
Juric si presenta al Monza: “Progetto affascinante, punto sui giovani”. Countdown per il mercato.
È il giorno tanto atteso in casa Monza. Questa mattina, venerdì 31 luglio, presso la Sala Angelo Corbetto dello Stadio Brianteo, si è svolta la conferenza stampa di presentazione ufficiale di Ivan Juric come nuovo allenatore biancorosso. Il tecnico croato, arrivato in Brianza circa un mese fa ma presentato solamente ora ai media dopo alcune settimane di lavoro silenzioso sul campo, ha incontrato la stampa insieme all’amministratore delegato del club, Mauro Baldissoni, tracciando le prime linee guida del proprio progetto tecnico.
Monza, le parole di Baldissoni: “Juric non ha bisogno di presentazioni”
Ad aprire l’incontro con i giornalisti è stato lo stesso amministratore delegato biancorosso, che ha voluto presentare il nuovo tecnico ricordandone il lungo curriculum in Serie A, maturato sulle panchine di Genoa, Torino, Verona, Roma e Atalanta. Baldissoni ha voluto sottolineare come il calcio moderno tenda spesso a bruciare in fretta la storia degli allenatori, ricordando come, prima di arrivare alla Roma, Juric fosse reduce da cinque campionati chiusi nella parte sinistra della classifica con Verona e Torino, un traguardo tutt’altro che scontato in piazze storicamente complicate. Un endorsement chiaro, pensato per rimarcare la fiducia totale riposta dalla società nei confronti del tecnico croato, al netto delle ultime stagioni meno brillanti vissute sulle panchine di Roma e Atalanta.
Juric: “Monza sfida affascinante, tanti giovani su cui lavorare”
Preso il microfono, Juric non ha nascosto la propria carica in vista di questa nuova avventura. Il tecnico di Spalato ha spiegato di sentirsi molto motivato, sottolineando come questa rappresenti per lui una sfida affascinante e come ritenga possibile lavorare bene anche puntando su un gruppo di giovani calciatori. Ad avergli fatto scegliere Monza, ha aggiunto, sarebbe stata soprattutto la struttura societaria, definita di altissimo livello, oltre alla chiarezza del progetto tecnico proposto dal club per il prossimo futuro.
Non sono mancati passaggi più intimi e riflessivi, in cui l’allenatore croato ha voluto mettere in prospettiva anche i momenti complicati vissuti nelle ultime stagioni. Juric ha ricordato come la vita nel calcio sia fatta di alti e bassi: quando le cose vanno bene tutti applaudono, ma poi arrivano inevitabilmente i momenti di difficoltà, ed è proprio in quei frangenti che serve avere le idee chiare per affrontare con determinazione anche le sfide più complicate. Parole che suonano come un vero e proprio manifesto di rilancio personale, dopo un paio di stagioni giudicate deludenti sulle ultime panchine.
Il bilancio delle prime tre settimane di lavoro
Interrogato sul bilancio di queste prime settimane sul campo, Juric ha raccontato di aver lavorato molto duramente fin da subito, cercando di cambiare sensibilmente il modo di allenarsi della squadra e spingendo parecchio sul piano fisico e mentale. Un percorso che, a suo dire, i giocatori avrebbero affrontato con fatica ma senza mai tirarsi indietro, segnale di una risposta positiva del gruppo alle nuove metodologie di lavoro proposte dallo staff tecnico croato.
Sul piano tattico, il tecnico ha anticipato la volontà di provare a proporre un calcio maggiormente offensivo rispetto al recente passato, pur specificando come si tratti di un percorso ancora da costruire: qualora questa impostazione non dovesse funzionare, ha ammesso con pragmatismo, sarà pronto a modificare l’approccio, mantenendo comunque un atteggiamento di lavoro concreto più che di annunci roboanti, coerentemente con lo stile sobrio e pratico che da sempre contraddistingue le sue conferenze stampa.
Pessina confermato leader, sfumato al Torino
Uno dei passaggi più interessanti della conferenza riguarda il rapporto con il capitano biancorosso, Matteo Pessina. Juric ha speso parole di grande stima nei confronti del centrocampista, definendolo un giocatore di assoluto livello, dotato di intelligenza calcistica e fame agonistica non comuni.
Curioso, in questo senso, il retroscena raccontato dallo stesso tecnico croato, che ha rivelato di aver provato a portarlo con sé già ai tempi del Torino, salvo poi vedersi rifiutata la richiesta dal giocatore, che aveva preferito fare ritorno a casa, a Monza, città in cui è cresciuto calcisticamente. Un aneddoto che oggi assume un sapore particolare, visto che i due si ritrovano comunque a lavorare insieme, seppur con qualche stagione di ritardo rispetto alle prime intenzioni del tecnico.
Da Colpani a Keita: le indicazioni sulla rosa del Monza per Juric
Juric ha poi toccato diversi temi legati alla rosa attualmente a disposizione. Sul fantasista Andrea Colpani, il tecnico ha sottolineato come il giocatore mostri una grande voglia di rivalsa dopo un periodo probabilmente al di sotto delle proprie possibilità, segnale di come il croato veda in lui un profilo su cui poter costruire parte della manovra offensiva biancorossa. Discorso diverso, invece, per Keita, esplicitamente indicato come calciatore non rientrante nei piani tecnici del nuovo corso, apertura implicita a una sua possibile cessione nelle prossime settimane di calciomercato.
Non è mancato anche un passaggio dedicato ai giovani della rosa, con il croato che ha citato esplicitamente il nome di Akinsanmiro come esempio di calciatore potenzialmente forte su cui poter lavorare con pazienza nel corso della stagione, ribadendo come l’idea del nuovo Monza sia proprio quella di puntare con decisione su profili di prospettiva, integrandoli però con l’esperienza necessaria in alcuni ruoli chiave della squadra.
Il mercato del Monza secondo Juric: “Serve un po’ di tutto”
Inevitabile, anche in questa sede, un passaggio dedicato al calciomercato. Juric ha spiegato come le idee del nuovo Monza siano molto chiare in tal senso: puntare su giocatori potenzialmente forti su cui investire tempo e lavoro, senza però trascurare la necessità di inserire anche profili più esperti in determinati ruoli della squadra. Il tecnico ha ammesso con una punta di ironia come il calciomercato riservi spesso sorprese anche negative, con partenze improvvise di giocatori quando meno te lo aspetti, segnale di come la programmazione tecnica debba sempre fare i conti con le dinamiche, a volte imprevedibili, del mercato estivo.
Monza, piccola ma con grande orgoglio
A chiudere la conferenza, un passaggio quasi affettivo dedicato all’ambiente biancorosso. Juric ha descritto Monza come una piazza piccola ma capace di trasmettere grande orgoglio e amore, elementi che il tecnico croato ha definito una cosa bellissima da vivere quotidianamente. Parole che lasciano intendere come, al di là delle difficoltà tecniche e di un progetto ancora tutto da costruire, il tecnico si senta già pienamente calato nella nuova realtà brianzola, pronto ad affrontare con entusiasmo rinnovato questa nuova, stimolante sfida professionale.
Il futuro del Monza e di Juric
Archiviata la giornata della presentazione ufficiale, il Monza si appresta ora a completare la fase finale della preparazione estiva, con il countdown verso l’inizio del campionato che si fa sempre più stringente. Resta da capire come evolverà il fronte mercato, tra la possibile cessione di Keita e l’arrivo di nuovi rinforzi funzionali al progetto tecnico delineato oggi da Juric, che ha comunque lasciato intendere come l’obiettivo primario resti quello di costruire, passo dopo passo, un’identità solida attorno a un gruppo giovane ma già capace di rispondere con impegno alle prime, intense settimane di lavoro sotto la sua gestione.
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