
Dietro i gol, le vittorie, i trofei e i riflettori esiste sempre qualcosa che spesso il pubblico non vede. Dietro una calciatrice esiste una persona, con le proprie emozioni, le paure, i momenti difficili e le fragilità che raramente emergono all’esterno. È stato proprio questo il tema centrale della presentazione di “Il coraggio di chi trema”, il libro di Valentina Giacinti presentato a Testaccio in un incontro intenso, autentico e profondamente umano. L’attaccante del Como Women 1907, ex protagonista della Roma femminile, si è raccontata davanti ai presenti con una sincerità che ha colpito tutti. Non la classica presentazione di un libro sportivo fatta soltanto di risultati, aneddoti calcistici e momenti legati al campo, ma qualcosa di molto più personale. Valentina Giacinti è apparsa visibilmente emozionata durante tutto l’incontro, soprattutto nel ripercorrere alcuni passaggi della propria vita privata e professionale. Ogni parola sembrava nascere da emozioni realmente vissute.
Si percepiva chiaramente come il libro rappresenti per lei molto più di una semplice autobiografia. “Il coraggio di chi trema” appare quasi come un percorso di liberazione personale, un modo per raccontare fragilità e paure che troppo spesso, nel mondo dello sport, vengono nascoste dietro l’immagine dell’atleta forte e invincibile. L’evento di Testaccio si è trasformato così in un momento di riflessione non soltanto sul calcio femminile, ma sul significato stesso della vulnerabilità. Valentina Giacinti ha parlato senza filtri, lasciando emergere emozioni vere e mostrando un lato umano che raramente si vede nel panorama sportivo contemporaneo. Ed è stato proprio questo l’aspetto che ha colpito maggiormente il pubblico presente.
“Il coraggio di chi trema”: il libro di Valentina Giacinti va oltre il racconto sportivo
Leggere “Il coraggio di chi trema” significa entrare dentro la storia personale di Valentina Giacinti andando ben oltre il calcio. Il libro non racconta soltanto la carriera dell’attaccante del Como Women 1907, i successi ottenuti in Serie A o il percorso con la Nazionale italiana. Il cuore del racconto è molto più profondo e affronta tematiche delicate che spesso restano in silenzio, soprattutto nello sport professionistico. Tra le pagine emergono infatti momenti legati alla depressione, alle crisi di panico, allo smarrimento e alla difficoltà di convivere con il peso delle aspettative. Valentina Giacinti sceglie di raccontare tutto senza maschere, abbattendo quell’idea secondo cui gli sportivi debbano apparire sempre forti e perfetti. Ed è proprio questa sincerità a rendere il libro così potente. In un’epoca in cui si tende continuamente a mostrare soltanto il lato migliore di sé, leggere una testimonianza così autentica assume un valore enorme. Il messaggio che emerge dal libro è chiaro: anche chi appare forte può sentirsi fragile, e non c’è nulla di sbagliato nell’ammetterlo.
Durante la presentazione di Testaccio, diversi passaggi del libro hanno emozionato i presenti proprio per la loro autenticità. Non c’era alcuna ricerca della perfezione o della frase costruita. Al contrario, ogni racconto sembrava nascere dalla volontà di condividere esperienze vere e difficoltà vissute realmente. Il libro di Valentina Giacinti riesce così ad andare oltre il calcio femminile e oltre lo sport stesso. Diventa una storia umana in cui tante persone possono riconoscersi, indipendentemente dalla passione sportiva. Perché temi come paura, ansia, dolore e smarrimento appartengono alla vita di tutti.
Il rapporto tra Giacinti e Roma resta uno dei passaggi più emozionanti dell’incontro
Uno dei momenti più significativi della presentazione è stato il racconto del rapporto tra Valentina Giacinti e Roma. Nonostante oggi giochi nel Como Women 1907, l’attaccante ha parlato della Capitale come di una tappa fondamentale del proprio percorso umano e professionale. Roma, per Valentina Giacinti, non ha rappresentato soltanto una squadra importante dal punto di vista sportivo, ma anche un ambiente che ha avuto un ruolo significativo nella sua crescita personale. Durante l’incontro si percepiva chiaramente quanto quel periodo abbia lasciato un segno profondo dentro di lei. Le sue parole hanno trasmesso gratitudine verso una città che ha rappresentato un passaggio importante della sua vita. Non soltanto per i risultati ottenuti sul campo o per le vittorie conquistate con la maglia giallorossa, ma soprattutto per il percorso umano vissuto lontano dai riflettori.
Nel raccontare quel periodo della sua carriera, Valentina Giacinti è apparsa particolarmente emozionata. Roma sembra essere stata una fase importante della sua rinascita personale, un momento in cui è riuscita a ritrovare serenità e fiducia. Ed è proprio questo che ha reso il racconto ancora più autentico. Non la nostalgia di un’esperienza calcistica conclusa, ma la consapevolezza di quanto alcune tappe della vita possano lasciare qualcosa di profondo dentro una persona
Valentina Giacinti porta al centro il tema della salute mentale nello sport femminile
La presentazione del libro ha riportato al centro anche un tema sempre più importante nel mondo sportivo: quello della salute mentale. Negli ultimi anni diversi atleti hanno iniziato a parlare apertamente delle proprie difficoltà psicologiche, contribuendo lentamente a rompere un silenzio che troppo spesso ha circondato questi argomenti. Con “Il coraggio di chi trema”, Valentina Giacinti aggiunge una testimonianza forte e importante a questo percorso. Le sue parole arrivano dirette proprio perché vere. Non c’è la volontà di costruire un’immagine perfetta, ma il desiderio sincero di raccontare esperienze reali e difficoltà che molte persone vivono ogni giorno. Durante l’incontro di Testaccio si è parlato molto dell’importanza di affrontare questi temi senza vergogna.
Nel mondo dello sport, infatti, spesso si pensa che mostrare fragilità significhi apparire deboli. Valentina Giacinti, invece, attraverso il proprio libro dimostra esattamente il contrario. Il vero coraggio non è nascondere le proprie paure, ma trovare la forza di affrontarle e raccontarle. È questo uno dei messaggi più importanti emersi dalla presentazione del libro. Ed è probabilmente proprio questa autenticità a rendere “Il coraggio di chi trema” un libro così diverso rispetto alle classiche autobiografie sportive. Non una celebrazione della perfezione, ma il racconto sincero di una persona che ha scelto di mostrarsi per ciò che è realmente.
La presentazione del libro mostra una Valentina Giacinti diversa da quella vista in campo
Nel corso dell’evento è emersa soprattutto la persona dietro l’atleta. Una Valentina Giacinti diversa da quella che tifosi e appassionati sono abituati a vedere sul terreno di gioco: più vulnerabile, ma proprio per questo ancora più forte e autentica. L’attaccante del Como Women 1907 ha parlato con grande lucidità delle difficoltà affrontate negli anni, lasciando emergere emozioni vere e momenti di forte fragilità personale. Non c’era distanza con il pubblico presente, ma soltanto il desiderio sincero di condividere una parte importante della propria storia. Il libro racconta infatti che il vero coraggio non consiste nel non avere paura, ma nel trovare la forza di continuare ad andare avanti nonostante tutto. Ed è questo probabilmente il messaggio più potente lasciato dalla presentazione di Testaccio. “Il coraggio di chi trema” riesce così ad andare oltre il calcio femminile e oltre lo sport stesso. È una storia che parla a tutti, perché racconta emozioni universali come il dolore, la paura, il senso di smarrimento e la difficoltà di rialzarsi dopo momenti complicati.
La presentazione di Testaccio ha confermato quanto oggi Valentina Giacinti rappresenti una figura importante non soltanto nel calcio femminile italiano, ma anche fuori dal campo. Attraverso il suo libro, ha scelto di trasformare la propria esperienza personale in un messaggio di vicinanza e speranza per chi sta attraversando momenti difficili. Perché, come dimostra la storia di Valentina Giacinti, anche chi sembra invincibile può attraversare momenti bui. E proprio da quelle difficoltà può nascere la forza più grande: quella di rialzarsi e ricominciare.
Dove vedere il calcio in streaming e come risparmiare
Su DAZN, al costo di 34,99 euro al mese, è possibile vedere tutte le partite della Serie A, la Serie B e la Liga spagnola.
Sky offre la sua piattaforma streaming NOW con il Pass Sport, che include 3 partite per turno di Serie A, la Serie C, quasi tutta la Champions League (185 partite), l’Europa League, la Conference League, la Supercoppa UEFA, oltre alla Premier League e alla Bundesliga.
Amazon Prime Video costa 4,99 euro al mese e include tutti i servizi Prime oltre alle 18 migliori partite della Champions League del mercoledì.
Bonus: come avere un abbonamento alle piattaforme streaming e risparmiare
Esistono alcuni servizi che consentono di condividere l’account delle migliori piattaforme streaming (DAZN, NOW, Netflix, Prime Video, Disney Plus, ecc.) con altre persone e dunque di risparmiare sugli abbonamenti, parliamo di GamsGo, GoSplit o CooSub. Grazie a GamsGo, GoSplit e CooSub è possibile acquistare, ad un prezzo irrisorio, un abbonamento condiviso con altri utenti in maniera facile, veloce e sicura.







