
De Roon-Roma, clamoroso ma vero: l’olandese lascia Bergamo dopo un decennio per riabbracciare Gasperini.
Il calciomercato, nelle sue battute più concitate, riserva sempre la sorpresa capace di lasciare tutti a bocca aperta, e quella di oggi porta un nome che definire storico per l’Atalanta è quasi riduttivo. Marten De Roon, dopo un decennio praticamente ininterrotto trascorso a Bergamo, è a un passo dal vestire la maglia della Roma, per ritrovare quel Gian Piero Gasperini con cui ha condiviso gran parte della propria straordinaria cavalcata nerazzurra. Un trasferimento che, fino a poche ore fa, sembrava semplicemente impensabile per chiunque conosca la storia recente del calcio bergamasco.
L’accordo: “Here we go” e gentlemen agreement da un milione per De Roon alla Roma
A confermare l’operazione ci ha pensato, come ormai consuetudine per le notizie di calciomercato più rilevanti, Fabrizio Romano, che ha annunciato con il proprio consueto “Here we go” la fumata bianca definitiva. Secondo quanto riportato, il centrocampista olandese ha spinto personalmente per trasferirsi nella Capitale, con l’Atalanta che aveva evidentemente piani diversi per il proprio futuro tecnico, portando le parti a trovare un accordo di reciproca separazione. L’intesa tra i due club si sarebbe concretizzata attraverso quello che viene definito un gentlemen agreement, con una cifra simbolica di appena un milione di euro a titolo di indennizzo, decisamente contenuta considerando il calibro e la storia recente del giocatore. De Roon raggiungerà Roma già nella giornata di domenica, pronto a mettersi immediatamente a disposizione di Gasperini.
Un antefatto che aveva già fatto rumore
Va detto che questa clamorosa cessione non arriva del tutto inaspettata per chi ha seguito con attenzione le indiscrezioni delle ultime ore. Sempre Fabrizio Romano aveva infatti anticipato in esclusiva, poco prima dell’annuncio definitivo, come De Roon avesse a sorpresa richiesto la cessione, aprendo concretamente alla possibilità di cambiare squadra pur restando nel campionato italiano. Una richiesta che aveva già fatto discutere l’ambiente nerazzurro, considerando il peso specifico e il ruolo di leadership che il centrocampista olandese aveva sempre ricoperto all’interno dello spogliatoio bergamasco negli ultimi dieci anni.
Un decennio di storia: da separato in casa a bandiera dell’Atalanta
Per comprendere davvero la portata di questo trasferimento, è necessario ripercorrere il lungo e straordinario legame che ha unito De Roon all’Atalanta. Arrivato a Bergamo nell’estate 2016 dal Middlesbrough, il centrocampista olandese è diventato fin da subito un punto fermo assoluto della squadra orobica, protagonista di quella storica stagione 2016/2017 che riportò l’Atalanta in Europa dopo 26 anni di assenza dalle coppe continentali. Da quel momento, De Roon ha attraversato praticamente ogni singola tappa della trasformazione dell’Atalanta da squadra di provincia a realtà capace di competere stabilmente in Champions League, fino alla storica vittoria dell’Europa League conquistata a Dublino.
Un legame così profondo da renderlo, negli anni, non solo un titolare fisso e inamovibile del centrocampo nerazzurro, ma un vero e proprio simbolo dell’intero progetto sportivo costruito da Gasperini, capace di totalizzare centinaia di presenze in maglia orobica e di guadagnarsi anche la fascia di capitano in diverse occasioni nel corso della propria lunghissima militanza bergamasca.
Il richiamo di Gasperini: un rapporto mai finito dopo Bergamo
Ma è proprio il legame con Gasperini a spiegare meglio di ogni altro dettaglio economico o tattico il senso di questo trasferimento. I due, del resto, hanno costruito insieme gran parte della storia recente dell’Atalanta, condividendo praticamente l’intero percorso di crescita del club dal 2016 fino all’addio dell’allenatore piemontese, avvenuto la scorsa estate per accasarsi proprio sulla panchina della Roma.
Un rapporto professionale e umano evidentemente mai realmente interrotto, che ha probabilmente giocato un ruolo decisivo nella scelta di De Roon di seguire il proprio storico mentore nella Capitale, complice anche la nuova gestione tecnica di Maurizio Sarri a Bergamo, che avrebbe evidentemente ridisegnato gerarchie e ruoli all’interno del centrocampo nerazzurro, lasciando sempre meno spazio al centrocampista olandese.
Cosa cambia per l’Atalanta dopo l’addio di uno dei senatori del gruppo, segno ancora più grande della rivoluzione
Sul fronte bergamasco, questa cessione rappresenta indubbiamente la fine di un’epoca, forse l’ultimo, vero taglio con il passato gasperiniano rimasto ancora attivo all’interno della rosa nerazzurra. Una decisione che, seppur dolorosa dal punto di vista simbolico e affettivo per tutto l’ambiente orobico, sembra essere stata presa con la piena consapevolezza da parte della nuova dirigenza tecnica di dover ormai virare verso un nuovo ciclo, complice anche l’età non più giovanissima del centrocampista olandese e le diverse esigenze tattiche richieste dal nuovo corso targato Sarri.
Cosa cambia per la Roma di Gasperini con l’arrivo di uno dei suoi pupilli
Per Gasperini, l’arrivo di De Roon rappresenta invece un rinforzo di assoluta esperienza e affidabilità per il proprio centrocampo giallorosso, un giocatore che conosce alla perfezione i meccanismi e le richieste tattiche del tecnico piemontese, potendo quindi garantire un inserimento pressoché immediato all’interno del nuovo contesto capitolino. Un colpo che, complice anche la cifra di trasferimento particolarmente contenuta, rappresenta un’operazione a basso rischio e alto potenziale per una Roma che sta disputando un ottimo avvio di stagione, e che ora potrà contare su un centrocampista abituato da anni ai ritmi e alle pressioni delle zone alte della classifica di Serie A.
Un trasferimento che farà discutere a lungo
Al netto degli aspetti prettamente tecnici ed economici dell’operazione, resta l’aspetto più emotivo e narrativo di questa vicenda: vedere De Roon lasciare Bergamo dopo un decennio di appartenenza praticamente totale al progetto Atalanta, per giunta proprio per riabbracciare l’uomo che lo ha reso un calciatore così centrale nella storia recente del club, rappresenta uno di quei trasferimenti capaci di toccare corde emotive che vanno ben oltre la semplice logica di mercato.
Un epilogo che i tifosi nerazzurri, complice l’affetto costruito in tutti questi anni, difficilmente dimenticheranno rapidamente, mentre quelli giallorossi accolgono con entusiasmo l’ennesimo, prezioso tassello del nuovo puzzle costruito daGasperini nella Capitale. Per De Roon quindi, negli anni finali della sua carriera, un nuovo stimolo, probabilmente inaspettato, per regalarsi ancora adrenalina e nuove emozioni. Probabilmente tra l’avere poco spazio a Bergamo e a Roma ha preferito scegliere una nuova piazza dove vivere anche il basso minutaggio con più entusiasmo.
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