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Conferenza stampa Lazio-Parma, Gattuso: “Non si può sottovalutare nessuno”

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Conferenza stampa Lazio-Parma, Gattuso: “Non si può sottovalutare nessuno”

Lazio, Gattuso fa il punto sugli infortunati: le ultime su Taylor, Isaksen, Rovella e Marusic.

Gennaro Gattuso presenta Lazio-Parma e fa il punto sulle condizioni dei giocatori biancocelesti. Alla vigilia della sfida in programma sabato sera, l’allenatore si è soffermato soprattutto sulla situazione degli indisponibili, sulle condizioni di Taylor e sulla gestione di Gustav Isaksen. Non mancano le indicazioni su Cataldi e Frattesi, oltre a un messaggio chiaro alla squadra: guai a sottovalutare gli avversari e a pensare di poter amministrare la partita senza mantenere alta l’intensità.

La Lazio arriva all’appuntamento dopo la vittoria contro la Juventus e vuole dare continuità ai risultati. Gattuso, però, non si fida del Parma e invita i suoi a non abbassare la guardia, ricordando quanto accaduto nelle precedenti uscite contro Monza e Milan. Sul fronte individuale, invece, le attenzioni sono rivolte a Taylor, che ha ripreso ad allenarsi con il gruppo, e ai tempi di recupero di Marusic, Rovella e Gudmundsson.

Lazio, Gattuso fa chiarezza su Taylor, le condizioni dopo la botta: decisione rinviata

Uno dei temi principali della conferenza riguarda Taylor, alle prese con qualche problema fisico dopo una botta che lo ha costretto a saltare parte degli allenamenti. Il centrocampista è tornato a lavorare con i compagni, ma la sua presenza contro il Parma non è ancora certa. Gattuso ha spiegato che la situazione verrà valutata nelle ore precedenti alla partita, senza anticipare una decisione definitiva.

«Abbiamo avuto piccoli problemini con Taylor che ha saltato un allenamento e mezzo per la botta subita, ieri è tornato con la squadra. Come sta? Ieri ha fatto l’allenamento, oggi vediamo le condizioni. Domani valutiamo», ha dichiarato il tecnico.

La disponibilità del giocatore sarà quindi da verificare fino all’ultimo. Per chi lo ha in rosa al Fantacalcio, il consiglio è di controllare le indicazioni che arriveranno prima della gara, soprattutto se non si dispone di una copertura sicura nel reparto. Il ritorno in gruppo rappresenta un segnale positivo, ma non equivale ancora alla certezza di una maglia da titolare.

Cataldi, nessun problema fisico: è una scelta tecnica

Gattuso ha fatto chiarezza anche sulla situazione di Cataldi, spiegando che il centrocampista non sta convivendo con particolari problemi fisici. Il suo mancato impiego recente dipende esclusivamente dalle valutazioni dell’allenatore, che continua comunque ad apprezzarne il contributo quotidiano.

«Solo una scelta mia, da 10-12 giorni sta bene. Quando arriverà il momento giocherà. Ci sta dando una grandissima mano nello spogliatoio e negli allenamenti. Sicuramente arriverà anche il suo momento», ha precisato Gattuso.

Parole che confermano la disponibilità del giocatore, senza però offrire garanzie immediate sul suo utilizzo contro il Parma. La concorrenza e le scelte tattiche restano determinanti: al momento, dunque, non ci sono elementi sufficienti per considerarlo automaticamente tra i titolari. In ottica Fantacalcio, la situazione va monitorata senza interpretare le dichiarazioni del tecnico come un’indicazione certa di impiego.

Isaksen e il recupero: «Non deve andare sempre in over»

Un altro passaggio significativo della conferenza è dedicato a Gustav Isaksen. Gattuso ha ribadito di credere nelle qualità dell’esterno, sottolineandone soprattutto la velocità e la capacità di accelerare il gioco. Il punto, però, è riuscire a gestire correttamente le energie e i tempi di recupero, evitando di spingere continuamente oltre il limite.

«Gustav è forte, ha la sesta marcia, ma deve stare bene», ha spiegato l’allenatore, tornando poi sul concetto di allenamento invisibile: «Per me è il recupero. Quando dai uno-due giorni a volte è più importante degli allenamenti».

Gattuso ha ammesso di aver imparato nel corso della carriera quanto il riposo possa incidere sul rendimento di un calciatore. «Io non riposavo mai. Poi mi sono aggiornato, ho studiato un po’, ho capito che il recupero a volte è più importante del lavoro. Lui non deve andare sempre in “over”», ha aggiunto.

Il messaggio è chiaro: la crescita di Isaksen passa anche dalla capacità di dosare gli sforzi e arrivare alle partite nelle condizioni migliori. Le sue qualità offensive restano importanti per la Lazio, ma la gestione fisica sarà un aspetto da tenere in considerazione anche nelle prossime settimane.

Rovella e Marusic, il rientro si avvicina: le ultime sui tempi

Per quanto riguarda Rovella e Marusic, entrambi stanno proseguendo il lavoro personalizzato dopo gli infortuni. Gattuso non vuole forzare i tempi, consapevole che un rientro affrettato potrebbe comportare il rischio di una ricaduta e allungare ulteriormente l’assenza.

«Ora Marusic e Rovella stanno a parte, lavorano bene, hanno avuto infortuni importanti. Se c’è una ricaduta ci facciamo del male da soli», ha dichiarato il tecnico.

L’allenatore ha poi fornito un’indicazione sui prossimi passi del programma di recupero: «Su Rovella e Marusic, ringraziando Dio se non succede nulla, forse tra 4-5 giorni faranno del lavoro parziale con noi».

Si tratta di una prospettiva incoraggiante, ma non significa che i due siano ormai pronti a tornare in campo. Il possibile reinserimento parziale in gruppo rappresenterebbe soltanto una tappa del percorso, da completare verificando la risposta fisica dei giocatori. Per Lazio-Parma, dunque, non ci sono indicazioni che facciano pensare a un loro impiego: l’attenzione è rivolta soprattutto al recupero in vista degli impegni successivi.

Frattesi, Gattuso lo difende: conta anche il lavoro senza palla

Nel corso della conferenza, l’allenatore ha riservato spazio anche a Frattesi, soffermandosi sulla prestazione del centrocampista nella partita precedente. Gattuso ha riconosciuto che il giocatore ha avuto pochi palloni a disposizione, ma ha invitato a considerare anche i movimenti e il contributo offerto nelle situazioni offensive e nella pressione sugli avversari.

«Frattesi domenica ha toccato pochissimi palloni, ma ha toccato cinque palloni nell’area piccola e andava a mille all’ora in pressione», ha detto, ricordando inoltre che anche Belahyane può sbagliare qualche tocco.

È una lettura che mette in evidenza l’importanza del lavoro senza palla e dell’occupazione degli spazi, aspetti sui quali Gattuso insiste fin dall’inizio della sua esperienza sulla panchina biancoceleste. Per il tecnico, il rendimento di un centrocampista non può essere valutato esclusivamente attraverso il numero di palloni giocati: anche inserimenti, pressione e capacità di arrivare nelle zone pericolose fanno parte del contributo alla squadra.

Lazio-Parma, Gattuso avverte la squadra: «Non si può sottovalutare nessuno»

In chiusura, Gattuso ha presentato la sfida con il Parma, mettendo in guardia la Lazio dal rischio di affrontare l’impegno con un livello di concentrazione inferiore a quello mostrato contro la Juventus. Il tecnico ha ricordato le occasioni concesse nelle precedenti partite e ha citato proprio la gara del Parma contro il Torino, nella quale gli emiliani sono riusciti a costruire diverse opportunità da gol nonostante il risultato.

«L’errore più grande è sottovalutare, non si può sottovalutare nessuno», ha avvertito Gattuso. «Sul 2-0 col Torino il Parma ha costruito 7-8 palle gol, quante ne stiamo vedendo di partite così? Noi in sette partite abbiamo toccato tante volte con mano questa situazione e ci è andata bene».

L’allenatore ha poi richiamato l’attenzione sui rischi corsi contro Monza e Milan, sottolineando la necessità di migliorare la gestione dei momenti della partita. La vittoria contro la Juventus dovrà rappresentare un punto di partenza, non un motivo per abbassare la tensione.

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