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Fiorentina, un calciomercato per tornare grande

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Fiorentina, un calciomercato per tornare grande

La nuova Fiorentina di Fabio Grosso è al lavoro, con un calciomercato che mira alle parti alte della classifica della Serie A 2026/2027. Una sessione estiva che fin qua ha incoronato i viola come padroni assoluti del mercato, con colpi veramente interessanti e uno spirito di novità dalle idee dell’ex Sassuolo. Sono infatti già 5 i colpi battuti dal martelletto di Fabio Paratici, rientrato in Italia dopo l’esperienza al Tottenham. Di fatto 5 elementi per 2 reparti, in attesa della definizione della trattativa per il prossimo esterno d’attacco. Per rilanciarsi dopo una stagione al di sotto delle aspettative.

Fiorentina 2025/2026, un’annata in negativo nel calciomercato 

Anche l’estate del 2025 era iniziata con i migliori auspici. A seguito di un investimento di quasi 90 milioni e il ritorno in panchina di Stefano Pioli, vincitore di uno scudetto con il Milan del 2022, ci si attendeva un’altra stagione importante. Con annessa la terza partecipazione di fila alla Conference League. Tanti elementi invece nettamente deludenti. A partire da Edin Dzeko, in partenza a gennaio allo Schalke 04 dopo due misere reti in 18 gettoni. Non è andata particolarmente bene nemmeno a Roberto Piccoli, per cui i gigliati hanno sborsato 25 milioni per strapparlo al Cagliari. Risultato finale 32 presenze e 4 sigilli in campionato, oltre alle 3 in Europa e 1 in Coppa Italia: nemmeno la doppia cifra è stata raggiunta. 

Passando a Simon Sohm, strappato al Parma in cambio di 15 milioni: 21 presenze, 1 gol in Conference e diversi dubbi sul suo rendimento. A gennaio, infatti, prestito al Bologna e nuovo ritorno alla base. Jacopo Fazzini, prelevato dai cugini dell’Empoli con uno sborso di 10 milioni, non ha mai timbrato il cartellino in 32 apparizioni. Ultimo, ma non meno importante, lo sfortunato Tariq Lamptey, terzino destro dal Brighton per 6 milioni per far rifiatare il titolare Dodo. Il ghanese, vittima di una rottura del crociato dopo una sola gara contro il Napoli e costretto ai box, si svincola e diventa un nuovo giocatore dei QPR. 

L’incubo retrocessione

Lo scorso anno rimarrà nella mente dei tifosi viola per diverso tempo, anche se in senso negativo. Per mesi lo spettro retrocessione è stata una parola che circolava con insistenza tra le vie di Firenze. Nelle prime 10 giornate, infatti, i gigliati raggiungono il peggior rendimento della storia, con solo 4 pareggi e ben 6 sconfitte. La squadra del tecnico parmense sembra troppo brutta per essere vera: nessuna trama di gioco, giocatori al di sotto delle proprie potenzialità (Moise Kean su tutti), poco carattere. Dopo la clamorosa sconfitta con il Lecce all’undicesima giornata e con l’ultimo posto solitario in classifica, la società gigliata solleva Pioli dall’incarico e ingaggia Paolo Vanoli, reduce da una discreta stagione a Torino.

Anche il tecnico varesino ha un inizio in salita: 2 pareggi e 2 sconfitte prima di arrivare alla tanta agognata prima vittoria, il 21 dicembre 2025. Un netto 5-1 all’Udinese che sembra risollevare il morale dei toscani. Tra alti e bassi, tuttavia, Vanoli riesce a correggere il tiro e, passando da un macchinoso 3-5-2 al 4-3-3, a far girare meglio la squadra. Kean torna a esaltarsi (sebbene si fermerà a 8 centri tra i vari guai muscolari), il nuovo arrivato in prestito Marco Brescianini fa legna e fa respirare la mediana. Cher Ndour si conferma un giovane in crescita, Rolando Mandragora diviene secondo miglior marcatore, Pietro Comuzzo e Marin Pongracic si solidificano. Lo 0-0 alla terzultima giornata permette alla Fiorentina di raggiungere una salvezza relativamente tranquilla. Prima di togliersi lo sfizio di battere la Juventus all’Allianz Stadium per 0-2. Non basta a evitare i disperati fischi del Franchi dopo l’1-1 contro l’Atalanta.

Fiorentina, un calciomercato per tornare grande

Il calciomercato dell’estate 2026: la coppia di centrali

Tanta delusione, ma anche tanta voglia di ripartire. Così la Fiorentina si è mossa e ha congedato Vanoli, non confermato nonostante l’obiettivo salvezza, puntando su Fabio Grosso. Un allenatore che si è fatto le ossa partendo dal basso, raggiungendo due promozioni col Frosinone nel 2023 e col Sassuolo nel 2025. Alla guida dei neroverdi al ritorno in massima serie concludendo il campionato con un ottimo undicesimo posto, salvandosi con ampio anticipo. Offrendo, inoltre, un calcio piacevole. La prima mossa per accontentare il tecnico testaccino è stata nel brasiliano Viery. Classe 2005 acquistato dal Gremio in cambio di 17 milioni, è un difensore centrale impiegabile anche come terzino sinistro. Un’arma in più molto utile, considerando l’addio di Robin Gosens, in ritorno in Germania allo Schalke 04.

La retroguardia, però, ha assunto un ulteriore elemento. Trattasi di una vecchia conoscenza della Serie A, Radu Dragusin, ex Juventus e Genoa. Il nazionale rumeno, dopo un ottimo bienno in rossoblù, nel 2024 si è trasferito a Londra, alla corte del Tottenham, con cui ha vinto l’Europa League nel 2025 pur infortunato. Ironia della sorte vuole che anche gli Spurs nel 2026 abbiano lottato per non retrocedere, salvo poi salvarsi con l’avvento di Roberto De Zerbi in panchina. Paratici ha fiutato l’affare nella sua ex squadra, trovando un accordo con un prestito da 1,5 milioni con obbligo di riscatto a 17,5. Un’altra valida alternativa per un reparto spesso zoppicante.

Da Atta a Oulai

La dirigenza punta i fanali sul centrocampo e mette a segno un colpo clamoroso, sbaragliando la concorrenza e assicurandosi le prestazioni di Arthur Atta. Un’offerta da 25 milioni più bonus all’Udinese è stata sufficiente per accogliere il francese nella mediana. Tra i migliori centrocampisti per rendimento da due anni, il classe 2002 è un elemento con ulteriori margini di crescita, dopo 63 presenze e 5 gol in bianconero. In ordine cronologico, la viola ha fatto qualche passo indietro in campo, acquistando Alex Jimenez dal Bournemouth  a titolo temporaneo con diritto di riscatto fissato a 20 milioni. Terzino destro impiegabile anche sul lato opposto e come ala, lo spagnolo è un elemento di grande spinta, con 31 presenze e 1 rete con le Cherries. Ex Milan, nel 2025 ebbe un alterco con Massimiliano Allegri, che convinse la dirigenza a metterlo sul mercato.

La lista si conclude (ma non sarà certo finita) con l’innesto di Christ Inao Oulai, dopo una lunga trattativa con il Trabzonspor. Protagonista di un buon Mondiale con la Costa d’Avorio, il nativo del 2006 si è trasferito a Firenze con una cifra considerevole per la sua età: 26 milioni e 4 di bonus. Oulai è il classico mediano box-to-box, abile in entrambe le fasi di gioco e con un’ottima muscolatura. Da verificare il suo impatto con il calcio italiano e una piazza di una certa impressione.

Indubbiamente, la Fiorentina torna con prepotenza tra le protagoniste del mercato, nella speranza che possa servire a riportare il club nei piani che merita. Come accennavamo, i movimenti non finiscono qui è attualmente la priorità è l’esterno di attacco. Rimbalza fortissimo nelle ultime ore il nome di Matias Soulé, in uscita dalla Roma.

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Dove può arrivare la Fiorentina? Il possibile 11 titolare

Il grande interrogativo che si pongono tifosi e addetti ai lavori è quali risultati potrà ottenere la Fiorentina. L’assenza dalla partecipazione alle coppe europee dopo 4 stagioni di fila è sicuramente un fattore da non sottovalutare. I viola potranno infatti risparmiare preziose energie per concentrarsi esclusivamente sul campionato. La concorrenza è indubbiamente folta: il Milan deve rilanciarsi con nuove idee, la Lazio deve riscattarsi da una stagione in chiaroscuro, la Roma di Gian Piero Gasperini è in rampa di lancio. Senza dimenticare il nuovo corso dell’Atalanta di Maurizio Sarri, desiderosa di ricominciare dopo il fallimento di Ivan Juric e la separazione con Raffaele Palladino.

La sensazione è che i gigliati possano puntare ampiamente almeno al sesto posto, considerando chiaramente un periodo di adattamento a Grosso e ai nuovi innesti. Le qualità per ambire di nuovo a un piazzamento europeo, almeno sulla carta, ci sono, ma la squadra dovrà essere ben amalgamata e sul pezzo per rispondere presente alle varie rivali. Naturalmente gli scontri diretti saranno decisivi e ci sono pochi margini di errore. A un mese dall’inizio della Serie A 2026/2027, sulla riva dell’Arno si attende con trepidazione: il calcio d’inizio della Vita nuova, per citare l’opera del sommo poeta fiorentino Dante Alighieri, si avvicina.

FIORENTINA (4-3-3): De Gea; Dodo, Pongracic, DRAGUSIN, VIERY; OUNAI, Fagioli, ATTA; JIMENEZ, Kean, Gudmundsson. Allenatore: Grosso.

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