
Di seguito le pagelle della sfida tra Milan e Venezia, anticipo che ha aperto il programma della seconda giornata del campionato di Serie A. Sfida vinta per 2-0 dai rossoneri, grazie al primo gol in rossonero di Gonçalo Ramos e all’autorete di Halhal, a bissare la vittoria alla prima giornata contro il Torino, che lancia gli uomini di Amorim a punteggio pieno in testa alla classifica.
Le pagelle di Milan-Venezia
Prima di entrare nel merito delle pagelle dei protagonisti del match tra Milan e Venezia, ecco un giudizio sull’operato dell’arbitro dell’incontro, il signor Gianluca Manganiello della sezione di Pinerolo.
Arbitro: Manganiello 6 – Nonostante i ritmi piuttosto elevati, la partita non offre particolari spunti che lo possano impensierire, limitandosi così a gestire e controllare.
Pagelle Milan
Maignan 6 – Di fatto compie un solo intervento, neanche complicato, su Adams.
Gila 7 – Nel primo tempo tende a voler sfruttare troppo la propensione all’anticipo, e infatti finisce spesso fuori posizione. Ma nella ripresa rimette la testa a posto e non concede una briciola agli attaccanti lagunari. Impressionante, soprattutto, quando prova a far ripartire l’azione (87′ Gabbia S.V).
De Winter 6 – Nel primo tempo soffre contro Adams, ma quando ne prende le misure torna ad alzare la voce, così come fatto all’esordio stagionale.
Pavlovic 6,5 – Dietro è l’unico che non cala rispetto alla prima uscita. Anzi, semmai cresce: fondamentale il suo salvataggio disperato su Yeboah.
Chukwueze 6,5 – Continuo e costante anche stasera: non avrà tutti gli uno contro uno di Torino, ma quando la palla passa da lui sa come rendersi pericoloso. Un po’ sprecone a fine primo tempo, quando sciupa una ghiotta occasione davanti a Stankovic.
Musah 6,5 – L’altro epurato ripescato da Amorim, conferma le buone sensazioni della prima giornata: aggressivo e abile nel rompere le linee avversarie. Stampa sulla traversa il gol del vantaggio.
Modric 5,5 – Ebbene sì, stavolta il Maestro stecca. Sbaglia alcuni palloni sanguinosi, tra cui uno che avrebbe mandato in porta Ramos (74′ Jashari 6 – Dà sostanza e ritmo al centrocampo nel momento di gestire il risultato. Ha l’occasione di sbloccarsi in rossonero, ma il suo errore diventa un “assist” per l’autorete di Halhal).
Bartesaghi 5,5 – Prova ad accompagnare l’azione quando può, offrendo soluzioni rapide con Cisse. Però, è davvero troppo impreciso (87′ Estupinan S.V).
Loftus-Cheek 6 – Nonostante una posizione di campo poco avvezza per lui, riesce a rendersi utile con fisicità e intraprendenza (59′ Saelemaekers 7,5 – Il suo ingresso stravolge la partita. Inizia a sgusciare da una parte all’altra, divenendo incontenibile per la difesa. Un assist e mezzo che decide le sorti di una gara complicata).
Cisse 6 – Sfrontato e senza paura, anche nel cercare il dribbling in posizioni pericolose. Movimento continuo e scambi costanti, anche se nella ripresa cala un po’ (59′ Rabiot 6 – Meno appariscente rispetto all’esordio strabordante di Torino. Più fisicità e concretezza, che inserimenti).
Ramos 6 – L’acquisto più oneroso della storia rossonera deve fare i conti con una bocciatura lunga 69′. Perché divorarsi tre gol comodi in 45′ è una cosa che neanche al peggior Kalinic era stata perdonata. Però, poi, ecco che si ricorda di essere stato pagato 75 milioni: segna il suo primo gol rossonero con la più difficile delle occasioni. Poteva farlo prima, doveva farlo prima.
Allenatore: Ruben Amorim 6,5 – Sì, la sua squadra si divora 3-4 gol comodi. Sì, il gioco continua ad essere propositivo e a tratti convincente. Ma le sensazioni avvertite anche a Torino, si ripropongono: serve una rapidità diversa sulla trequarti, e soprattutto serve un passo in avanti gigantesco in fase difensiva, perché non appena il Venezia ha provato a ripartire, ha creato enormi problemi ai rossoneri.
Pagelle Venezia
Stankovic 6,5 – Vince il duello con Ramos, facendosi trovare pronto in due circostanze altamente pericolose. Attento anche su Chukwueze a fine primo tempo. Incolpevole sulle due reti rossonere.
Shingtienne 6 – Il duello con Cisse è ad alta velocità, e nonostante l’imprevedibilità dell’avversario, lui sa come farsi trovare pronto.
Bella-Kotchap 5,5 – All’inizio parte in sordina contro la fisicità di Ramos, ma alla lunga prende bene le misure e concede meno al portoghese. Fino al 69′, quando svirgola malamente a metà campo e apre le porte all’azione dell’1-0.
Franjic 6 – Deve scalare spesso e volentieri su Chukwueze, con un occhio anche ai movimenti di Loftus-Cheek. Costretto a uscire prima dell’intervallo per infortunio alla spalla (45′ Halhal 5 – Non è particolarmente sicuro nelle scelte difensive, e sbaglia anche alcune letture concettuali. Sfortunato nel rimpallo che gli arreca l’autorete che chiude il match).
Hainaut 6,5 – Copre bene e accompagna con grande spirito l’azione dei suoi, arrivando a sfiorare anche il gol a inizio ripresa.
Perez 6 – Non ha timori reverenziali al cospetto di Modric, che prende in consegna e controlla anche con buona dimestichezza (80′ Rrahmani S.V).
Busio 6 – Grande spirito di sacrificio e sostanza nella sua prestazione, a chiudere le linee della mediana.
Basic 6 – Ha spesso l’occasione per inserirsi alle spalle della difesa milanista. Contribuisce con una discreta qualità nel fraseggio (66′ Correia 5,5 – Ingresso impalpabile e inoperoso, con non pochi problemi nel contenere le scorribande rossonere).
Haps 6 – Dopo un ottimo primo tempo, con sgasate a mandare in crisi la catena destra rossonera, nella ripresa va gradualmente a calare (66′ Sohm 5,5 – In mediana non garantisce la stessa copertura dei suoi predecessori, sbagliando i tempi di diverse uscite).
Adams 5,5 – Con la sua fisicità mette in difficoltà De Winter, soprattutto nel primo tempo. Però, davanti alla porta ha le polveri bagnate, sprecando un paio di occasioni importanti.
Yeboah 6 – Lì davanti crea diversi grattacapi con la sua velocità, ingaggiando un duello rusticano con Pavlovic da cui non esce sconfitto (79′ Lauberbach S.V).
Allenatore: Giovanni Stroppa 6 – Il suo Venezia non sfigura affatto al cospetto dei più quotati avversari, anzi. I suoi costruiscono diverse occasioni per bucare la rete di Maignan, ma peccano di concretezza. Come col Lecce, la squadra gioca bene, ma alla voce punti resta la voce “zero”.
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