
Alajbegovic-Atalanta, ci siamo quasi: la Dea vicinissima al colpo bosniaco da 25 milioni.
Mentre Bergamo scopre il nuovo corso targato Sarri, la dirigenza nerazzurra lavora a ritmi serrati anche sul fronte mercato. E il nome che sta accendendo l’entusiasmo dei tifosi in questi giorni è quello di Kerim Alajbegovic, giovane trequartista/esterno offensivo bosniaco classe 2007, reduce da un Mondiale che lo ha consacrato definitivamente tra i prospetti più chiacchierati d’Europa. L’operazione, che fino a poche settimane fa sembrava un miraggio complicato da diversi concorrenti di peso, oggi appare sempre più vicina alla fumata bianca.
Chi è Alajbegovic e perché piace a mezza Europa (compresa l’Atalanta)
Diciannove anni compiuti il prossimo settembre, Alajbegovic si è messo in mostra nell’ultima stagione con la maglia del Red Bull Salisburgo, dove giocava in prestito dal Bayer Leverkusen, prima che il club tedesco decidesse di riattivare la clausola di riacquisto per riportarlo a Leverkusen. Il salto di qualità definitivo, però, è arrivato con la nazionale bosniaca: prima nei playoff di qualificazione contro l’Italia, poi soprattutto durante la spedizione mondiale, dove ha collezionato quattro presenze, tre da titolare, impreziosite anche da un gol. Prestazioni che hanno acceso i riflettori di mezza Serie A e non solo.
Sul giocatore, infatti, si erano già mosse con decisione Roma, Milan e Napoli. I giallorossi avevano avviato i primi contatti con il Leverkusen forti del gradimento di Gian Piero Gasperini, mentre i rossoneri lo seguivano da tempo, complice anche una sponsorizzazione non banale: quella di Zlatan Ibrahimovic, che avrebbe indicato il bosniaco come profilo gradito per rinforzare il reparto offensivo del Milan. Nessuna delle pretendenti italiane, però, è riuscita finora a trasformare l’interesse in una trattativa concreta e strutturata come quella avviata dall’Atalanta.
La strategia della Dea: anticipare tutti
Il club bergamasco ha scelto la strada dell’anticipo, muovendosi con decisione già dalle scorse settimane, quando le altre squadre italiane erano ancora in una fase di attesa. I primi contatti con l’entourage del giocatore risalgono infatti a fine giugno, un lavoro sotterraneo che ha permesso all’Atalanta di guadagnare terreno prezioso rispetto alla concorrenza. Una mossa tipica dello stile di mercato nerazzurro, che negli ultimi anni ha spesso anticipato le big italiane su giovani di prospetto, portandoli a Bergamo con la promessa di un progetto tecnico serio e di minutaggio garantito.
Proprio questo aspetto sembra aver giocato un ruolo decisivo nella scelta del ragazzo: l’ambiente bergamasco viene percepito come ideale per una crescita graduale, lontano dalle pressioni mediatiche più intense che avrebbe potuto trovare in piazze come Roma o Milano. Un fattore che le big di Serie A conoscono bene ma che fino ad oggi non sono riuscite a controbilanciare con un’offerta altrettanto rapida e convincente.
Le cifre dell’operazione Alajbegovic e Atalanta
Sul piano economico, la trattativa si sta sviluppando su cifre importanti per un classe 2007: l’Atalanta ha presentato un’offerta da 25 milioni di euro più bonus, mentre il Bayer Leverkusen partiva da una richiesta di circa 30 milioni. La forbice, inizialmente piuttosto ampia, si è progressivamente ridotta fino ad arrivare a una distanza di appena 5 milioni tra domanda e offerta, cifra che secondo le ultime indiscrezioni potrebbe essere colmata nel giro di pochi giorni grazie a un lavoro di limatura tra le parti.
Sul fronte contrattuale, la situazione appare già definita: l’accordo personale tra Alajbegovic e l’Atalanta sarebbe stato raggiunto da tempo, con il giocatore che avrebbe già dato la propria disponibilità totale al trasferimento in nerazzurro. Resta quindi da sistemare solamente il capitolo legato al cartellino, con i due club in contatto costante per chiudere la distanza residua.
Il fattore Kolasinac per l’inserimento del giovane esterno
Un dettaglio curioso, ma non banale, riguarda il ruolo giocato da Sead Kolasinac in questa vicenda. Il difensore bosniaco, già a Bergamo, sarebbe stato contattato direttamente dal connazionale Alajbegovic per raccogliere informazioni sulla vita in città e sull’ambiente del club.
Un contatto che testimonia quanto il trasferimento in nerazzurro non sia percepito dal giovane talento come un semplice ripiego, ma come una scelta ragionata e già in parte “vissuta” attraverso il racconto di chi a Bergamo gioca ormai da tempo. Un fattore umano che, unito alla componente tecnica ed economica, sta probabilmente accelerando ulteriormente i tempi della trattativa.
Che giocatore si andrebbe a inserire nel contesto delll’Atalanta
Dal punto di vista tecnico, Alajbegovic è un giocatore duttile, capace di agire sia da esterno offensivo sia da trequartista, con buone doti di dribbling e inserimento. Le sue prestazioni al Mondiale con la Bosnia hanno confermato una maturità calcistica superiore all’età anagrafica, elemento che ha convinto diversi osservatori europei della bontà dell’investimento. Per l’Atalanta si tratterebbe di un altro tassello nella strategia di costruzione di una rosa giovane, dinamica e con ampi margini di rivalutazione futura, in perfetta continuità con la filosofia di mercato che ha caratterizzato il club negli ultimi anni, indipendentemente dal cambio di allenatore in panchina.
Non è escluso che il suo inserimento possa anche intrecciarsi con le prime indicazioni tattiche fornite proprio da Sarri nella sua conferenza di presentazione, con il tecnico toscano che ha già parlato di valutazioni ancora aperte sul reparto offensivo e di modulo variabile tra 4-3-3 e 4-2-3-1. Un profilo come quello del bosniaco, capace di agire su più posizioni del fronte offensivo, si inserirebbe perfettamente in questo tipo di flessibilità tattica.
Cosa manca per la fumata bianca di Alajbegovic all’Atalanta
Al momento manca ancora l’ufficialità , ma tutti gli indizi raccolti nelle ultime ore vanno nella stessa direzione: distanza economica ridotta a pochi milioni, accordo personale già in tasca, concorrenza italiana rimasta a guardare. Il countdown per l’arrivo di Alajbegovic a Bergamo sembra ormai essere iniziato, e non sorprenderebbe se nel giro di pochi giorni arrivasse la conferma ufficiale dell’operazione, con buona pace di Milan, Roma e Napoli, rimaste a bocca asciutta su uno dei prospetti più interessanti dell’ultima estate di mercato.
L’Atalanta di Maurizio Sarri, quindi, sogna un colpo che potrebbe completamente cambiare il reparto offensivo bergamasco, un giocatore che sposa la nuova filosofia dei nerazzurri. Anche in opzione di player trading è uno di quei profili che tra qualche anno può essere rivenduto a qualche big club europeo. Anche le ottime prestazioni in nazionale hanno fatto aumentare il suo valore.
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