Home Champions League Le pagelle di Manchester City-Inter (0-0): nerazzurri solidi

Le pagelle di Manchester City-Inter (0-0): nerazzurri solidi

0
Le pagelle di Manchester City-Inter (0-0): nerazzurri solidi

Parte con un incoraggiante pareggio a reti bianche in casa del Manchester City l’avventura europea dell’Inter, che frena la squadra di Guardiola con una prestazione di grande solidità e personalità, come tra poco andremo a sottolineare attraverso le nostre pagelle. Gli uomini di Inzaghi affrontano con la giusta concentrazione, ma senza troppo timore reverenziale, i padroni di casa, riuscendo ad ottenere un ottimo risultato in questo remake della finale del 2023.

Le pagelle di Manchester City-Inter

Prima di analizzare le pagelle dei giocatori e degli allenatori di Manchester City-Inter, proponiamo la nostra valutazione dell’arbitro.

Arbitro: Nyberg 6 – gestisce senza alcuna difficoltà una partita che scorre fluidamente e con poche interruzioni (il primo fallo arriva addirittura alla mezz’ora). È attento nel lasciar correre su contatti veniali, senza farsi ingannare quando l’intensità sale di livello. Menzione sufficiente anche per i suoi assistenti, lesti e attenti nel sanzionare tempestivamente situazioni di fuorigioco non particolarmente complicate.

Pagelle Manchester City

Ederson 5,5 – nonostante giochi bene, l’Inter non riesce a pungerlo quanto necessario e così il portiere carioca prova a entrare in partita a suo modo, con uno dei tanti eccessi di compiacenza, regalando a Darmian una ghiotta occasione per sbloccare la gara. Purtroppo per i nerazzurri, però, tra il pallone e la porta si frappone Dias.

Lewis 6 – il diligente scolaro di Guardiola conferma di essere un giocatore maturo a dispetto della giovanissima età. Parte terzino destro, ma fa da supporto in regia a Rodri, s’inserisce negli spazi come una mezz’ala e all’occasione porta sovrapposizioni esterne per liberare Savinho. Come sempre il classe 2004 esegue ottimamente i compiti, ma senza alcun tipo di guizzo risolutivo.

Akanji 6 – non è facile per lui vedersela in uno contro uno con Thuram con tanto campo da difendere alle spalle. Decisamente più a suo agio nei duelli aerei, si arrangia come può a 40 metri dalla sua porta, preoccupandosi soprattutto di contrastare le conclusioni dei giocatori di Inzaghi.

Dias 6,5 – è l’uomo a cui Ederson deve una birra per averlo salvato nell’occasione di cui sopra. L’opposizione al tiro dell’esterno nerazzurro gli fa guadagnare un mezzo punto in più rispetto al collega di reparto, col quale condivide le difficoltà nell’affrontare attaccanti veloci e tecnici con una linea difensiva molto alta.

Gvardiol 6,5 – come Lewis, ha licenza di accompagnare l’azione e infatti lo si trova sempre a dar manforte sul lato mancino. Anche rischiando di scoprire la retroguardia o di non riuscire ad allinearsi in tempo coi compagni. Sul piano dell’aggressività è però tra i più costanti dei suoi e visto che è quasi sempre lanciato in proiezione offensiva non si nega qualche conclusione per rompere il muro nerazzurro.

Rodri 6,5 – lo spagnolo non è ancora al top della forma e lo si vede dall’inusuale quantità di palloni persi (soprattutto nel primo tempo) e nella lentezza nel far girare la squadra. La sua prestazione cresce col passare del tempo, arrivando a dominare in mezzo al campo come sa fare nell’ultima mezz’ora, a guida del forcing del Manchester City.

De Bruyne 6 – la sua partita dura solo un tempo a causa di un problema fisico. Le sue difficoltà nel trovare spazi è lo specchio di quella di tutta la squadra di Guardiola nella prima frazione. Per lui un solo colpo a effetto, un assist di esterno, che però non viene sfruttato a dovere. (46′ Gundogan 6,5 – il suo impatto è subito determinante per aumentare la velocità nella manovra e soprattutto il peso dentro l’area di rigore. Nel finale, capitano sulla sua testa due delle maggiori occasioni per i suoi. In entrambi i casi, però, spreca in malo modo).

Bernardo Silva 6 – nel piattume del primo tempo, è sicuramente il più intraprendente dei padroni di casa. Svaria alla ricerca della giusta posizione dove incidere, ma vi riesce poco. Nella ripresa, viene dirottato a destra, dove il suo potenziale viene limitato. (80′ Doku 6 – prova a sfruttare la sua freschezza per puntare e saltare l’uomo, ma non va oltre qualche tentativo di cross dal fondo).

Savinho 5,5 – prova a mostrarsi aggressivo con qualche dribbling, ma l’Inter fa buona guardia dalla sua parte. Se non riesce a sfondare sul fondo, prova a mettersi in proprio convergendo e cercando la soluzione personale. Non esattamente un profeta del Guardiolismo. (46′ Foden 6,5 – appena 90 secondi dopo il suo ingresso in campo ha già trovato la giusta posizione dalle linee per provare a far male dalla distanza. Si impegna come può per provare dare qualità e concretezza negli ultimi 20 metri).

Grealish 5,5 – si ricorda di essere un calciatore, e non un tuffatore, solo al minuto 68. Si mette in luce durante il forcing finale dei suoi, complice anche la stanchezza e qualche distanza aumentata tra i reparti nerazzurri.

Haaland 5 – l’inarrestabile vichingo che fa stragi in Premier League assurge (si fa per dire) a peggiore in campo in queste nostre pagelle di Manchester City-Inter. Bastoni e Acerbi lo limitano splendidamente, anche se nel primo tempo si ritaglia due occasioni, ma si mette in luce più per la generosità nel pressing che non per la pericolosità sotto porta. Nella ripresa, invece, sparisce totalmente.

Allenatore: Guardiola 5,5 – è ormai certificato che contro Inzaghi fa una fatica immane. La sua squadra è lenta e il fuoriclasse della panchina non riesce a trovare una strategia vincente per venire a capo dell’avversaria.

Le pagelle di Manchester City-Inter (0-0): nerazzurri solidi

Pagelle Inter

Sommer 6,5 – il portiere svizzero si destreggia bene con i piedi, aiutando la squadra nella costruzione da dietro. Il Manchester City non è micidiale come suo solito, ma lui è sempre attento e concentrato nel neutralizzare i (velleitari) tentativi inglesi. Tanto basta per infondere ulteriore fiducia nella retroguardia.

Bastoni 7 – rischia di macchiare la sua gara perfetta con una sanguinosa palla persa dentro l’area di rigore, che per sua fortuna non si tramuta in qualcosa di serio. Difensivamente però è un titano. Lucido nello scalare sull’esterno per aiutare Carlos Augusto. Determinante nel contrastare nell’area piccola per ben due volte Haaland, pronto a battere a colpo sicuro.

Acerbi 6,5 – annulla il centravanti norvegese opponendogli grande fisicità e sicurezza. Talvolta perde l’uomo in area, ma ha le spalle sempre ben coperte. Per tutti i 90 minuti mantiene alta la concentrazione dei suoi.

Bisseck 6,5 – uno dei più intraprendenti, sia in fase di possesso, accompagnando l’azione con grande foga, sia sul piano difensivo, quando si tratta di uscire alto su giocatori di grande qualità come Grealish o De Bruyne. (74′ Pavard 6 – entra in un momento di difficoltà per l’Inter garantendo esperienza).

Carlos Augusto 6 – Savinho non è un cliente facile, ma supportato dai raddoppi dei compagni riesce a reggere bene il duello col brasiliano. Quando può accompagna senza troppe remore l’azione.

Zieliński 6,5 – il polacco parte in sordina, perché impegnato in un importante lavoro oscuro in uscita alta su Rodri prima e in soccorso sulla destra poi. Pian piano cresce in fiducia e comincia a dispensare qualche giocata di qualità delle sue per spaccare il centrocampo avversario. (65′ Mkhitaryan 6 – l’armeno capisce subito che sacrificio e applicazione difensiva sono tra le chiavi a disposizione dei nerazzurri per portare a casa un buon risultato. Peccato, però, che avrebbe un’occasione ghiotta per essere più incisivo, ma la spreca malamente).

Çalhanoğlu 6,5 – che si tratti di gestire palloni che scottano o proteggere la propria difesa, il turco non cede di un millimetro. Non spreca un possesso, trasmettendo sicurezza a tutta la squadra ed è sempre pronto a ricevere per dar respiro alla manovra. Solo un fisiologico calo nel finale toglie un minimo di lucidità al regista di Inzaghi. (81′ Frattesi – s.v.)

Barella 7 – in assoluto il migliore in campo nelle nostre pagelle di Manchester City-Inter. Leader assoluto del centrocampo, detta i ritmi con personalità e qualità, dominando il gioco senza se e senza ma. Si muove ininterrottamente per tutto il campo, dando avvio a tutte le trame più interessante dei nerazzurri e lottando per recuperare quanto prima il possesso. 

Le pagelle di Manchester City-Inter (0-0): nerazzurri solidi

Darmian 6,5 – giocatore di un’affidabilità estrema, rimane bloccato dietro per tutto il primo tempo per non scoprire il potenziale lato forte dei Citizens. Nella ripresa prende coraggio, arrivando addirittura vicinissimo all’opportunità di sbloccare il match, ma un inopportuno colpo di tacco infrange l’aspettativa. (74′ Dumfries 6 – la sua freschezza serve per provare a limitare un Grealish in crescita, ma soprattutto per provare a sfruttare qualche contropiede).

Thuram 6,5 – è l’uomo più pericoloso del primo tempo. Con i suoi movimenti negli ampi spazi concessi dalla difesa inglese può sprigionare velocità e dribbling. Peccato che non riesca a essere incisivo in fase conclusiva. (65′ Lautaro Martínez 6 – non è facile entrare in un momento in cui l’Inter comincia essere schiacciata. Ripulisce con qualità i pochi palloni che gli arrivano duettando coi compagni).

Taremi 6,5 – tiene botta contro la fisicità dei centrali di Guardiola e combina bene col partner Thuram, distribuendosi ottimamente gli spazi. Pochissime opportunità per lui per battere a rete, ma prezioso e sempre presente col suo contributo. Anche in fase di non possesso.

Allenatore: Inzaghi 7 – le vesti di nemesi di Guardiola ormai gli calzano a pennello. Imbriglia lo spagnolo con una organizzazione tattica perfetta, con reparti stretti per non concedere spazi tra le linee. Sugli esterni raddoppi continui con le mezz’ali. Poi, la grande nota di merito: la personalità dei suoi uomini nel dominare la gara tatticamente e mentalmente per buoni tratti. Una dote che deriva da questo allenatore che, in una notte presumibilmente difficile, non fa prigionieri e lascia Lautaro inizialmente in panchina.

Dove vedere il calcio in streaming e come risparmiare

Su DAZN, al costo di 34,99 euro al mese, è possibile vedere tutte le partite della Serie A, la Serie B e la Liga spagnola.

Sky offre la sua piattaforma streaming NOW con il Pass Sport, che include 3 partite per turno di Serie A, la Serie C, quasi tutta la Champions League (185 partite), l’Europa League, la Conference League, la Supercoppa UEFA, oltre alla Premier League e alla Bundesliga.

Amazon Prime Video costa 4,99 euro al mese e include tutti i servizi Prime oltre alle 18 migliori partite della Champions League del mercoledì.

Bonus: come avere un abbonamento alle piattaforme streaming e risparmiare

Esistono alcuni servizi che consentono di condividere l’account delle migliori piattaforme streaming (DAZN, NOW, Netflix, Prime Video, Disney Plus, ecc.) con altre persone e dunque di risparmiare sugli abbonamenti, parliamo di GamsGo, GoSplit o CooSub. Grazie a GamsGo, GoSplit e CooSub è possibile acquistare, ad un prezzo irrisorio, un abbonamento condiviso con altri utenti in maniera facile, veloce e sicura.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui