
Como, Fabregas: “Kean non ci sarà”. Le ultime su Liberali, Nico Paz e Da Cunha verso il Sassuolo.
Il Como si prepara a tornare in campo dopo la prestigiosa vittoria contro il Manchester United in Champions League. La squadra di Cesc Fabregas è chiamata a confermare quanto di buono mostrato in Europa anche in campionato, dove sabato al Sinigaglia arriva il Sassuolo. Una partita da affrontare con la stessa convinzione, ma anche con la necessità di gestire le energie dopo un periodo particolarmente intenso.
Alla vigilia della sfida, l’allenatore spagnolo ha fatto il punto sulle condizioni degli indisponibili e sulle possibili soluzioni per affrontare la formazione neroverde. Le notizie non sono particolarmente incoraggianti per Moise Kean e Mattia Liberali, entrambi destinati a saltare la partita, mentre resta da capire quando il primo potrà tornare a disposizione. Fabregas ha parlato anche di Nico Paz, spiegando il motivo della fiducia che continua a concedergli, e di Lucas Da Cunha, che potrebbe essere nuovamente impiegato in una posizione più avanzata.
Como, Fabregas parla di Kean e Liberali, niente Sassuolo: quando possono tornare
Il primo tema affrontato da Fabregas riguarda la situazione dell’infermeria. Il tecnico ha confermato che il Como dovrà fare i conti con le stesse assenze già registrate nell’ultima partita. Tra i giocatori che non saranno disponibili contro il Sassuolo ci sono Moise Kean e Mattia Liberali, con quest’ultimo alle prese con un problema fisico di lieve entità.
«Ci sono gli stessi infortunati dell’altro giorno. Liberali ha una cosa molto piccola, domani non penso ci sarà. Ma è una cosa piccola. Anche Kean non può esserci. Potrebbe esserci martedì, ma non posso garantirlo», ha spiegato l’allenatore.
Per Liberali, dunque, lo stop non sembra legato a un problema particolarmente serio, ma lo staff preferisce evitare rischi in vista della gara del fine settimana. Il giovane talento, reduce da settimane importanti e da prestazioni che ne hanno evidenziato le qualità, dovrà aspettare prima di tornare a disposizione. La prudenza è d’obbligo, anche considerando i tanti impegni ravvicinati che attendono il Como.
Più incerta la situazione di Kean. Fabregas ha indicato martedì come possibile data per il rientro, precisando però che non ci sono garanzie. Saranno quindi le prossime valutazioni a chiarire se l’attaccante potrà tornare ad allenarsi con il gruppo e candidarsi per una convocazione. Per il momento, contro il Sassuolo, il tecnico dovrà fare a meno di lui.
Nico Paz, Fabregas spiega perché non lo sostituisce
Tra i protagonisti più attesi del Como c’è naturalmente Nico Paz, diventato uno dei riferimenti tecnici della squadra. Fabregas ha speso parole significative per il talento argentino, soffermandosi soprattutto sulla sua mentalità e sul percorso di crescita compiuto negli ultimi due anni. Per l’allenatore, la gestione del giocatore passa anche dalla capacità di capire quando intervenire e quando, invece, lasciargli la libertà di esprimersi.
«Devi conoscere la persona e che tipo di ragazzo è. Se hai bisogno di parole o aiuto ok, ma Nico non è così. Meno gli parli, meglio è, ha una mentalità incredibile», ha raccontato Fabregas.
Il tecnico ha sottolineato come il rapporto costruito nel tempo gli permetta di conoscere sempre meglio le caratteristiche del trequartista, sia dal punto di vista tecnico sia sotto il profilo caratteriale. «Sono più di due anni che stiamo insieme, ha dato messaggi forti. Nico ha fatto una crescita incredibile», ha aggiunto.
Fabregas ha inoltre evidenziato un aspetto meno immediato del contributo di Paz, sottolineandone l’applicazione anche nella fase difensiva. «Magari lui è tra i primi tre difensori della squadra, anche se altri parlano d’altro. Fa la differenza la sua mentalità, anche prima di competere. Perché non lo cambio mai? Per questo».
Da Cunha esterno, una soluzione per sopperire alle assenze
Le indisponibilità di Diao e Liberali obbligano il Como a valutare alternative per completare il reparto offensivo. Tra le possibilità c’è quella di utilizzare Da Cunha in posizione più esterna, una soluzione già sperimentata in precedenza e che potrebbe tornare utile anche contro il Sassuolo.
Fabregas non ha escluso questa ipotesi, ribadendo la necessità di adattare gli interpreti alle esigenze della partita. «Da Cunha esterno con Diao e Liberali out? Possiamo rifarlo», ha spiegato, prima di citare anche le caratteristiche di Couto, che ha già ricoperto ruoli differenti lungo la fascia.
«Couto ha giocato esterno contro il Sudtirol, lo ha già fatto al Girona anche, al Borussia faceva quinto tutta fascia. Dobbiamo adattarci, come sempre abbiamo fatto», ha aggiunto il tecnico.
Ricci aspetta la sua occasione: «Tutti troveranno spazio»
Nel corso della conferenza, Fabregas ha parlato anche di Ricci, soffermandosi sul suo atteggiamento durante gli allenamenti e sul percorso necessario per ritagliarsi un ruolo più importante. Il messaggio dell’allenatore è rivolto a tutto il gruppo: le opportunità arriveranno, ma sarà fondamentale farsi trovare pronti quando verrà il proprio turno.
«Tutti troveranno spazio. Si sta allenando a un livello alto, arriverà la sua possibilità», ha dichiarato Fabregas, evidenziando soprattutto la qualità e la mentalità mostrate dal giocatore fin dal suo arrivo.
Il tecnico ha apprezzato la professionalità del centrocampista, sottolineando la sua umiltà e la costanza nel lavoro quotidiano. «Dal Milan al Como è sempre stato discreto, umile, sempre con il sorriso e a lavorare. Questo io lo vedo sempre come una cosa che deve essere così», ha aggiunto.
Fabregas elogia Aquilani e presenta il Sassuolo
Il tecnico del Como ha dedicato una parte della conferenza anche ad Alberto Aquilani, allenatore del Sassuolo, con cui ha avuto modo di conoscersi durante l’esperienza in Serie B. Fabregas ha seguito con interesse il suo percorso e ha riconosciuto la crescita mostrata negli ultimi anni.
«Conosco bene Aquilani, ci siamo conosciuti in Serie B, abbiamo parlato una volta e ha avuto una crescita costante. A Catanzaro, con gente giovane, faceva cose molto interessanti», ha spiegato, prima di esprimere apprezzamento per il lavoro svolto dal collega e per la costruzione della squadra neroverde: «Sono molto contento che gli stia andando bene, il Sassuolo è una bella squadra. Ben costruita».
Interpellato anche sull’ipotesi di Aquilani come suo successore sulla panchina lariana, Fabregas ha ribadito di non aver mai pensato di lasciare il Como. Ha poi riconosciuto alcune affinità tra le idee calcistiche dei due allenatori, senza però voler fare previsioni sul futuro.
L’attenzione resta quindi rivolta alla partita di sabato, che si presenta come un nuovo banco di prova dopo la serata europea. Il Como dovrà riuscire a mantenere la concentrazione e a gestire le energie, evitando che l’entusiasmo per il successo contro il Manchester United si trasformi in un rischio di distrazione.
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