplit o CooSub. Grazie a GamsGo, GoSplit e CooSub è possibile acquistare, ad un prezzo irrisorio, un abbonamento condiviso con altri utenti in maniera facile, veloce e sicura.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui