
Rowe-Atalanta, assalto totale: la Dea non molla la presa nonostante i due “no” del Bologna.
Gli ultimi giorni di calciomercato, si sa, sono sempre i più frenetici e imprevedibili, e in casa Atalanta questa regola non fa eccezione. Dopo aver già chiuso a sorpresa il colpo Elmas per rinforzare la propria mediana, la dirigenza nerazzurra non si ferma e punta con decisione a regalare a Maurizio Sarri anche un nuovo esterno offensivo di livello internazionale. Il nome è quello di Jonathan Rowe, ala inglese classe 2003 del Bologna, diventato ormai da giorni il vero pallino di mercato della Dea in questo rush finale di sessione estiva.
Atalanta-Rowe un assalto a più riprese, con offerte sempre più alte
Ripercorriamo brevemente come si è evoluta la trattativa nell’arco di questi ultimi giorni, perché la vicenda merita di essere raccontata passo dopo passo per capire davvero quanto l’Atalanta faccia sul serio per questo obiettivo. Tutto è iniziato con una prima offerta recapitata al Bologna da circa 30 milioni di euro, cifra che i felsinei hanno immediatamente rispedito al mittente, considerandola insufficiente rispetto alla valutazione fissata internamente per il proprio gioiello inglese.
Ma l’Atalanta, lungi dal fare un passo indietro, ha scelto di insistere, tornando alla carica con un secondo rilancio da 35 milioni di euro più bonus. Anche in questo caso, però, la risposta del Bologna è stata di totale chiusura, complice una strategia societaria ben precisa messa in atto dal direttore sportivo Sartori: dopo aver già ceduto due pedine importanti come come Santiago Castro, passato alla Roma, e Jhon Lucumi, finito alla Juventus, i rossoblù non hanno alcuna intenzione di privarsi di un altro elemento chiave della propria rosa in questa stessa sessione di mercato, soprattutto a pochissimi giorni dalla chiusura definitiva del calciomercato.
E la storia, secondo le ultime indiscrezioni che arrivano proprio in queste ore, sembra destinata a proseguire: l’Atalanta avrebbe infatti deciso di alzare ulteriormente la propria proposta, spingendosi fino a un’offerta nell’ordine dei 40 milioni di euro per un trasferimento a titolo definitivo, cifra che testimonia in maniera lampante quanto la dirigenza bergamasca sia disposta a spingersi pur di accontentare le richieste tecniche di Sarri.
Perché proprio Rowe: identikit perfetto per l’Atalanta di Sarri
Ma perché l’Atalanta ha scelto di puntare con tanta insistenza proprio su Rowe? La risposta va cercata nelle caratteristiche tecniche del giocatore, che sembrano incastrarsi perfettamente con le richieste tattiche del tecnico toscano. L’inglese, che ha chiuso in crescendo lo scorso campionato sotto la gestione di Vincenzo Italiano prima e si preparava a iniziare questa nuova stagione da titolare sotto Domenico Tedesco, rappresenta esattamente il profilo di esterno offensivo moderno che il 4-3-3 sarriano richiede: rapidità nell’uno contro uno, capacità di attaccare la profondità e buona propensione al gol, tutte caratteristiche fondamentali per completare al meglio il reparto avanzato della nuova Atalanta.
Non è un caso, del resto, che questa necessità sia emersa con particolare urgenza proprio dopo le prime due giornate di campionato, che hanno evidenziato come la batteria di esterni offensivi a disposizione di Sarri necessitasse ancora di essere rinforzata sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo, nonostante l’arrivo last minute di Elmas, giocatore che il tecnico toscano può comunque impiegare anche nel ruolo di mezzala.
Le alternative sul taccuino nerazzurro
Va detto che l’Atalanta, da club navigato ed esperto nelle dinamiche di calciomercato, non ha messo tutte le proprie uova in un solo paniere, tenendo aperte anche diverse piste alternative qualora la trattativa per Rowe dovesse definitivamente arenarsi contro il muro alzato dal Bologna. Tra i nomi monitorati con attenzione dalla dirigenza bergamasca figurano Nicolò Cambiaghi, altro esterno di proprietà rossoblù, e soprattutto Noa Lang, esterno olandese in uscita dal Napoli, sul quale la Dea avrebbe già scavalcato la concorrenza di altri club, Ajax compreso, secondo alcune ricostruzioni delle ultime ore.
Un doppio binario di trattative che conferma la volontà atalantina di completare a ogni costo il proprio reparto offensivo prima della chiusura del mercato, indipendentemente da quale sarà il nome che alla fine vestirà la maglia nerazzurra. Insomma, Sarri cerca ancora qualcuno li davanti per completare il reparto.
Il muro del Bologna per Rowe e la valutazione monstre che fa vacillare l’Atalanta
Dal canto suo, il Bologna ha fatto sapere chiaramente, non solo all’Atalanta ma anche ad altri club che nelle ultime ore avrebbero sondato il terreno per il giocatore, che Rowe non è considerato sul mercato. La valutazione interna fissata dai rossoblù per il proprio esterino viaggerebbe addirittura attorno ai 45 milioni di euro, cifra che di per sé racconta bene quanto il club emiliano consideri Rowe un elemento centrale del proprio progetto tecnico, specialmente dopo le già citate cessioni eccellenti che hanno parzialmente indebolito la rosa a disposizione di Tedesco.
Una posizione di forza che il Bologna sembra intenzionato a mantenere fino all’ultimo minuto utile di mercato, consapevole che il tempo stia lavorando a proprio favore: più i giorni passano, più diventa complicato per qualsiasi club, Atalanta compresa, portare a termine operazioni in entrata così onerose e complesse dal punto di vista economico. Il Bologna ha già venduto tanto e non ha bisogno di incassare, per forza, altri soldi. Questo rende tutto molto più complicato per l’Atalanta.
Cosa aspettarsi nelle prossime ore per Rowe all’Atalanta
La sensazione, guardando l’andamento della trattativa fin qui, è che siamo davvero agli sgoccioli di una vicenda che potrebbe risolversi solo nelle ultimissime ore di mercato, complice anche la crescente pressione della Premier League, con alcuni club inglesi che secondo le ultime indiscrezioni avrebbero rilanciato proprio in queste ore per l’esterno britannico, complicando ulteriormente i piani nerazzurri.
Resta quindi da capire se l’Atalanta deciderà di spingersi ancora oltre con l’offerta economica, magari avvicinandosi finalmente a quella valutazione monstre fissata dal Bologna, oppure se sarà costretta a virare definitivamente sulle piste alternative individuate da Giuntoli. Quel che è certo è che la Dea, in questo calciomercato, ha dimostrato più volte di non avere paura di osare, e difficilmente si arrenderà senza aver tentato fino all’ultimo respiro l’assalto decisivo al proprio obiettivo dichiarato. Per Sarri sarebbe un colpo da 90 che potrebbe completamente svoltare il reparto offensivo dei bergamaschi.
Dove vedere il calcio in streaming e come risparmiare
Su DAZN, al costo di 34,99 euro al mese, è possibile vedere tutte le partite della Serie A, la Serie B e la Liga spagnola.
Sky offre la sua piattaforma streaming NOW con il Pass Sport, che include 3 partite per turno di Serie A, la Serie C, quasi tutta la Champions League (185 partite), l’Europa League, la Conference League, la Supercoppa UEFA, oltre alla Premier League e alla Bundesliga.
Amazon Prime Video costa 4,99 euro al mese e include tutti i servizi Prime oltre alle 18 migliori partite della Champions League del mercoledì.
Bonus: come avere un abbonamento alle piattaforme streaming e risparmiare
Esistono alcuni servizi che consentono di condividere l’account delle migliori piattaforme streaming (DAZN, NOW, Netflix, Prime Video, Disney Plus, ecc.) con altre persone e dunque di risparmiare sugli abbonamenti, parliamo di GamsGo, GoSplit o CooSub. Grazie a GamsGo, GoSplit e CooSub è possibile acquistare, ad un prezzo irrisorio, un abbonamento condiviso con altri utenti in maniera facile, veloce e sicura.








