
Gennaro Gattuso, allenatore della Lazio, ha parlato in conferenza stampa prima dell’importante trasferta contro il Venezia di Stroppa.
Lazio, Gattuso alla vigilia del Venezia: tra Icardi, Pinamonti e le indicazioni per il Fantacalcio
La Lazio si prepara a tornare in campo dopo il pareggio ottenuto contro il Milan e lo fa con una trasferta delicata sul campo del Venezia. La quinta giornata di Serie A mette di fronte ai biancocelesti una squadra ancora a caccia dei primi punti in campionato, ma Gennaro Gattuso non vuole assolutamente che l’avvio positivo della sua squadra porti a un calo di concentrazione. Nella conferenza stampa della vigilia, il tecnico ha insistito soprattutto su mentalità , atteggiamento e necessità di continuare a lavorare senza lasciarsi condizionare dai giudizi esterni. Diversi anche gli spunti in chiave Fantacalcio, con particolare attenzione alla gestione dell’attacco, alla situazione degli infortunati e alle gerarchie in difesa.
Gattuso avvisa la Lazio prima di Venezia: “Non dobbiamo essere presuntuosi”
Il primo messaggio di Gattuso è stato molto chiaro: la Lazio non deve pensare di essere già arrivata. Il tecnico ha riconosciuto la bontà del percorso fatto finora, ma ha voluto mettere in guardia i suoi giocatori dal rischio più pericoloso dopo una buona partenza, ovvero quello di abbassare attenzione e intensità . Secondo Gattuso, la squadra ha costruito i risultati ottenuti finora grazie alla capacità di giocare unita, rimanere concentrata e affrontare le partite con il cosiddetto “elmetto”, una metafora che l’allenatore ha utilizzato più volte per descrivere lo spirito che pretende dai suoi giocatori.
Il Venezia, inoltre, non viene considerato un avversario semplice. Gattuso ha sottolineato come la squadra di Giovanni Stroppa sappia palleggiare e soprattutto andare a prendere gli avversari uomo contro uomo. Proprio per questo motivo, secondo il tecnico biancoceleste, una Lazio troppo sicura di sé rischierebbe di complicarsi enormemente la vita. Il concetto è quello della partita dopo partita: non conta ciò che è stato fatto nei turni precedenti, conta mantenere lo stesso atteggiamento anche al Penzo.
Una linea di pensiero che Gattuso vuole trasferire anche fuori dal campo. L’allenatore ha spiegato di leggere poco e di non lasciarsi condizionare da ciò che viene detto o scritto all’esterno, perché nei suoi primi anni da allenatore aveva capito che ascoltare continuamente giudizi e critiche non lo aiutava. La sua attenzione è quindi rivolta esclusivamente al lavoro quotidiano, agli allenamenti e alla preparazione della partita. Un approccio che pretende anche dalla squadra: pensare alle proprie priorità e non a ciò che succede al di fuori di Formello.
Il dopo Milan e la richiesta di mantenere alta la tensione
Un altro passaggio importante riguarda il pareggio contro il Milan. Gattuso non ha nascosto di aspettarsi una reazione da parte della squadra dopo un secondo tempo nel quale la Lazio ha perso qualcosa rispetto a quanto mostrato nella prima parte della gara. Il tecnico ha sottolineato come negli ultimi minuti della sfida contro i rossoneri la squadra abbia ritrovato carattere e sia tornata ad alzarsi, evitando di concedere ulteriori occasioni pericolose.
Il tema è strettamente collegato alla sua idea di calcio. Gattuso vuole una squadra aggressiva, capace di esercitare una pressione molto alta e di mantenere un’intensità importante. Allo stesso tempo, però, è consapevole della necessità di capire quando è il momento di abbassarsi e gestire diversamente la partita. Non esistono vie di mezzo: la Lazio deve avere un’identità riconoscibile e sapere interpretare i diversi momenti della gara.
È un aspetto particolarmente interessante anche per capire l’evoluzione della squadra. Gattuso ha spiegato di non essere alla ricerca di un giocatore con le sue caratteristiche da calciatore, perché il progetto tattico attuale richiede soprattutto intensità , pressione e capacità di mantenere il livello alto. Il tecnico ha anche scherzato sul proprio soprannome “Ringhio”, spiegando di sentirsi in qualche modo ostaggio del personaggio costruito durante la carriera da giocatore. Il messaggio, però, è serio: il suo calcio attuale non si limita alla grinta, ma prevede precise richieste tattiche e una partecipazione collettiva.
Icardi, Gattuso chiude il discorso: “Abbiamo fatto delle scelte”
Uno dei temi più discussi della vigilia è stato inevitabilmente Mauro Icardi. Negli ultimi giorni il nome dell’attaccante argentino era tornato ad essere accostato alla Lazio, ma Gattuso ha voluto mettere un punto alla questione. Il tecnico non ha messo in discussione il valore del giocatore, ricordando i suoi 250 gol in carriera, ma ha spiegato che il club ha effettuato delle scelte precise durante il mercato.
La Lazio ha infatti puntato su Andrea Pinamonti e Albert Gudmundsson e, secondo Gattuso, non avrebbe senso rimettere in discussione quanto costruito. L’allenatore ha sottolineato di aver parlato della situazione con il presidente e con il direttore sportivo e di ritenere corretto proseguire con la rosa attuale. Una presa di posizione netta che, almeno per il momento, chiude il tormentone legato all’argentino.
La frase di Gattuso ha anche un significato più ampio sulla gestione del gruppo. Il tecnico ha spiegato che quando si prendono degli impegni e si spendono determinate parole nei confronti dei giocatori, poi bisogna rispettare le proprie scelte. L’idea è quindi quella di non creare ulteriori squilibri in una rosa che, secondo l’allenatore, è già sufficientemente ampia.
Pinamonti deve stare tranquillo: nessuna bocciatura
Molto interessante anche il passaggio dedicato a Pinamonti. Il centravanti arrivato dal Sassuolo non sembra essere considerato un problema, né tantomeno un giocatore messo in discussione. Gattuso ha chiesto semplicemente pazienza, ricordando le difficoltà incontrate dall’attaccante durante l’estate.
Pinamonti, infatti, ha avuto poco tempo per allenarsi al meglio prima del trasferimento e ha inoltre dovuto fare i conti con una botta alla caviglia. Per questo motivo il tecnico gli ha chiesto di non avere fretta e di lavorare con tranquillità . La frase “Roma non è stata costruita in un giorno” riassume bene l’idea di Gattuso: l’attaccante deve inserirsi progressivamente e non deve vivere ogni scelta come un giudizio definitivo sul suo ruolo.
E qui arriva lo spunto più importante per il Fantacalcio. Gattuso ha chiarito che in attacco ci sarà alternanza, con Zaccagni apparentemente più stabile rispetto agli altri elementi offensivi. Il tecnico ha spiegato che le scelte dipenderanno anche dalle caratteristiche dell’avversario. Noslin, per esempio, viene considerato un giocatore più dinamico e capace di dare maggiore profondità , mentre Pinamonti offre caratteristiche differenti. Non c’è quindi un’alternativa fissa valida per tutte le partite: Gattuso vuole scegliere di volta in volta il giocatore che ritiene più adatto a mettere in difficoltà l’avversario.
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